21.4666 · Mozione · 2021-12-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di integrare l'articolo 3 dell'ordinanza sugli emolumenti in materia di stato civile (OESC; RS 172.042.110) affinché non siano più riscossi emolumenti ed esborsi per il rilascio di un atto di morte.
Begründung
In un giornale locale del 14 dicembre 2021 è stato pubblicato un annuncio funebre riguardante un 22enne, le cui esequie erano previste il 20 dicembre. L'annuncio lasciava trasparire chiaramente che il giovane si era tolto la vita.
Per la famiglia in lutto, in particolare i genitori e i fratelli e le sorelle, un tale decesso è uno choc terribile, incomprensibile, che lascia profonde ferite.
Il 16 dicembre 2021 (ossia due giorni dopo la pubblicazione dell'inserzione funebre e quattro giorni prima del funerale) il padre del giovane ha ricevuto dall'ufficio dello stato civile una fattura datata 15 dicembre 2021 per un importo di 31 franchi (30 franchi per l'atto di morte e un franco di spese di spedizione!).
Comprensibilmente questa fattura ha scioccato e profondamente deluso il padre del giovane defunto e ha seriamente incrinato la sua fiducia nello Stato. Ancora prima del funerale del figlio, lo Stato presenta una fattura per un ridicolo importo di 31 franchi!
Un accertamento molto rapido (i fatti risalgono a pochi giorni fa) sembra indicare che la fattura sia stata emanata nel rispetto dell'ordinanza sugli emolumenti in materia di stato civile (OESC; RS 172.042.110). Anche se l'autorità ha agito in maniera verosimilmente corretta, questa procedura è scioccante. Questa apparente durezza e questo formalismo eccessivo sono vergognosi per uno dei Paesi più ricchi al mondo. Danno un'immagine sbagliata del nostro Stato, facendolo apparire un mostro burocratico senza cuore, spietato e pignolo.
Questa immagine è sbagliata e va corretta senza indugio. In un momento tanto difficile e provante per i congiunti in lutto, il nostro Stato deve dar prova di solidarietà, premura ed empatia.
Il diritto a una sepoltura adeguata previsto nella Costituzione federale del 29 maggio 1874 è confluito in forma soltanto indiretta nella nuova Costituzione federale del 18 aprile 1999 (art. 7, protezione della dignità umana). Il diritto a una sepoltura adeguata e la protezione della dignità umana non devono essere banalizzati dalla riscossione di emolumenti di poco conto.
Per questo motivo, il Consiglio federale è pregato di adeguare di conseguenza l'OESC affinché non siano più fatturati emolumenti ed esborsi per il rilascio di atti di morte. Una misura di questo tipo permetterebbe di conferire al nostro Stato sembianze più umane.
Basandosi su circa 68 000 decessi all'anno ed emolumenti ed esborsi di 31 franchi per atto di morte, le minori entrate annuali ammonterebbero in complesso a due milioni di franchi per tutti i Cantoni. Questo importo è trascurabile se comparato alle entrate complessive di tutti i Cantoni, pari a quasi 100 miliardi di franchi all'anno.
Se il Consiglio federale dovesse decidere di adeguare l'ordinanza nel quadro delle sue competenze secondo l'articolo 48 capoverso 4 del Codice civile, quindi senza passare per il Parlamento, la mozione sarebbe ovviamente ritirata.
Questa sarebbe senza dubbio la via più rapida per procedere alla modifica richiesta e mostrare che lo Stato sa dar prova di celerità non soltanto nell'invio di fatture, ma anche nella rettifica degli errori commessi. Questa modifica permetterebbe di ristabilire la fiducia degli interessati in uno Stato equo e umano.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella scorsa sessione, il Parlamento ha accolto la mozione 21.3024 (CAG-S, Ridefinire gli emolumenti per le operazioni di stato civile) e incaricato il Consiglio federale di esaminare la struttura dei costi per le operazioni di stato civile e di aumentare il grado di copertura dei costi in questo settore. Nel quadro dell'attuazione di questa mozione occorrerà definire chi dovrà, in futuro, finanziare le prestazioni degli uffici dello stato civile. In questo ambito occorrerà pure decidere se continuare a fatturare ai privati gli emolumenti in ugual misura ad oggi oppure se i costi dovranno essere assunti da un altro destinatario della prestazione.
Il Consiglio federale nutre comprensione per la difficile situazione dei familiari di un defunto, che dopo un decesso devono pure pagare i conseguenti emolumenti. Non bisogna tuttavia dimenticare che ogni rinuncia alla riscossione di emolumenti si ripercuote direttamente sulle finanze degli uffici. Per poter attuare il mandato parlamentare di aumentare il grado di copertura nel settore dello stato civile, occorrerebbe quindi aumentare sensibilmente gli emolumenti in un altro settore. Quanto detto evidenzia la necessità di condurre questa discussione in un contesto globale; bisogna evitare di anticipare in un singolo punto la corrente revisione della struttura degli emolumenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.