22.062 · Oggetto del Consiglio federale · 2022-09-07
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 7 settembre 2022 concernente la modifica della legge sull’assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi – Pacchetto 2)
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 07.09.2022
Nuove misure del Consiglio federale contro l'aumento dei costi nel settore sanitario
Il Consiglio federale intende contenere l'onere dei premi che grava sulla popolazione in Svizzera. Dopo un primo pacchetto di misure, nella sua seduta del 7 settembre 2022 ha adottato il secondo pacchetto di misure per il contenimento dei costi all'attenzione del Parlamento. Tali misure permettono di migliorare l'assistenza medica e di frenare l'incremento dei costi nel settore sanitario.
I premi riflettono i costi: se i costi della salute continuano ad aumentare, ci si dovrà attendere un conseguente aumento dei premi. Solo misure efficaci di contenimento dei costi possono frenare la tendenza a costi sempre più elevati e a un crescente onere dei premi. Le misure del Consiglio federale contribuiscono a contenere l'aumento quantitativo delle prestazioni non giustificato dal punto di vista medico e a frenare l'incremento dei costi dell'assicurazione di base. Allo stesso tempo viene rafforzata la qualità dell'assistenza sanitaria.
Migliorare il coordinamento
Il secondo pacchetto di misure prevede la promozione di reti di cure coordinate e il conseguente rafforzamento della qualità dell'assistenza sanitaria. Una rete di cure coordinate raggruppa professionisti della salute di varie discipline e offre assistenza medica "da un unico centro". In questo modo si migliora il coordinamento lungo tutta la catena delle cure, per esempio nell'ambito del trattamento, da parte di specialisti, di anziani affetti da malattie croniche multiple. Questa rete di cure coordinate, definita fornitore di prestazioni, comprende il centro di coordinamento e i fornitori di prestazioni affiliati ad esso per contratto. Essa fattura agli assicuratori tutte le prestazioni erogate dalla rete come se fosse un unico fornitore di prestazioni.
Accesso più rapido e conveniente ai medicamenti
l Consiglio federale intende anche garantire un accesso rapido e il più conveniente possibile a medicamenti innovativi e costosi. Per questo, la prassi già esistente di concludere accordi con le aziende farmaceutiche, i cosiddetti modelli di prezzo, deve essere sancita a livello di legge. Nell'applicazione dei modelli di prezzo, le aziende farmaceutiche restituiscono agli assicuratori una parte del prezzo o dei costi che ne derivano. Grazie a questa misura è possibile garantire l'accesso rapido ai medicamenti e, al contempo, contenere i costi degli stessi.In determinati casi, l'accesso rapido e il più conveniente possibile a medicamenti vitali costosi può essere garantito soltanto se vengono applicati modelli di prezzo confidenziali. Lo dimostrano anche le esperienze fatte all'estero, dove solo grazie all'applicazione di tali modelli vengono ottenute restituzioni elevate e fissati prezzi economici. Pertanto, l'attuazione di modelli di prezzo confidenziali deve essere resa possibile anche in Svizzera.
Trasmissione elettronica delle fatture
Un'ulteriore misura prevede che tutti i fornitori di prestazioni dei settori stazionario e ambulatoriale siano tenuti d'ora in poi a trasmettere le loro fatture in forma elettronica, a prescindere dal fatto che le stesse siano a carico dell'assicuratore o della persona assicurata. L'esatta organizzazione della trasmissione elettronica è affidata ai partner tariffali. La persona assicurata tuttavia deve avere la possibilità di ricevere gratuitamente le fatture in forma cartacea.Il pacchetto comprende anche altre misure: l'esame differenziato dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità dei medicamenti, delle analisi nonché dei mezzi e degli apparecchi come pure l'introduzione di tariffe di riferimento eque per garantire la concorrenza tra gli ospedali. Inoltre viene adeguato il disciplinamento delle prestazioni erogate dai farmacisti: essi hanno la possibilità di fornire prestazioni a titolo indipendente nell'ambito di programmi di prevenzione o prestazioni di consulenza farmaceutica per ottimizzare la dispensazione di medicamenti e l'aderenza terapeutica.Le misure adottate dal Consiglio federale pongono un freno alla crescita dei costi nell'AOMS. Sussiste potenziale di risparmio in particolare nell'attuazione di modelli di prezzo per medicamenti, ma anche attraverso la promozione delle cure coordinate. Non è ancora possibile quantificare concretamente l'ammontare dei risparmi, che dipende dalle modalità di applicazione delle misure da parte degli attori del sistema sanitario.
Il programma di contenimento dei costi del Consiglio federale
Nel 2018 il Consiglio federale ha adottato un programma di contenimento dei costi e due pacchetti di misure basati su di esso. Nel 2020 l'introduzione di obiettivi nell'AOMS è stata svincolata dal secondo pacchetto e ora funge da controprogetto indiretto all'"Iniziativa per un freno ai costi" dell'Alleanza del Centro. Quest'ultimo è attualmente dibattuto in Parlamento. Alcune misure del primo pacchetto, come la creazione di un'organizzazione tariffale nazionale e l'introduzione di una copia della fattura nel sistema del terzo pagante, sono già entrate in vigore. Attualmente la gestione dei costi nel settore ambulatoriale e il diritto di ricorso degli assicuratori nella pianificazione ospedaliera sono ancora dibattuti in Parlamento. Ulteriori misure quali l'introduzione di un articolo sulla sperimentazione per la promozione di progetti innovativi che contribuiscano al contenimento dei costi nonché la trasmissione dei dati da parte degli attori del sistema sanitario entreranno in vigore all'inizio del 2023. Il Consiglio federale - indipendentemente dai pacchetti di contenimento dei costi - ha già adottato negli ultimi anni diverse misure a breve termine per frenare l'aumento dei costi della salute. Esse riguardavano i prezzi dei medicamenti, il tariffario medico Tarmed e l'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). Grazie a queste misure e in seguito al rinvio degli interventi negli ospedali dovuto al coronavirus, la dinamica di crescita dei costi nel 2018 e nel 2020 si è arrestata.Tuttavia, dal 2021 si registra nuovamente un netto aumento dei costi. Per poter frenare a lungo termine tale incremento, il Consiglio federale ha adottato le relative misure sulla base del programma di contenimento dei costi.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 28.09.2023
CN: contenimento costi sanità senza reti di cure
Due giorni dopo l'annuncio dell'ennesimo aumento dei premi di cassa malattia, il consigliere federale Alain Berset è tornato oggi in Parlamento con un nuovo pacchetto di misure volte a contenere i costi sanitari. Durante le discussioni il Consiglio nazionale ha però bocciato una delle principali misure in esso contenuta concernente le reti di cura integrate.
A inizio discussione, i Verdi hanno chiesto di rinviare il dossier al governo, che avrebbe dovuto rivedere il progetto per meglio tener conto della prevenzione. Gli ecologisti avrebbero anche voluto maggiore trasparenza e un migliore coordinamento tra farmacisti e medici. "Più che un problema di costi, è un problema di finanziamento", ha sostenuto Léonore Porchet (Verdi/VD). Al voto i Verdi non hanno però ricevuto il sostegno di nessun altro partito: la loro proposta di rinvio è così stata bocciata con 156 voti contro 23 e 11 astenuti.
Da parte sua, Thomas de Courten (UDC/BL) ha ricordato la sua proposta di non entrata in materia deposita in commissione. Il basilese ha detto di averlo fatto perché il pacchetto presentato dal governo "era del tutto inadeguato". Nel frattempo, la commissione ha compiuto passi avanti, per questo motivo la proposta di non entrata nel merito è stata ritirata. Il democentrista ha però invitato il Parlamento a individuare chiaramente i fattori che determinano i costi della sanità.
Alla luce dei forti aumenti dei premi annunciati martedì, non bisogna ritardare l'applicazione delle misure proposte, ha sostenuto il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS). Quest'ultimo ha anche ricordato i quattro progetti discussi in questa sessione autunnale. Insomma, a suo dire non si può affermare che il Parlamento rimanga con le mani in mano.
Christian Lohr (Centro/TG) ha però smorzato gli entusiasmi: "non illudiamoci - ha detto - quello che stiamo facendo oggi è solo un piccolo tentativo di contenere i costi". Non è infatti chiaro quale sia il potenziale di risparmio.
Il disegno di legge discusso oggi mirava anche a promuovere le reti di cure. L'obiettivo era migliorare il coordinamento lungo tutta la catena delle cure, per esempio nell'ambito del trattamento, da parte di specialisti, di anziani affetti da malattie croniche multiple. Tutte le prestazioni erogate dalla rete avrebbero dovuto figureranno su un'unica fattura, come se fossero dispensate da un unico fornitore di prestazioni.
Per Alain Berset bisogna avere il coraggio di adottare "misure coraggiose e forti". Ovviamente andranno contro alcuni interessi, ha aggiunto il ministro della sanità, ma a suo avviso è l'unica soluzione per riuscire a controllare meglio i costi. "Nessuno sarà obbligato a scegliere di aderire a una rete di cure integrata, ma chi vorrà farlo avrà avrebbe disposizione un quadro giuridico per farsi rimborsare i servizi di coordinamento", ha aggiunto Pierre-Yves Maillard (PS/VD).
Con 117 voti contro 67 e 7 astenuti, il Nazionale ha però respinto la proposta. De Courten l'ha definita "un mostro burocratico". Secondo Regine Sauter (PLR/ZH) le reti di cure integrate sono certamente modelli validi, ma per realizzarlo a suo avviso non servono nuove disposizioni giuridiche: "possiamo farlo con le norme già esistenti", ha affermato sostenendo che nella sanità non c'è bisogno di più regolamentazione, ma del contrario.
Al posto delle reti di cura, il Nazionale ha adeguato le norme esistenti allo scopo di consentire un migliore coordinamento. Si intende in particolare permettere agli assicuratori di utilizzare i dati dei propri assicurati per informarli in modo individuale su eventuali possibilità di risparmio o modelli assicurativi più adatti.
Il pacchetto di misure volte a contenere i costi sanitari prevede poi anche un accesso rapido e più conveniente a medicamenti innovativi e costosi. Intende in particolare rendere possibile anche in Svizzera l'attuazione di modelli di prezzo confidenziali.
In queste situazioni, le aziende farmaceutiche restituiscono agli assicuratori una parte del prezzo o dei costi. Le esperienze fatte all'estero, è stato spiegato, dimostrano che solo grazie all'applicazione di tali modelli vengono ottenute restituzioni elevate e fissati prezzi economici.
Porchet ha invano denunciato con veemenza la proposta: "consentirà al settore farmaceutico di continuare a imporre prezzi e margini, ovviamente esorbitanti, senza un controllo democratico". Per la vodese "non siamo lontani da un sistema di corruzione organizzata e istituzionalizzata, che di fatto limita il potere negoziale delle autorità".
Un'ulteriore misura prevede l'obbligo di trasmettere tutte le fatture in forma elettronica. Il pacchetto comprende anche altre misure: un miglioramento dell'esame dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità dei medicamenti, delle analisi nonché dei mezzi e degli apparecchi come pure l'introduzione di tariffe di riferimento eque per garantire la concorrenza tra gli ospedali.
Altra novità: i farmacisti avranno la possibilità di fornire prestazioni a titolo indipendente nell'ambito di programmi di prevenzione o prestazioni di consulenza farmaceutica per ottimizzare la consegna di medicamenti.
Ciò ridurrà i costi per il sistema, ha spiegato Benjamin Roduit. Permetterà a molti pazienti di evitare di andare dal medico o anche al pronto soccorso, ha aggiunto. "La modifica aprirà la porta a maggiori prestazioni a carico delle assicurazioni", ha criticato Andreas Glarner (UDC/AG).
Da notare che, in futuro, gli assicurati avranno la possibilità di stipulare contratti pluriennali con gli assicuratori. "In questo modo si alleggerirà l'onere amministrativo e, di conseguenza, si alleggerirà anche la pressione sui premi", ha spiegato Regine Sauter.
Tra le altre novità: le donne incinte non dovranno pagare alcuna spesa medica una volta che un medico o un'ostetrica ha accertato la gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana. Anche le competenze delle ostetriche sono state estese.
Al foto d'insieme, il progetto legislativo è stato approvato con 131 voti contro 28 (Verdi) e 32 astenuti (soprattutto socialisti).
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.06.2024
Costi della salute, approvato pacchetto di misure
Pochi giorni dopo la votazione popolare sui premi di cassa malattia, il Consiglio degli Stati è tornato ad occuparsi oggi di costi della salute, approvando un secondo pacchetto di misure per contenerli con 39 voti a 4. Una delle principali riguarda la promozione di reti di cure coordinate, che il Nazionale aveva bocciato. Interventi anche sui farmaci, sui farmacisti e in ambito ostetrico. Il dossier torna alla Camera del popolo.
Il dibattito di entrata in materia è stato piuttosto acceso, mettendo subito in luce la distanza tra le varie sensibilità presenti in parlamento, tra chi spinge per interventi incisivi e chi frena, preferendo temporeggiare.
La ministra della sanità Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato la necessità urgente di agire. Damian Müller (PLR/LU) ha per contro chiesto una pausa, affinché gli attori del settore possano farsi un'idea d'insieme. Sulla stessa lunghezza d'onda Hannes Germann (UDC/SH), per il quale "parliamo sempre solo di costi e risparmi invece magari di guardare al tutto".
Pierre-Yves Maillard (PS/VD) ha replicato che "ci sono delle lobby che difendono degli interessi ed è illusorio attendersi che facciano qualcosa per ridurre i costi", prima di aggiungere che le soluzioni possono venire solo dal parlamento. Pirmin Bischof (Centro/SO) ha attaccato il modello tariffario Tarmed, definendolo obsoleto e ingiusto: "da anni sappiamo che non è sostenibile".
Reti di cure
Una volta entrato nel merito del dossier, il plenum si è occupato di uno dei punti cardine, la proposta del governo di introdurre reti coordinate di cure, accolta con 25 voti a 17. La misura era stata respinta dal Nazionale, per il timore che generi troppa burocrazia. Un punto di vista condiviso da diversi "senatori" di destra. Per Josef Dittli (PLR/UR), il beneficio finanziario sarebbe incerto.
Le reti dovrebbero raggruppare professionisti della salute di varie discipline in modo da migliorare per esempio il trattamento di persone affette da malattie croniche multiple, ha precisato a nome della commissione Erich Ettlin (Centro/OW).
Dovranno però soddisfare alcune condizioni, che sono state semplificate. A differenza del governo, gli Stati non hanno richiesto che siano dirette da un medico, ma semplicemente che abbiano un numero sufficiente di medici e personale specializzato.
L'autorizzazione dovrà essere concessa in due fasi. In primo luogo, le reti devono avere un accordo di cooperazione con una o più compagnie di assicurazione sanitaria e offrire servizi agli assicurati di tali compagnie. Il Cantone potrà poi concedere un via libera generale se ciò consente di fornire servizi a costi inferiori e con la qualità necessaria, e se l'offerta è garantita.
Flavia Wasserfallen (PS/BE) ha sottolineato che queste reti non sono un obbligo, ma un modo per rafforzare il coordinamento delle cure. I modelli esistenti non vengono messi in discussione. Baume-Schneider ha aggiunto che sarà comunque possibile consultare un fornitore di servizi esterno alla rete.
Farmaci
La metà del potenziale di risparmio stimato in questa serie di misure riguarda i prezzi dei farmaci, circa 400 milioni di franchi, ha spiegato Ettlin a nome della commissione. Il Consiglio federale potrà stabilire sconti per quelli con un grande volume di mercato. Questa misura è rivolta a pochi prodotti affermati che rappresentano una quota significativa dei costi dei medicinali. La proposta deve ancora essere discussa dal Nazionale.
Seguendo la Camera del popolo, il plenum si è poi espresso a favore di modelli di prezzo confidenziali per i farmaci costosi. Ciò consentirebbe di escludere alcune informazioni dalla legge sulla trasparenza. In Europa c'è già un sistema di questo tipo, che permette un accesso più rapido ai farmaci.
La riservatezza è necessaria per ottenere rimborsi consistenti e continuare a offrire farmaci innovativi. I modelli di questo tipo potranno però essere utilizzati solo in casi eccezionali. Il Consiglio federale dovrà redigere un rapporto indipendente sulla loro attuazione.
Pur riconoscendo che i prezzi più bassi riducono i premi, la sinistra ha chiesto invano maggiore trasparenza. "Gli unici a beneficiarne sono le aziende farmaceutiche, perché possono continuare a praticare prezzi gonfiati", ha affermato invano Baptiste Hurni (PS/NE).
I "senatori" hanno pure sostenuto la rimunerazione provvisoria di nuovi medicamenti, come proposto dal Nazionale, con l'obiettivo di renderli disponibili più rapidamente. Prima che un farmaco sia inserito in un elenco provvisorio e in seguito rimborsato dalla cassa malattia per due anni a un prezzo provvisorio, dovrà essere sentita la Commissione federale dei medicamenti.
Maternità
Il plenum ha pure tacitamente esteso l'ambito dei servizi ostetrici, integrando una proposta del Consiglio nazionale. I farmaci utilizzati senza prescrizione medica dalle ostetriche durante il parto, così come quelli utilizzati durante la gravidanza e il periodo postnatale, dovrebbero essere rimborsati.
Tra le altre novità: le donne incinta non dovranno pagare spese sanitarie una volta che un medico o un'ostetrica ha accertato la loro gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana.
Farmacisti
Tacito via libera anche alla possibilità per i farmacisti di fornire, senza prescrizione medica, servizi volti a ottimizzare la terapia e a realizzare misure preventive nell'ambito di programmi organizzati a livello cantonale o nazionale. Questo fornirà loro una maggiore indipendenza, ha spiegato Erich Ettlin (Centro/OW) a nome della commissione.
Casse malattia e fatture elettroniche
Le casse malattia potranno informare i loro assicurati su prestazioni più vantaggiose, sulla possibilità di optare per forme assicurative speciali o su misure preventive. Gli assicurati potranno chiedere in qualsiasi momento di non più ricevere queste informazioni. Un'ulteriore misura prevede l'obbligo di trasmettere tutte le fatture in forma elettronica.
Il Consiglio degli Stati ha pure sostenuto all'unanimità una mozione per consentire contratti pluriennali di assicurazione sanitaria. Secondo il Consiglio federale, che si è opposto, questo sistema non porta a una riduzione dei costi, ma piuttosto a una riduzione delle entrate dei premi, che dovrebbero essere compensate da altri assicurati.
Tariffe
Nell'ambito del dibattito sui costi della salute, è stato sottolineato a più riprese che il Tarmed è ormai obsoleto. Maillard (PS/VD) ha parlato di fatture che non rispecchiano la realtà. "Quando un assicuratore ne riceve una per 20 ore di anestesia quando un'operazione è durata 3 ore, c'è un problema", ha affermato. "Le prestazioni tecniche sono troppo care", ha aggiunto Marco Chiesa (UDC/TI).
Con 37 voti a 7, i "senatori" hanno chiesto che i passi avanti a livello di efficienza derivanti dal progresso medico e tecnico siano sempre presi in considerazione.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2024
Costi della salute, pacchetto di misure, ancora divergenze
Le reti di cure coordinate non vanno ammesse come nuovi fornitori di cure. Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale con 113 voti contro 72 affrontando in seconda lettura il secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi sanitari.
Il Consiglio federale, sostenuto dalla Camera dei cantoni, vuole promuovere le reti di cura "all-in-one" che riuniscono diversi specialisti, un elemento ritenuto essenziale per la cura delle persone affette da più malattie croniche. Tali reti consentono ai differenti fornitori di prestazioni di fatturare assieme le loro prestazioni e i costi di coordinamento.
Oggi la maggioranza della Camera del popolo ha nuovamente bocciato l'idea. "Non si vede alcun valore aggiunto nell'introduzione di un nuovo fornitore di cure", ha sostenuto il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS). Secondo il vallesano difficilmente il potenziale di risparmio previsto dal progetto potrà essere raggiunto e c'è il rischio concreto di aumentare la burocrazia.
Vane le proteste di Mattea Meyer (PS/ZH), secondo cui le cure sono di migliore qualità e più efficaci quando i fornitori di servizi si coordinano tra loro. Léonore Porchet (Verdi/VD) ha denunciato l'inerzia del Parlamento che grava sui costi, sui premi e sulla popolazione.
L'attuale frammentazione delle cure dovrebbe essere superata, ha aggiunto la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. "Oggi, le cure coinvolgono spesso diversi fornitori. La proposta faciliterebbe la fatturazione", ha aggiunto.
Il pacchetto di misure discusso oggi contiene anche delle disposizioni sui prezzi dei farmaci. L'obiettivo è ridurre il costo dei medicamenti senza compromettere la sicurezza dell'approvvigionamento, ha affermato Roduit.
Gli Stati vogliono in particolare dare alla Confederazione la possibilità di introdurre sconti sulla quantità per i farmaci con un elevato volume di mercato. Una misura che secondo Baume-Schneider permetterebbe di risparmiare fino a 400 milioni di franchi. Su questo punto, oggi il Nazionale ha in gran parte seguito le decisioni dei "senatori".
"Sì" anche alla clausola di riservatezza dei modelli di prezzo dei farmaci, per il disappunto della sinistra. Quest'ultima ha denunciato quello che ritiene un indebolimento della trasparenza del sistema e un "regalo" all'industria farmaceutica.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.03.2025
Costi sanitari, niente da fare per le reti di cura coordinate
Affrontando il secondo pacchetto di misure volte a contenere i costi sanitari a livello di divergenze, il Consiglio degli Stati ha affossato stamane, nonostante il desiderio contrario del Governo, le reti di cure coordinate, come già stabilito dal Nazionale. Il dossier ritorna alla Camera del popolo.
Il Consiglio federale avrebbe voluto promuovere le reti di cura "all-in-one" che riuniscono diversi specialisti, un elemento ritenuto essenziale per la cura delle persone affette da più malattie croniche.
Tali reti consentirebbero ai differenti fornitori di prestazioni di fatturare assieme le rispettive prestazioni e i costi di coordinamento. Scopo di tali reti era anche evitare prestazioni inutili. Ma i reiterati "no" della Camera del popolo hanno convinto i "senatori", finora favorevoli, ad abbandonare questa parte del progetto per non far naufragare il tutto.
La "ministra" della sanità, Elisabeth Baume-Schneider, si è detta dispiaciuta per l'abbandono delle reti di cure. Di queste ultime, a suo avviso, avrebbero beneficiato soprattutto le persone sopra i 65 anni affette da più patologie, con risparmi stimati in 250 milioni di franchi.
Su un altro aspetto la Camera dei Cantoni ha seguito quella del popolo, in particolare per quanto attiene ai servizi che le ostetriche possono fornire a spese dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. Il Consiglio degli Stati si è inoltre accordato con il Nazionale sugli sconti di quantità per i farmaci più venduti, avanzando compromessi su altri aspetti del progetto riguardanti i farmaci.
In particolare, i "senatori" propongono di combinare la loro versione e quella del Nazionale per il riesame differenziato dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità. Ciò dovrebbe consentire di esaminare questi criteri secondo diversi gradi di approfondimento, per esempio se esistono già molte prove sull'efficacia di un medicamento. Allo stesso modo deve essere possibile rinunciare al riesame di un criterio, ad esempio nel caso di medicamenti poco costosi ma importanti per assicurare l'approvvigionamento.
Un altro compromesso riguarda la rimunerazione provvisoria di medicamenti innovativi. In questo modo, i farmaci omologati con procedura accelerata dovrebbero essere rimunerati dal giorno dell'omologazione. Poiché tali medicamenti devono soddisfare una necessità medica importante, la commissione extraparlamentare competente dovrà essere sentita prima della decisione sulla remunerazione.
Sulle restanti divergenze, gli Stati hanno deciso di non cedere. Gli assicuratori devono per esempio poter utilizzare i dati delle fatture soltanto per informare i loro assicurati - ma non i fornitori di prestazioni - specificamente su prestazioni più economiche, modelli assicurativi più adatti o misure preventive. Gli Stati sostengono inoltre che sia necessario fissare nella legge la necessità di considerare nelle convenzioni tariffali i vantaggi sul piano dell'efficienza.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 13.03.2025
Il Consiglio nazionale ha affrontato - non eliminandole tutte - le ultime divergenze tecniche che l'oppongono agli Stati in merito al secondo pacchetto di contenimento dei costi sanitari. Nel progetto non figura più l'introduzione delle reti di cure coordinate, dopo il "no" emerso nelle scorse sedute da entrambe le camere.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.03.2025
Il Consiglio degli Stati ha mantenuto ancora diverse divergenze con il Nazionale in merito al secondo pacchetto di contenimento dei costi sanitari. Gli assicuratori devono per esempio poter utilizzare i dati delle fatture soltanto per informare i loro assicurati - ma non i fornitori di prestazioni - specificamente su prestazioni più economiche, modelli assicurativi più adatti o misure preventive. Nel progetto non figura più l'introduzione delle reti di cure coordinate, dopo il "no" emerso nelle scorse sedute da entrambe le camere.
Dibattito al Consiglio nazionale, 19.03.2025
Decisione secondo proposta della conferenza di conciliazione
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 20.03.2025
Costi della salute, approvato pacchetto di misure
Via libera al secondo pacchetto di contenimento dei costi sanitari: dopo il Nazionale ieri, oggi anche il Consiglio degli Stati ha approvato all'unanimità le proposte della Conferenza di conciliazione che appiana le ultime due divergenze - minori - che ancora opponevano i due rami del Parlamento.
Contrariamente a quanto auspicava il Nazionale, gli assicuratori potranno utilizzare i dati delle fatture soltanto per informare i loro assicurati (e non i fornitori di prestazioni), specificamente su prestazioni più economiche, modelli assicurativi più adatti o misure preventive. Da notare che nel progetto non figura più l'introduzione delle reti di cure coordinate, dopo il "no" emerso nelle scorse sedute da entrambe le camere. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
I principali punti del progetto non erano contestati, ed erano già stati adottati dei due consigli nelle passate sedute. Tra le misure adottate, alcune riguardano i farmaci, dove il potenziale di risparmio è stimato in circa 400 milioni di franchi.
Tra le altre novità: le donne incinta non dovranno pagare spese sanitarie una volta che un medico o un'ostetrica ha accertato la loro gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 20.03.2025
Costi della salute, approvato pacchetto di misure
Via libera al secondo pacchetto di contenimento dei costi sanitari: dopo il Nazionale ieri, oggi anche il Consiglio degli Stati ha approvato all'unanimità le proposte della Conferenza di conciliazione che appiana le ultime due divergenze - minori - che ancora opponevano i due rami del Parlamento.
Contrariamente a quanto auspicava il Nazionale, gli assicuratori potranno utilizzare i dati delle fatture soltanto per informare i loro assicurati (e non i fornitori di prestazioni), specificamente su prestazioni più economiche, modelli assicurativi più adatti o misure preventive. Da notare che nel progetto non figura più l'introduzione delle reti di cure coordinate, dopo il "no" emerso nelle scorse sedute da entrambe le camere. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
I principali punti del progetto non erano contestati, ed erano già stati adottati dei due consigli nelle passate sedute. Tra le misure adottate, alcune riguardano i farmaci, dove il potenziale di risparmio è stimato in circa 400 milioni di franchi.
Tra le altre novità: le donne incinta non dovranno pagare spese sanitarie una volta che un medico o un'ostetrica ha accertato la loro gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana.