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22.1022 · Interrogazione · 2022-05-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nel Consuntivo 2021 della Confederazione quasi 665 milioni di franchi non sono stati spesi per la ricerca (credito A231.0276 "Programmi di ricerca dell'UE").

Questo importo doveva essere versato all'Unione europea nel quadro dell'associazione al programma Orizzonte Europa. Già tra il 2014 e il 2016, quando la Svizzera è stata esclusa dal programma Orizzonte 2020, quasi 800 milioni di franchi non sono stati destinati alla ricerca. Il timore che la storia si ripeta è molto fondato.

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande.

- L'importo previsto per il 2021 è ormai perso o può essere trasferito e contabilizzato negli anni successivi? In base a quale meccanismo?

- Per il biennio 2021-2022 il Consiglio federale ha previsto 1,2 miliardi di franchi. Come viene ripartita la somma tra i diversi attori (FNS, Innosuisse, pagamenti diretti da parte della SEFRI, ecc.)?

- L'Amministrazione federale non potrebbe fornire un resoconto periodico che permetta di monitorare le spese delle diverse misure di transizione e delle misure complementari a Orizzonte Europa (sussidi SEFRI ai ricercatori all'interno dei consorzi, borse del FNS, progetti Innosuisse, ecc.)?

- Qualora i fondi destinati al pacchetto Orizzonte 2021-2027 (5,4 miliardi di franchi) non possano essere spesi, il Consiglio federale prevede di investirli nella ricerca e nell'innovazione? Se sì, come?

- Quali sono gli importi previsti per finanziare le misure complementari nei settori chiave (affari spaziali, tecnologia quantistica, digitalizzazione)?

Stellungnahme des Bundesrates

- Domanda 1: Il 16 dicembre 2020 il Parlamento ha approvato 5,54 miliardi di franchi (senza riserve) di crediti d'impegno destinati al pacchetto Orizzonte 2021-2027 (FF 2021 73). Secondo il decreto federale in questione, i fondi possono essere utilizzati nel quadro di un accordo con l'UE o per la partecipazione a singoli progetti. Pertanto, i fondi previsti per il contributo obbligatorio alla Commissione europea nel 2021 non sono andati persi.

Al fine di attenuare in maniera mirata ed efficace gli effetti dello status di Paese terzo non associato ricoperto dalla Svizzera nel pacchetto Orizzonte 2021-2027, per i bandi di concorso del biennio 2021-2022 il Consiglio federale ha previsto sussidi destinati alle misure transitorie per un importo pari a quello che il polo svizzero della ricerca e dell'innovazione avrebbe ricevuto, in base alle esperienze compiute finora, in caso di associazione (1,2 miliardi di franchi). Ciò determina cambiamenti significativi per quanto concerne i pagamenti effettuati dalla Confederazione (SEFRI). In caso di associazione, infatti, quest'ultima verserebbe all'UE i contributi obbligatori a titolo di acconto per il finanziamento dei bandi di concorso pubblicati ogni anno per tutta la durata dei progetti e spetterebbe poi alla Commissione europea trasferire i fondi ai ricercatori in base allo stato di avanzamento dei progetti. Anziché versare all'UE un contributo obbligatorio nel 2021 e nel 2022, la Confederazione stanzia i contributi direttamente a favore dei ricercatori per i prossimi 3-10 anni, in funzione della durata di ogni progetto. Poiché i ricercatori ricevono il denaro nello stesso momento in cui lo riceverebbero in caso di associazione, non vi è alcuno svantaggio né livello di dotazione finanziaria né per quanto riguarda il versamento del contributo.

- Domande 2 e 3: La ripartizione dei fondi per le misure transitorie tra i diversi soggetti incaricati dell'attuazione (SEFRI, FNS, Innosuisse, ESA) è stata calcolata in base al potenziale ritorno finanziario dei bandi UE in caso di associazione. Il calcolo si basa a sua volta sul tasso di partecipazione della Svizzera a Orizzonte 2020. Per i bandi 2021 e 2022 la ripartizione è la seguente:

Istituzione Budget(in milioni di franchi)MisureSEFRI710Finanziamento diretto delle partecipazioni svizzere a progetti individuali e collaborativi, comprese le misure per la ricerca quantistica, Euratom e ITERFNS292Misure analoghe ai programmi dell'UE relativi alla promozione di singoli richiedenti e della mobilitàInnosuisse143Misure analoghe ai programmi dell'UE, ad esempio per la promozione delle PMI e delle start-upESA37Misure che sostituiscono quelle dell'UE per la promozione delle attività spaziali a cui partecipa anche la Svizzera SEFRI44Misure che sostituiscono quelle del programma Europa digitale e che puntano a garantire la leadership svizzera nel settore del calcolo ad elevate prestazioni

Tutte le misure transitorie sono controllate mediante una banca dati SEFRI e riportate sul sito della SEFRI. Il Consiglio federale indicherà i versamenti effettivi nelle motivazioni del Consuntivo.

- Domanda 4: Qualora l'associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte 2021-2027 non possa avvenire in tempi brevi, il Consiglio federale varerà ulteriori misure transitorie. Se invece il nostro Paese manterrà lo status di Paese terzo ancora a lungo, valuterà se e quando adottare misure sostitutive. In tal caso, il Consiglio federale sottoporrebbe le misure al Parlamento all'interno di un apposito messaggio di finanziamento. Inoltre, non è sicuro che in caso di associazione la Confederazione avrebbe esaurito tutti i fondi del credito d'impegno (tetto massimo).

La risposta dipende soprattutto dalla chiave di ripartizione dei contributi che dovrà essere negoziata, dall'effettiva partecipazione degli attori svizzeri e dal tasso di cambio dell'euro.

- Domanda 5: Nei settori chiave in cui l'UE prevede esclusioni strategiche (affari spaziali, tecnologia quantistica e calcolo ad elevate prestazioni) vengono proposte misure transitorie di vasta portata (136 milioni di franchi, si veda anche la risposta alla domanda 1). In aggiunta, il 4 maggio 2022 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre all'approvazione del Parlamento, con il Preventivo 2023 e il Piano finanziario 2024, un credito supplementare di 25 milioni di franchi per finanziare l'avvio di un'iniziativa quantistica nazionale e di collaborazioni di ricerca bilaterali e multilaterali a livello mondiale. Il lancio di queste misure, che potranno essere prorogate nel quadro del messaggio ERI 2025-2028, punta a incentivare e diversificare la cooperazione internazionale nei settori d'eccellenza della ricerca.

Risposta del Consiglio federale.