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22.024 · Oggetto del Parlamento · 2022-02-28

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio degli Stati,

costernato dalle sofferenze umane causate dall'aggressione russa contro l'Ucraina;

convinto che una guerra d'aggressione unilaterale non debba mai essere uno strumento politico e sia indegna di uno Stato nel XXI secolo;

preoccupato per il fatto che i valori della coesistenza pacifica fra i popoli, della democrazia e dei diritti dell'uomo promossi in Europa e nel mondo dalla fine della Seconda Guerra mondiale sono gravemente minacciati da questa aggressione;

determinato ad adoperarsi d'intesa con la comunità internazionale per un rapido ritorno alla pace in Ucraina;

visto l'articolo 27 del suo regolamento (RCS; RS 171.14);

a)condanna fermamente la guerra d'aggressione delle autorità russe contro l'Ucraina perché contraria al diritto internazionale;

b)invita senza indugio le autorità russe e tutte le altre parti in conflitto a concordare un cessate il fuoco immediato;

c)sottolinea l'importanza cruciale del sistema di sicurezza mondiale fondato sul diritto internazionale;

d)lancia un appello a tutte le parti in conflitto, e in particolare alle autorità russe, affinché rispettino il diritto umanitario internazionale;

e)esprime solidarietà al popolo ucraino e chiede che la popolazione ucraina sia sostenuta e le sia fornito aiuto umanitario;

f)chiede al Consiglio federale di aumentare la pressione sulla Russia associando la Svizzera alle sanzioni dell'Unione europea contro questo Paese. Quale principale piazza di negoziazione delle materie prime e importante polo per i servizi finanziari per i gruppi russi, la Svizzera deve assumersi le sue responsabilità.

Begründung

Il divieto della guerra di aggressione è il fondamento dell'attuale ordinamento internazionale in materia di sicurezza. Questo è stato palesemente violato con l'invasione su ampia scala dell'Ucraina da parte della Russia, così come è stata ignorata la conseguente sofferenza inflitta alla popolazione ucraina. Durante l'annessione della Crimea da parte della Russia, il presidente Putin ha cercato ancora di far credere che il diritto internazionale e l'attuale ordinamento internazionale in materia di sicurezza fossero rispettati. Anche se già allora era chiaro che la Russia non stava rispettando il diritto internazionale, l'architettura di sicurezza esistente non era stata messa in discussione come tale. La guerra d'aggressione della Russia contro l'Ucraina nel febbraio 2022, invece, rappresenta un cambio di paradigma: non solo la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina sono gravemente violate, ma la validità dell'ordine del dopoguerra - finora sostenuto almeno in superficie - è apertamente messa in discussione. È quindi imperativo, come comunità di Stati, rimanere uniti contro l'aggressione della Russia e impegnarsi per la pace in Ucraina e il benessere del suo popolo.