21.4613 · Interpellanza · 2021-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quale istituzione svizzera indipendente assicura che alle Olimpiadi e ad altre competizioni internazionali il benessere dei cavalli sia tenuto in considerazione? Gli infortuni come quello occorso al cavallo svizzero "Jet Set" sono oggetto di indagine?
2. Come si concilia la partecipazione dei cavalli alle Olimpiadi o ad altre competizioni internazionali con quanto prescritto dalla legge sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455) e dall'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1)?
3. Come si giustificano i lunghi tempi di trasporto, tenuto conto delle prescrizioni della legislazione sulla protezione degli animali?
4. C'è un modo per limitare il numero di trasporti internazionali dei cavalli registrati in Svizzera (p. es. mediante un tempo di trasporto complessivo annuo massimo per le competizioni sportive)?
5. Come vengono garantite l'imparzialità e l'indipendenza dei veterinari che valutano lo stato di salute psicofisico dei cavalli e autorizzano la loro partecipazione a competizioni internazionali?
Begründung
Gli incidenti verificatisi alle ultime Olimpiadi hanno mostrato che alle prestigiose competizioni internazionali i cavalli non sono sufficientemente protetti o che le persone responsabili non intervengono. Inoltre, a decidere sulle condizioni psicofisiche di questi animali sono veterinari che hanno stretti contatti con la squadra e/o che sono loro stessi attivi nell'ippica. Una valutazione obiettiva non è pertanto garantita.
Alle Olimpiadi, la rinuncia allo scarto del punteggio peggiore fa sì che i binomi che concludono anzitempo il percorso portino all'eliminazione dell'intera squadra. Questo regolamento è contrario al benessere dell'animale, perché induce i fantini a non ritirarsi nonostante il loro cavallo sia sovraffaticato, sottoposto a forte stress o già leggermente ferito. Ora, il benessere dell'animale è garantito soltanto se gli si evitano dolori, lesioni e ansietà (art. 3, lett. b, n. 4 LPAn ).
Non da ultimo, i lunghi tempi di trasporto per partecipare a tornei internazionali - nel caso di Tokyo, almeno 18 ore - non sono sostenibili. I cavalli sono animali che necessitano di movimento, vivono in branco e si spaventano facilmente; devono essere tenuti in modo che non siano turbati nelle loro funzioni corporee o nel comportamento e che la loro facoltà di adattamento non sia messa alla prova in modo eccessivo (art. 3 cpv. 1 OPAn).
Stellungnahme des Bundesrates
1. A un evento come i Giochi Olimpici, ogni squadra nazionale di ippica è accompagnata da un veterinario titolare, vale a dire uno specialista riconosciuto in medicina equina. Quest'ultimo esamina regolarmente i cavalli nel corso dell'intero anno, verifica il loro stato di salute psicofisico prima e durante le competizioni e applica il codice di condotta per il benessere del cavallo (Code of Conduct for the Welfare of the Horse) emanato dalla Federazione internazionale sport equestri (Fédération Equestre Internationale, FEI). Tale codice definisce gli obiettivi di base da rispettare nello sviluppo dei cavalli, nell'allenamento e nella competizione, fino al loro pensionamento. Secondo tali disposizioni, soltanto gli animali in buona salute sono autorizzati a partecipare alle competizioni internazionali.
Dopo un incidente, gli esperti effettuano sempre un'indagine sul posto e redigono un rapporto. Nel caso specifico del cavallo "Jet Set" è stato allestito un rapporto, in seguito distribuito alle persone e alle organizzazioni interessate.
2. Se la legislazione sulla protezione degli animali è rispettata, l'attività sportiva non è vietata. I cavalli da competizione sono atleti di alto livello appositamente allenati e addestrati per questi concorsi; le loro condizioni fisiche sono all'altezza della sfida.
3. Il criterio per valutare se un trasporto di lunga durata sia ammissibile o meno, è se i cavalli sono nutriti, abbeverati, seguiti e trattati conformemente ai loro bisogni durante il viaggio. In linea di principio, i lunghi trasporti di cavalli da competizione vengono effettuati con aerei appositamente attrezzati. Per il trasporto di animali per via aerea occorre tenere conto delle disposizioni tecniche riconosciute, in particolare di quelle contenute nella normativa dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (International Air Transport Association, IATA; art. 176 dell'ordinanza sulla protezione degli animali [OPAn; RS 455.1]). Le imprese che trasportano animali a titolo professionale devono essere titolari di un'autorizzazione rilasciata dal Cantone e qualora il trasporto duri più di otto ore, occorre compilare un libretto di bordo (art. 170 cpv. 1 e art. 172 cpv. 2 OPAn).
4. Il criterio decisivo per decidere se un cavallo possa partecipare a una competizione consiste nello stabilire se l'animale è in buone condizioni psicofisiche prima, durante e dopo il trasporto, tenendo conto delle disposizioni del codice di condotta della FEI. Non è quindi necessario nessun intervento aggiuntivo.
5. Alle competizioni internazionali, una commissione composta da veterinari specializzati riconosciuti a livello internazionale ispeziona insieme alla giuria tutti i cavalli e verifica il loro stato di salute nel rispetto delle buone pratiche veterinarie e delle norme emanate dalla FEI, cosa che implica la responsabilità personale nell'esercizio di tale funzione.
Risposta del Consiglio federale.