21.4557 · Mozione · 2021-12-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno legislativo che preveda la rinuncia all'uscita dal nucleare ed agevolazioni all'aumento della produzione idroelettrica.
Begründung
In Svizzera il nucleare genera circa il 38 % dell'elettricità prodotta nel Paese.
Da qualche anno la Svizzera non è più in condizione, specie nei mesi invernali, di produrre l'energia di cui necessita, ma è costretta ad importarne.
Di recente la politica ha lanciato "allarme blackout": stando a queste previsioni, a partire dal 2025 in Svizzera per giornate intere potrebbe mancare la corrente elettrica.
A fronte di questa annunciata penuria, il consumo aumenta in modo massiccio: la politica "mainstream" punta con decisione - nell'ottica della riduzione delle emissioni di CO2 - all'elettrificazione rapida dell'intero parco veicoli elvetico, sia privato che pubblico. Negli edifici vengono installate termopompe. Eccetera eccetera. Tutte queste scelte politiche generano una crescita importante del fabbisogno di elettricità. L'uscita dal nucleare diventa a questo punto insostenibile.
Solare ed eolico non sono in grado di rimpiazzare l'atomo, e non lo saranno nemmeno in futuro.
La Francia ha annunciato la costruzione di nuove centrali atomiche di piccole dimensioni entro il 2030. Una scelta che è coerente con il principio della "decarbonizzazione" e che potrebbe fungere da esempio anche per il nostro Paese.
Anche la Svizzera dovrebbe dunque seguire questa via e puntare con decisione all'autonomia energetica.
Dipendenza significa infatti ricattabilità. La Svizzera non deve diventare dipendente dall'UE per
l'approvvigionamento elettrico, poiché Bruxelles ne approfitterebbe per ricattare il nostro Paese pretendendo (come minimo) inaccettabili cessioni di sovranità in cambio di corrente elettrica.
Oltre al nucleare, anche il potenziamento delle fonti rinnovabili, quali l'idroelettrico, va promosso. Ad esempio
agevolando l'innalzamento delle dighe.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel maggio 2017 l'elettorato svizzero ha approvato un nuovo orientamento della legislazione in materia energetica che prevede il graduale abbandono dell'energia nucleare, l'ulteriore potenziamento delle energie rinnovabili e il rafforzamento dell'efficienza energetica. Il Consiglio federale non vede alcuna ragione per rimettere in questione tale cambiamento di orientamento. Per rafforzare ulteriormente la sicurezza dell'approvvigionamento a lungo termine e il potenziamento sistematico e tempestivo delle energie rinnovabili, nel giugno 2021 il Collegio ha presentato al Parlamento il progetto di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (21.047). Il Parlamento stesso si è già attivato e, nel quadro dell'iniziativa parlamentare "Promuovere in maniera uniforme le energie rinnovabili. Rimunerazione unica anche per biogas, piccoli impianti idroelettrici, energia eolica e geotermia" (19.443), ha approvato degli emendamenti alla legge sull'energia che porteranno a una promozione più efficiente delle energie rinnovabili. Entrambi i disegni di legge includono anche misure per l'energia idroelettrica. Inoltre, a metà dicembre 2021, i partecipanti a una tavola rotonda sull'energia idroelettrica convocata dal capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) hanno firmato una dichiarazione comune contenente una serie di progetti idroelettrici, nonché misure compensative e raccomandazioni generali per la protezione della biodiversità e del paesaggio. Inoltre, il 2 febbraio 2022 il Consiglio federale ha posto in cunsultazione un progetto di legge per accelerare le procedure di autorizzazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. Il Consiglio federale sta anche esaminando ulteriori misure per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento. Con i progetti summenzionati, il Consiglio federale intende mantenere l'attuale grado di autosufficienza della Svizzera nel settore dell'energia elettrica. Bisogna del resto notare che la Svizzera dipende dall'estero anche per quanto riguarda l'energia nucleare, poiché il combustibile nucleare deve essere importato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.