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21.4589 · Postulato · 2021-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Per valutare gli effetti incentivanti della riparazione e del riutilizzo, chiedo al Consiglio federale di stilare un rapporto che:

- calcoli quanti nuovi posti di lavoro si potrebbero creare una volta adottato il diritto di riparare, riutilizzare e condividere oggetti (libreria di oggetti);

- identifichi i nuovi mestieri che potrebbero scaturirvi (riparazione / recupero di componenti e materiali) e gli incentivi necessari per promuovere le relative filiere, in particolare presso gli attori dell'economia sociale e solidale.

Begründung

Tra le misure concrete e innovative per raggiungere la neutralità carbonica in Svizzera entro il 2050 c'è il diritto alla riparazione, che molti Paesi hanno identificato come promettente in termini di benefici socioeconomici e ambientali.

Un impegno per un'economia circolare che valorizzi la riparazione e il riutilizzo di apparecchi è un modo efficace per ridurre l'impronta materiale e le emissioni di CO2. In questo modo, il risparmio di risorse e l'impatto ecologico, che consentono di rinunciare all'estrazione di metalli e prevengono l'inquinamento generato nei processi di produzione degli apparecchi, sono notevoli.

Infatti, la durata di vita degli oggetti che usiamo quotidianamente - dagli elettrodomestici ai computer, ai mobili e ai vestiti ecc. - dovrebbe essere prolungata il più possibile. Questi beni di consumo devono essere fabbricati in modo da essere il più possibile riciclabili e poter essere riparati se difettosi.

I mercati della riparazione e del riutilizzo offrono centinaia di migliaia di posti di lavoro, altamente o poco qualificati. Per promuovere questo mercato e questi posti di lavoro del futuro, occorre investire nel riconoscimento del diritto alla riparazione, che deve permettere a tutti di scegliere a quale prezzo, dove (a domicilio, presso riparatori autorizzati o indipendenti) e in che misura un bene difettoso possa essere riparato. Un recente studio realizzato in Inghilterra mostra che la creazione di meccanismi di incentivazione per il riutilizzo e la riparazione creerebbe in quel Paese 450 000 posti di lavoro nei prossimi 15 anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale vuole promuovere l'economia circolare. Estendere la durata di vita dei prodotti ai fini di un uso parsimonioso delle risorse naturali è un elemento centrale dell'economia circolare. Riparare, riutilizzare e condividere i prodotti sono approcci promettenti. Questi approcci, e i modelli di business basati su di essi, volti a rafforzare l'economia circolare, possono anche contribuire alla resilienza dell'economia svizzera. In questo modo, la Svizzera può ridurre la sua dipendenza dalle risorse estere e quindi ridurre il rischio di interruzioni dell'approvvigionamento transfrontaliero o di shock dei prezzi. Effetti positivi sono da prevedere anche per quanto riguarda il mercato del lavoro: promuovendo le riparazioni invece della sostituzione con prodotti nuovi, spesso importati, in Svizzera si creeranno in questi settori ulteriori posti di lavoro con diversi requisiti di qualificazione.

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta esaminando diversi strumenti per prolungare la durata vita dei prodotti in termini di impatto sull'ambiente, sulla società e sull'economia. Per esempio, è in corso di allestimento una valutazione approfondita delle conseguenze della regolamentazione sulla modifica del diritto di garanzia. Uno studio esaminerà l'impatto dei requisiti sulla disponibilità dei pezzi di ricambio e delle istruzioni di riparazione ai sensi dei regolamenti dell'UE concernenti la direttiva sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE) come pure l'introduzione di un indice di riparabilità.

Le preoccupazioni formulate nel presente postulato sono riprese anche dall'iniziativa parlamentare 20.433 "Rafforzare l'economia circolare svizzera", la mozione Thorens Goumaz 20.3667 "Promuovere l'economia circolare e la gestione sostenibile delle risorse naturali grazie a "Innovation Green Deals" e il postulato Noser 18.3509 "Abolire gli ostacoli all'uso efficiente delle risorse e all'economia circolare".

La preoccupazione dell'autore del postulato è quindi già ampiamente presa in considerazione nel quadro di vari progetti in corso. Il Consiglio federale non ritiene quindi al momento necessario elaborare un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.