21.4485 · Interpellanza · 2021-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In Svizzera, la violenza domestica continua a causare grandi sofferenze per le vittime e costi elevati per la società. Il 1° aprile 2018 la Svizzera ha ratificato la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), impegnandosi così a promuovere attivamente la prevenzione, la protezione delle vittime e il perseguimento penale delle forme di violenza.
A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Dalla sessione delle donne, tenutasi alla fine di ottobre del 2021, è emersa la necessità di aumentare le risorse finanziarie destinate alla protezione contro gli atti di violenza. Come può essere attuata questa rivendicazione, e in particolare le richieste in merito al finanziamento delle case rifugio per donne, dei consultori per le vittime e delle offerte di consulenza destinate agli autori e alle autrici di violenza?
2. Per evitare differenze a livello cantonale e coordinare al meglio le attività degli attori interessati, Confederazione, Cantoni e società civile attuano strategie nazionali in molti ambiti come la resistenza agli antibiotici, il morbillo o le cure palliative. Perché sinora non è stata avviata alcuna strategia nazionale contro la violenza sulle donne e la violenza domestica?
3. Quali sono le misure adottate dalla Svizzera per garantire alle persone con bisogni specifici un accesso non discriminatorio a servizi di aiuto e sostegno nei casi di violenza domestica?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dal gennaio del 2021, la Confederazione stanzia aiuti finanziari destinati alla prevenzione e alla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Nel 2021 sono state presentate 50 richieste, di cui 37 sono state approvate, mentre 2 sono ancora in corso di esame. Il credito stanziato annualmente per sostenere progetti e organizzazioni attive nell'ambito della prevenzione della violenza ammonta a tre milioni di franchi.
Il finanziamento delle case rifugio per donne, dei consultori per le vittime di violenza e delle offerte di consulenza destinate alle persone autrici di violenza, così come il compito di assicurare posti a sufficienza negli alloggi protetti di emergenza a livello nazionale rientrano nell'ambito di competenza dei Cantoni. Lo stesso vale per i servizi cantonali di intervento e coordinamento contro la violenza domestica. La Conferenzadelle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha già elaborato diverse basi a sostegno dei Cantoni, ad esempio le raccomandazioni adottate il 27 maggio 2021 sul finanziamento delle case rifugio per donne e sull'allestimento di offerte di sostegno destinate alle donne che hanno soggiornato nelle case rifugio (www.sodk.ch > Dokumentation > Empfehlungen). La necessità di assicurare un numero sufficiente di posti per le vittime di violenza negli alloggi di emergenza e di garantire offerte di consulenza per le persone autrici di violenza rientra nei campi d'azione prioritari descritti nella roadmap sulla violenza domestica adottata da Confederazione e Cantoni il 30 aprile 2021 (www.ufg.admin.ch > Società > Violenza domestica > Dialogo strategico "Violenza domestica"). L'attuazione delle misure previste è oggetto di controlli regolari da parte dell'organo di contatto che riunisce il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e la CDOS.
2. Il 28 aprile 2021 il Consiglio federale ha adottato la Strategia Parità 2030 (www.parita-svizzera.ch > L'UFU > Comunicati stampa), la prima strategia nazionale della Confederazione che mira a promuovere la parità dei sessi in tutti i suoi aspetti: la prevenzione e la lotta alla violenza di genere ne costituiscono uno dei quattro campi d'azione. Il 17 dicembre 2021 è stato pubblicato, in tedesco e in francese, un piano d'azione (www.parita-svizzera.ch > Temi > Diritto > Strategia Parità 2030) che concretizza le misure prioritarie. Nell'ambito del campo d'azione "violenza di genere" sono previste 11 misure, tra cui l'adozione di un piano d'azione nazionale per l'attuazione della Convenzione di Istanbul (RS 0.311.35). L'elaborazione del piano d'azione in collaborazione con i Cantoni e i Comuni e con il coinvolgimento delle principali organizzazioni non governative è in corso. L'adozione da parte del Consiglio federale è prevista nel giugno del 2022. Infine, l'adozione della roadmap sulla violenza domestica nel 2021 ha permesso a Confederazione e Cantoni di gettare le basi necessarie per prevenire la violenza domestica e rafforzare la protezione delle vittime.
3. In primo luogo, conformemente alle disposizioni della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (RS 0.109), del divieto di discriminazione sancito dalla Costituzione federale (art. 8 Cost., RS 101) e della legge sui disabili (LDis, RS 151.3), l'accesso alle offerte di sostegno deve essere garantito anche alle persone con disabilità.
In secondo luogo, grazie al nuovo sito web www.aiuto-alle-vittime.ch, attivato nel maggio del 2019, l'accesso alle offerte di aiuto destinate alle vittime di violenza è ora notevolmente più semplice. Sono infatti disponibili informazioni concise sull'aiuto alle vittime di reati in dieci lingue e in quattro lingue dei segni e il sito è concepito in modo da essere completamente senza barriere.
Inoltre, nel quadro dell'elaborazione del rapporto in adempimento del postulato Roth Franziska 20.3886 "Violenza nei confronti delle persone con disabilità in Svizzera", è in corso un'analisi approfondita delle lacune nel ventaglio di offerte e delle possibilità di miglioramento del sostegno offerto alle vittime di violenza. Infine, nel piano d'azione nazionale summenzionato per l'attuazione della Convenzione di Istanbul sono previste offerte di formazione continua specifiche destinate ai dipendenti dei consultori e, in generale, volte a migliorare l'accesso alle offerte di aiuto e sostegno.
Risposta del Consiglio federale.