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Migliorare le condizioni quadro per le aziende elettriche svizzere affinché investano nelle energie rinnovabili in patria e non all'estero

22.3091 · Mozione · 2022-03-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di migliorare le condizioni quadro affinché le aziende svizzere, quelle elettriche in particolare, siano incentivate a investire maggiormente in Svizzera anziché all'estero, nella realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile.

Begründung

Uno studio realizzato dall'associazione Energie Zukunft Schweiz conferma che le aziende svizzere, in particolare le aziende elettriche, costruiscono sempre di più all'estero. Negli ultimi anni, fuori dai confini hanno realizzato o acquisito soprattutto impianti solari o eolici per una potenza installata di 11 terawattora l'anno. Se si aggiungono anche gli investimenti istituzionali, si arriva a 20 terawattora. A titolo di paragone, le centrali nucleari in Svizzera l'anno scorso hanno prodotto 18,6 terawattora.

In Francia, a Tolosa per esempio, l'azienda elettrica svizzera Axpo ha investito diversi milioni in un impianto fotovoltaico che produce il fabbisogno di 4000 economie domestiche. Secondo Christoph Brand, CEO di Axpo "I progetti all'estero vengono realizzati molto più rapidamente. In 5 anni, in Svizzera un progetto può venir bloccato per decenni. Inoltre in Europa ci sono meno costi di investimento e il regime di incentivi ci da più garanzie perché sappiamo che sarà in vigore per tutti i 20 anni di durata di vita di questo tipo di impianti".

Se le aziende Svizzere che hanno competenze e mezzi per investire nella produzione di energia elettrica preferiscono farlo all'estero, è ovvio che sia necessario migliorare le condizioni quadro affinché queste ultimo possano farlo in Svizzera, contribuendo al miglioramento dell'approvvigionamento, della sicurezza e dell'indipendenza elettrica del paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le aziende elettriche svizzere effettuano molti investimenti all'estero. Secondo il settore, le ragioni sono molteplici e vanno ricercate in una minore liquidità del mercato energetico svizzero (in Svizzera i progetti non sono così numerosi e quelli pronti per la realizzazione sono di minore portata rispetto all'estero), nelle procedure di autorizzazione più lunghe per i nuovi progetti, nelle considerazioni strategiche (diversificazione o aggiunte a lungo termine al portafoglio di attività svizzero) nonché nella percezione del rischio e nel rendimento atteso da parte degli investitori (costi del capitale più bassi, migliori condizioni eoliche e solari all'estero, livelli salariali inferiori).

Il Consiglio federale ha già predisposto condizioni quadro adeguate affinché le aziende svizzere possano investire nelle energie rinnovabili prodotte in Svizzera. Per potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili indigene, nel giugno 2021 il Consiglio federale ha adottato la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Il progetto è attualmente trattato dalla competente commissione del Consiglio degli Stati. Nella sua seduta del 2 febbraio 2022, il Consiglio federale ha altresì proposto di semplificare e di snellire le procedure di pianificazione e di autorizzazione per gli impianti idroelettrici ed eolici più importanti. Inoltre, il Collegio è intenzionato a portare avanti lo sviluppo del fotovoltaico, proponendo la possibilità di deduzioni fiscali per gli investimenti a favore di impianti fotovoltaici anche per le nuove costruzioni e semplificando l'installazione di impianti solari sulle facciate. Il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto con tali finalità. La Confederazione ha pure istituito una tavola rotonda con i principali attori del settore idroelettrico. Nella riunione conclusiva i partecipanti hanno firmato una dichiarazione congiunta contenente una serie di progetti idroelettrici.

La sicurezza d'approvvigionamento e l'indipendenza della Svizzera sono molto importanti per il Consiglio federale. A completamento delle misure summenzionate, il 16 febbraio 2022 il Governo ha anche deciso di istituire una riserva di energia idroelettrica, a disposizione dal prossimo inverno 2022/23.

Le aziende di approvvigionamento elettrico svizzere sono in buona parte di proprietà dei Cantoni e dei Comuni. I Cantoni e i Comuni determinano con la propria strategia di proprietario le decisioni d'investimento delle aziende di approvvigionamento. La Confederazione auspica che i Cantoni e i Comuni si assumano le proprie responsabilità per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico del Paese e investano di conseguenza nella costruzione in Svizzera di impianti per la produzione di energie rinnovabili.

Per questi motivi il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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