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21.4448 · Interpellanza · 2021-12-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le persone con disabilità non sempre possono utilizzare un veicolo a motore, come per esempio gli autisti che soffrono delle conseguenze di un ictus o di altro infortunio.

L'ordinanza sull'ammissione alla circolazione prevede alcune deroghe possibili alle norme ordinarie, previo consenso medico. Tuttavia si tratta di disposizioni molto restrittive che non consentono l'impiego di ausili per compensare le carenze fisiche del candidato, né prevedono l'uso di veicoli a velocità limitata.

In alcune regioni svizzere non avere la patente costituisce una seconda condanna per chi già soffre notevolmente le conseguenze della propria disabilità. La mobilità rappresenta un fattore chiave dell'integrazione sociale e professionale e occorre attuare tutti gli strumenti volti a evitare l'emarginazione di questi cittadini.

1. Il Consiglio federale è consapevole di tali problematiche?

2. Quali soluzioni propone?

3. Sarebbe possibile estendere le deroghe per consentire alle persone con limitata idoneità alla guida a seguito di disabilità di ottenere più facilmente la licenza di condurre, soprattutto mediante ausili tecnici?

4. L'accesso a veicoli di categoria inferiore potrebbe essere una soluzione?

Stellungnahme des Bundesrates

La mobilità delle persone con disabilità è una questione a cui il Consiglio federale attribuisce grande importanza. Il codice stradale prevede già diverse possibilità per consentire loro di circolare su strada con un veicolo motorizzato.

Se una persona è in grado di guidare in sicurezza grazie a un ausilio, l'autorità cantonale può concedere l'autorizzazione corrispondente. Sono ammessi i dispositivi più disparati tra cui, per esempio, ausili visivi, comandi vocali, sistemi di sterzo assistito o acceleratori manuali. Con la continua evoluzione e diffusione di dispositivi di assistenza al conducente nonché della guida autonoma aumenteranno gli ausili disponibili.

Esistono inoltre ulteriori soluzioni per consentire agli utenti con disabilità di partecipare alla circolazione stradale: per esempio l'autorità cantonale può rilasciare la licenza di condurre per automobile prima del raggiungimento dell'età minima (18 anni) a persone invalide idonee alla guida che necessitano di un mezzo a motore.

Può altresì conferire una licenza (di condurre o per allievo conducente) con limitazioni oppure applicare restrizioni alla validità del documento anziché revocarlo. A tal fine spetta a uno specialista in medicina del traffico valutare le limitazioni necessarie a garantire una guida sicura. Su tale base l'autorità cantonale può consentire per esempio la guida di auto a velocità limitata (p. es. 45 km/h) oppure di categoria inferiore a quella indicata sulla licenza di condurre. È possibile anche circoscrivere il permesso di guida alle ore diurne o all'interno di un determinato raggio (p. es. abitazione e luogo di lavoro).

Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario intervenire per individuare ulteriori soluzioni.

Risposta del Consiglio federale.