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Sviluppi dell’acquis di Schengen. Definizione delle condizioni di accesso agli altri sistemi di informazione dell’UE (ETIAS)

22.019 · Oggetto del Consiglio federale · 2022-05-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 18 maggio 2022 relativo all’approvazione e alla trasposizione nel diritto svizzero degli scambi di note tra la Svizzera e l’UE concernenti il recepimento dei regolamenti (UE) 2021/1150 e (UE) 2021/1152 per quanto riguarda la definizione delle condizioni di accesso agli altri sistemi di informazione dell’UE ai fini del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) (Sviluppi dell’acquis di Schen-gen) e la modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.05.2022

Maggiore sicurezza nello spazio Schengen: messaggi relativi all'adeguamento dei sistemi ETIAS e VIS

I controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen saranno ulteriormente migliorati e verrà rafforzata la cooperazione tra le autorità nazionali competenti in materia di sicurezza e migrazione. Nella seduta del 18 maggio 2022, il Consiglio federale ha trasmesso due messaggi al Parlamento, uno relativo alla trasposizione di un ulteriore sviluppo del sistema di informazione visti (VIS) per adeguarlo alle nuove sfide della politica in materia di visti, frontiere e sicurezza, l'altro relativo all'adeguamento del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) per garantirne la compatibilità con gli altri sistemi d'informazione Schengen. Inoltre, è previsto di concedere all'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in veste di autorità di perseguimento penale la facoltà di consultare l'archivio comune di dati di identità (CIR) e di accedere a tre sistemi d'informazione dell'UE (ETIAS, VIS e sistema di ingressi/uscite [EES]).

Il primo messaggio verte sulla trasposizione di due regolamenti UE volti a riformare il sistema di informazione visti (VIS). La Svizzera si è impegnata a recepire questi due sviluppi dell'acquis di Schengen, entrambi volti a consentire agli Stati Schengen di affrontare con maggiore efficacia le nuove sfide della politica in materia di visti, frontiere e sicurezza. Il VIS contiene ora anche i visti e i titoli per soggiorni di lunga durata, in quanto questi documenti permettono alle persone di circolare liberamente nello spazio Schengen. L'età per il rilevamento delle impronte digitali dei bambini sarà abbassata da 12 a sei anni. Le persone di età superiore ai 75 anni saranno invece esentate da tale obbligo. Per poter identificare con maggiore precisione le persone, le immagini del volto saranno acquisite direttamente sul posto. Oltre a ciò è prevista tutta una serie di adeguamenti tecnici.

Il secondo messaggio riguarda l'interoperabilità dell'ETIAS e verte sulla trasposizione di altri due regolamenti UE, anch'essi sviluppi dell'acquis di Schengen per la Svizzera.

Per trasporre nel diritto svizzero questi quattro sviluppi dell'acquis di Schengen, si rende necessario modificare in particolare la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) e la legge federale sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione (LSIP).

Accesso ai sistemi d'informazione da parte dell'UDSC

La modifica della LStrI, indipendente dal recepimento degli sviluppi dell'acquis di Schengen, prevede di conferire all'UDSC in veste di autorità di perseguimento penale la facoltà di consultare il CIR e di accedere a tre sistemi d'informazione dell'UE (ETIAS VIS e EES).

Potendo accedere ai dati contenuti nei sistemi EES, ETIAS e VIS e consultare il CIR, l'UDSC in veste di autorità di perseguimento penale avrebbe - analogamente alle altre autorità di perseguimento penale federali, cantonali e comunali, che già dispongono di tale accesso - la possibilità, consultando il CIR in due tappe, di appurare in una prima fase se una persona è registrata nei suddetti sistemi (riscontro positivo o negativo). In caso di riscontro positivo, in una seconda fase otterrebbe, facendo richiesta motivata al punto d'accesso centrale in Svizzera, ossia la Centrale operativa e d'allarme dell'Ufficio federale di polizia (fedpol), i dati disponibili nel pertinente sistema d'informazione dell'UE.

Senza la facoltà di consultare il CIR e l'accesso ai dati dell'EES, dell'ETIAS e del VIS, l'UDSC non può assolvere, del tutto o in parte, il suo mandato legale in materia di perseguimento penale. Per prevenire una lacuna nella sicurezza interna della Svizzera, è necessario concedere tale accesso ai collaboratori dell'UDSC addetti al perseguimento penale, al pari delle altre autorità di perseguimento penale federali, cantonali e comunali. Le competenze dell'UDSC non ne risultano ampliate.

La consultazione sui due progetti si è svolta da agosto a novembre 2021.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 22.09.2022

Il Sistema di informazione visti (VIS) e quello europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) saranno sviluppati e adattati per rafforzare la sicurezza nell'area Schengen. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, approvando i disegni di legge corrispondenti.

Il primo riguarda il perfezionamento del VIS, una banca dati europea che collega i consolati degli Stati membri con le sedi responsabili della protezione delle frontiere esterne dell'area Schengen, stabilendo corrispondenze biometriche.

In futuro sarà possibile inserire nel sistema anche persone che hanno ottenuto o stanno richiedendo un visto o un permesso di soggiorno di lunga durata. Questi documenti garantiscono la libera circolazione delle persone all'interno dell'area Schengen. L'età minima per il rilevamento delle impronte digitali sarà abbassata da dodici a sei anni, mentre l'obbligo sarà abolito per gli ultrasettantacinquenni. Inoltre, le immagini del volto saranno scattate direttamente sul posto per facilitare l'identificazione degli individui.

La sinistra era favorevole sulla sostanza, ma si è detta preoccupata per l'uso dei dati. "È essenziale garantire che le persone non vengano perseguitate al loro ritorno in patria", ha dichiarato Fabian Molina (PS/ZH), che avrebbe voluto introdurre maggiori garanzie nella legge. La sua mozione è stata respinta con 120 voti a 63.

I diritti delle persone protette sono garantiti, ha assicurato la ministra di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter. "Trasmettiamo i dati a Paesi terzi solo se la persona e la sua famiglia non sono minacciate", ha aggiunto. Il progetto di legge è stato adottato con 146 voti a 7 e 31 astensioni.

Il secondo disegno di legge mira a stabilire l'interoperabilità del Sistema europeo d'informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) con altri sistemi d'informazione Schengen. Richiede una modifica della legislazione svizzera e la creazione di nuove disposizioni in relazione alla procedura di ricorso ETIAS.

"Il progetto garantisce una migliore sicurezza, una migliore gestione della migrazione e una migliore protezione contro la detenzione indebita", ha affermato Damien Cottier (PLR/NE).

Anche in questo caso i Verdi hanno sollevato preoccupazioni sulla protezione dei dati. "Vogliamo che questo aspetto sia preso in considerazione", ha dichiarato Natalie Imboden (Verdi/BE). Il suo gruppo si è quindi astenuto dalla votazione. Gli emendamenti sono stati approvati rispettivamente con 134 voti a 10 e 33 astensioni, e 145 voti a 3 e 33 astensioni.

Parallelamente, il Consiglio federale vuole autorizzare l'Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini (UFPP), in qualità di autorità di perseguimento penale, ad avere accesso all'elenco comune dei dati d'identità e ai dati dei tre sistemi d'informazione, il sistema di entrata e uscita (EES), l'ETIAS e il VIS.

Senza questo accesso, l'UFPP non può adempiere al suo mandato legale. Per non creare una lacuna nella sicurezza interna della Svizzera, è necessario equiparare i suoi dipendenti a quelli delle altre autorità giudiziarie autorizzate (federali, cantonali e comunali). Tuttavia, questa modifica non amplierà i poteri dell'Ufficio. Il disegno di legge in tal senso è stato approvato con 144 voti favorevoli, 4 contrari e 35 astensioni.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 29.11.2022

CSt: adeguato sistema europeo informazioni visti

Il Sistema di informazione visti (VIS) e quello europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) saranno sviluppati e adattati per rafforzare la sicurezza nell'area Schengen. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando all'unanimità i disegni di legge corrispondenti. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Il primo riguarda il perfezionamento del VIS, una banca dati europea che collega i consolati degli Stati membri con le sedi responsabili della protezione delle frontiere esterne dell'area Schengen, stabilendo corrispondenze biometriche.

In futuro sarà possibile inserire nel sistema anche persone che hanno ottenuto o stanno richiedendo un visto o un permesso di soggiorno di lunga durata. Questi documenti garantiscono la libera circolazione delle persone all'interno dell'area Schengen. L'età minima per il rilevamento delle impronte digitali sarà abbassata da dodici a sei anni, mentre l'obbligo sarà abolito per gli ultrasettantacinquenni. Inoltre, le immagini del volto saranno scattate direttamente sul posto per facilitare l'identificazione degli individui.

Il secondo disegno di legge mira a stabilire l'interoperabilità del Sistema europeo d'informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) con altri sistemi d'informazione Schengen. Richiede una modifica della legislazione svizzera e la creazione di nuove disposizioni in relazione alla procedura di ricorso ETIAS.

Parallelamente, il Consiglio federale vuole autorizzare l'Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini (UFPP), in qualità di autorità di perseguimento penale, ad avere accesso all'elenco comune dei dati d'identità e ai dati dei tre sistemi d'informazione, il sistema di entrata e uscita (EES), l'ETIAS e il VIS.