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21.517 · Iniziativa parlamentare · 2021-12-15

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

La legge federale sulla formazione professionale (RS 412.10, LFPr) è completata come segue:

Articolo 51a Compiti della Confederazione (nuovo)

1 La Confederazione promuove l'orientamento professionale, negli studi e nella carriera.

2 Essa contribuisce segnatamente a uno sviluppo coordinato di un orientamento professionale, negli studi e nella carriera di elevata qualità.

Articolo 53 capoverso 2 lettera a numero 11 (nuovo)

11. Orientamento professionale, negli studi e nella carriera (art. 51a).

Begründung

L'orientamento professionale, negli studi e nella carriera (di seguito "orientamento professionale, universitario e di carriera", OPUC) accompagna i giovani lungo l'intero processo di scelta della professione e degli studi e offre consulenza anche agli adulti nella strutturazione attiva della loro carriera. La sua importanza è fortemente accresciuta a causa dello sviluppo molto dinamico nella società, nell'economia e nella tecnologia. La formazione professionale di base assicura un'idoneità al mercato del lavoro sempre più breve. In tutte le classi d'età e in tutti i settori si constata un'importante necessità di riorientamento professionale, che aumenterà ulteriormente anche in futuro. Una sensibilizzazione alla gestione proattiva della carriera assume importanza anche dal profilo della prevenzione contribuendo a evitare costi sociali.

Riconoscendo l'importanza di un OPUC di alta qualità, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) aveva incaricato la Conferenza svizzera dei direttori dell'orientamento professionale, universitario e di carriera (CDOPU), di sviluppare una strategia OPUC a livello nazionale. La Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP) ha aggiunto questo oggetto all'elenco dei progetti condotti nel quadro dell'iniziativa "Formazione professionale 2030". L'obiettivo consisteva nel realizzare una base comune per un OPUC moderno e orientato al futuro nei Cantoni e a livello nazionale, con un migliore coordinamento dei servizi dei Cantoni, una presa a carico per quanto possibile uniforme dei bisogni della popolazione, l'elaborazione congiunta di concetti e strumenti che consentano l'autoinformazione, una maggiore armonizzazione della comunicazione e il rafforzamento della ricerca e della formazione. La Strategia era stata adottata dalla CDPE il 21 ottobre 2021.

Su stimolo dei lavori della Conferenza nazionale sui lavoratori in età avanzata, l'OPUC ha inoltre ricevuto un altro compito. Nel quadro della misura 3 destinata a promuovere il potenziale offerto dalla manodopera svizzera, la Confederazione ha lanciato l'iniziativa "viamia" che offre la possibilità di una valutazione gratuita della situazione professionale per gli adulti di età superiore ai 40 anni. L'attuazione di questo progetto è stata affidata alla CDOPU al fine di garantire un'applicazione uniforme su scala svizzera.

La sostenibilità dei progetti pilota condotti con successo nel quadro di "viamia" e l'attuazione a lungo termine della strategia nazionale OPUC sono tuttavia minacciate poiché la legge federale sulla formazione professionale (LFPr) disciplina attualmente nel suo articolo 51 che l'OPUC è di esclusiva competenza dei Cantoni. L'OPUC non rientra pertanto nelle prestazioni cantonali cofinanziate dalla Confederazione mediante i contributi forfettari di cui all'articolo 53 LFPr. Soltanto nell'ambito delle qualificazioni dei consulenti in materia di orientamento professionale, universitario e di carriera la Confederazione dispone di una competenza minima: secondo l'articolo 50 LFPr essa emana infatti esigenze minime per la formazione specializzata che devono soddisfare i consulenti in materia di orientamento professionale, universitario e di carriera. Inoltre oggi l'OPUC può beneficiare a determinate condizioni dei sussidi di cui agli articoli 54 e 55 capoverso 1 LFPr.

Se intende proseguire il rafforzamento dell'OPUC oltre l'anno 2024, la politica nazionale deve modificare la LFPr in vista dell'adozione del messaggio ERI 2025-2028. Tale modifica è altresì necessaria per porre fine alle conseguenze della cantonalizzazione dell'OPUC: i relativi progetti cantonali hanno seguito indirizzi diversi tra loro sul piano delle offerte, della designazione dei servizi, dei costi per determinate prestazioni di servizi e del numero di impiegati per 1000 abitanti. A livello nazionale gli OPUC non dispongono delle strutture né delle risorse necessarie per lo sviluppo e l'attuazione di progetti congiunti. Per mancanza di mezzi e dell'influenza necessari la CDOPU non è in grado di colmare queste lacune. Diversamente da altri settori della formazione professionale, l'OPUC ha accesso soltanto limitatamente ai sussidi di cui agli articoli 54 e 55 capoverso 1 LFPr, ciò che riduce le sue possibilità di sviluppo.

Il proseguimento del valido progetto "viamia" e l'attuazione della strategia nazionale per l'orientamento professionale, universitario e di carriera della CDPE/CTFP poggiano su sufficienti risorse finanziarie. "viamia" è finanziato attualmente nella misura dell'80 per cento (pari a 30,3 mio. CHF) dalla Confederazione che attinge dal fondo previsto dagli articoli 54 e 55 LFPr in virtù dell'articolo 55 capoverso 3 LFPr. Tuttavia la Confederazione garantisce questo finanziamento soltanto fino alla fine del 2024. Anche l'attuazione della strategia nazionale per l'OPUC dipenderà in misura preponderante dal finanziamento dei Cantoni qualora le attuali basi legali non venissero adeguate. La modifica della legge qui proposta migliorerebbe notevolmente le premesse.

Talune parti interessate auspicano inoltre che la Confederazione possa parimenti assumere in parte una funzione di controllo in materia di OPUC quale unica soluzione in grado assicurare che iniziative come "viamia" siano effettivamente offerte ovunque in Svizzera. Ciò permetterebbe inoltre di assicurare che la strategia nazionale OPUC venga armonizzata rapidamente e in modo sostenibile con gli sviluppi dinamici intervenuti nel mondo della formazione e del lavoro. Oggi più che mai l'OPUC va concepito quale elemento indispensabile degli sforzi profusi a livello federale ai fini di un sistema di formazione efficace e di un mercato del lavoro flessibile e, in quest'ottica, devono essere chiarite le corrispondenti interfacce. Soltanto così sarà possibile porre efficacemente in sintonia i bisogni individuali, le offerte del sistema di formazione e le esigenze dell'economia e del mercato del lavoro su scala nazionale.

La modifica legislativa qui proposta consente di rispondere agli interrogativi di politica della formazione che pongono attualmente le parti coinvolte: che ne sarà di "viamia" se, a partire dal 2025, la Confederazione non cofinanzierà più il progetto? I Cantoni ne assumeranno il finanziamento? O il progetto avrà fine? Oppure si assisterà a una sorta di patchwork con singoli Cantoni che lo proseguiranno? Come si svilupperà la strategia nazionale OPUC? In che misura i Cantoni sono pronti a investire veramente a tale riguardo? Tutti i Cantoni sono pronti a farlo? Oppure alcuni non sono disposti a partecipare alla sua attuazione? Occorre evitare che la strategia nazionale per l'orientamento professionale, universitario e di carriera decisa dalla CDPE e sostenuta dalla CTFP divenga nuovamente una strategia di singoli Cantoni.