21.4437 · Interpellanza · 2021-12-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Stando al rapporto annuale, il valore d'impresa di PostFinance è pari a - 212 milioni di franchi, se si applicano gli International Financial Reporting Standards (IFRS). PostFinance è pertanto un'impresa fallimentare che, in assenza di garanzie di capitale, non potrebbe nemmeno essere privatizzata. Secondo stime attuali, per poterla vendere la Confederazione dovrebbe sborsare circa 1,7 miliardi di franchi. Alla luce di questi fatti è lecito chiedersi se questo chiaro risultato non sia da imputare a una direzione e gestione d'impresa fallimentari. Si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
- condivide questo giudizio e ritiene che anche la direzione dell'impresa abbia la sua parte di responsabilità?
- quali misure intende adottare per verificare se i membri del Consiglio di amministrazione e della direzione debbano rispondere di un eventuale fallimento?
- il Collegio come intende rafforzare la governance della Posta e di PostFinance per tutelare meglio queste imprese da simili comportamenti fallimentari?
- intende valutare l'adozione di conseguenze personali a carico dei membri della direzione d'impresa?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) e un decreto federale concernente la garanzia di capitalizzazione della Posta Svizzera. Il documento mette in evidenza le grandi sfide che dovranno affrontare la Posta e PostFinance e le cause del calo della loro redditività. PostFinance, in qualità di istituto bancario, risente del suo modello aziendale limitato (divieto di concedere crediti e ipoteche) e del regime dei bassi tassi d'interesse, alla base della sua redditività nettamente inferiore alla media del settore. Ad aggravare la situazione c'è il fatto che PostFinance, considerata un istituto finanziario di rilevanza sistemica nel quadro della legislazione "too big to fail", deve costituire ingenti fondi propri regolamentari. Inoltre, negli ultimi anni sono aumentati i requisiti regolamentari per il servizio universale, causando costi aggiuntivi.
Tutti questi sviluppi si riflettono nel cosiddetto valore economico aggiunto ("Economic Value Added") di PostFinance, che dal 2018 è negativo (- 212 mio. nel 2020): PostFinance, a causa del ridotto risultato aziendale, non è più in grado di coprire i costi figurativi dell'aumento di capitale proprio investito.
La situazione finanziaria della Posta e di PostFinance dipende anche dalla futura organizzazione del servizio universale, motivo per cui è necessario un dibattito politico sull'ulteriore sviluppo del servizio universale. In una prima tappa il DATEC e il DFF hanno istituito una commissione indipendente di esperti per elaborare proposte concrete.
Alla luce delle attuali sfide, la Posta ha elaborato una strategia per il periodo 2021 - 2024. I punti salienti della strategia sono gli investimenti nei settori comunicazione e logistica, misure di efficienza e di prezzi nonché l'uso degli uffici postali da parte di terzi.
Inoltre, il Consiglio federale reputa necessario adeguare anche le condizioni quadro, come ha già delineato nel messaggio summenzionato. A suo avviso, l'evoluzione della redditività di PostFinance richiede un rapido intervento. PostFinance deve essere autorizzata a concedere in modo autonomo crediti e ipoteche per potere generare utili ragionevoli in linea con il settore.
Nelle attuali circostanze, Posta e PostFinance non sono in grado di soddisfare in modo autonomo ed entro i tempi previsti i requisiti patrimoniali supplementari per il capitale d'emergenza. Il Consiglio federale propone pertanto la creazione di una garanzia di capitalizzazione della Confederazione a favore della Posta e di PostFinance, limitata nel tempo e a 1,7 miliardi di franchi.
Infine, la privatizzazione di PostFinance prevista dal Consiglio federale deve essere intesa a minimizzare i rischi esistenti per la Confederazione.
Risposta del Consiglio federale.