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22.3036 · Interpellanza · 2022-03-01

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La campagna "Stick to science" lanciata da un gruppo di 300 scienziati provenienti da tutta Europa per rispondere all'esclusione della Svizzera e del Regno Unito dal programma di ricerca europeo Orizzonte agita il mondo politico e scientifico del nostro Paese. Gilbert Casasus, docente presso l'Università di Friburgo, ritiene l'iniziativa "controproducente" e critica apertamente il comportamento "antiscientifico" del Consiglio federale. Questo atteggiamento può rimanere senza una risposta da parte del governo?

Begründung

La recente iniziativa "Stick to science" persegue lo scopo di far rientrare a pieno titolo la Svizzera e il Regno Unito nel programma di ricerca Orizzonte, che dispone di un budget di circa 100 miliardi di franchi. La ricerca scientifica non deve essere una vittima collaterale dell'Accordo quadro fra la Svizzera e l'Unione europea che il nostro Paese ha appena deciso di abbandonare, né deve essere o diventare ostaggio della politica: la collaborazione tra i cervelli di tutti i Paesi è troppo importante.

Se il consigliere federale Guy Parmelin appoggia la campagna, ritenendo l'esclusione della Svizzera sfavorevole per l'Europa, il professor Gilbert Casasus dell'Università di Friburgo è di tutt'altro parere. Di recente, presso l'emittente RTS e nelle pagine del quotidiano La Liberté, il professor Casasus ha definito la campagna "controproducente" e ha redarguito il comportamento "antiscientifico" del Consiglio federale, lanciando un appello ai ricercatori per invitarli a rifiutarne i mandati.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

- Cosa pensa di intraprendere il nostro governo affinché la Svizzera possa di nuovo partecipare al programma di ricerca Orizzonte?

- Come considera le affermazioni del professor Casasus, che beneficia in prima persona del sostegno considerevole della Confederazione al settore universitario del nostro Paese?

- Il professor Casasus ha superato i limiti della libertà d'insegnamento e della ricerca?

Ringrazio il Consiglio federale per la risposta a queste domande e, se lo reputa opportuno, lo invito a comunicare all'ateneo friburghese il proprio stupore per il comportamento adottato da uno dei suoi docenti.

Stellungnahme des Bundesrates

1) Il Consiglio federale lavora per una rapida associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte ed è pronto ad avviare immediatamente i relativi negoziati. L'UE valuta però l'associazione della Svizzera nel contesto globale delle sue relazioni con il nostro Paese e, alla luce delle questioni istituzionali ancora in sospeso, ad oggi rifiuta di avviare colloqui esplorativi o trattative in merito.

In previsione delle discussioni con l'UE per proseguire la via bilaterale, nella sua seduta straordinaria del 23 febbraio 2022 il Consiglio federale ha stabilito le linee direttrici dell'agenda svizzera. Questa decisione costituisce la base per le trattative con l'UE. Una delle principali richieste della Svizzera è poter partecipare a pieno titolo a Orizzonte Europa, così come ai relativi programmi e iniziative.

Il Consiglio federale è consapevole delle sfide che la non associazione provvisoria al pacchetto Orizzonte rappresenta per la ricerca e l'innovazione elvetiche; dall'autunno del 2021 ha quindi avviato importanti misure, ampliate a seguito di quanto deciso il 4 maggio 2022. Queste misure prevedono, da un lato, il finanziamento diretto della Confederazione nei settori in cui la partecipazione al programma dell'UE rimane possibile (circa due terzi del programma), ma non gode del finanziamento della Commissione europea; dall'altro, per gli strumenti preclusi ai partecipanti elvetici in ragione dello status attuale di Paese terzo della Svizzera, sono state previste misure transitorie di incoraggiamento che comprendono borse di eccellenza nei settori dell'innovazione, dell'aerospaziale, della ricerca quantistica e del calcolo ad alte prestazioni. In aggiunta a ciò, si persegue una diversificazione delle relazioni internazionali nei settori d'eccellenza.

2) e 3) La Confederazione presiede la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) e, in tale veste, insieme ai Cantoni, supervisiona il coordinamento politico delle scuole universitarie a livello nazionale. Tuttavia, le scuole universitarie professionali, le università e le alte scuole pedagogiche sono di competenza cantonale. Inoltre è importante precisare che le università godono in generale di grande autonomia: in particolare per quanto riguarda le relazioni fra le università cantonali e il loro personale, la Confederazione non dispone di alcuna competenza. Per queste ragioni il Consiglio federale non si esprime sulle dichiarazioni dei docenti. Riguardo alla libertà d'espressione degli impiegati statali è opportuno ricordare i seguenti principi generali: stando alla giurisprudenza del tribunale federale, gli impiegati di diritto pubblico beneficiano della protezione data dalla libertà d'espressione di cui all'articolo 16 Cost. e all'articolo 10 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (ATF 108 Ia 172 p. 175). Questa libertà è uno dei principi alla base di una società democratica. Sempre stando alla giurisprudenza, gli impiegati di diritto pubblico possono partecipare ai dibattiti politici ma hanno anche un obbligo di lealtà nei confronti del datore di lavoro, in base al quale devono difendere gli interessi della loro istituzione.

Risposta del Consiglio federale.