22.3283 · Interpellanza · 2022-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nonostante l'importanza che le questioni ambientali e climatiche hanno acquisito per la popolazione svizzera, spesso è ancora difficile tradurre questa consapevolezza in azioni concrete. Numerosi studi scientifici hanno così evidenziato una frequente divergenza tra convinzioni ambientali e comportamenti reali. Nel contesto attuale, in cui, da un lato, sono disponibili numerose soluzioni tecniche e tecnologiche volte a garantire la transizione ecologica, e, dall'altro, determinati strumenti di politiche pubbliche, come le prescrizioni o le tasse di incentivazione, non ottengono facilmente il consenso della maggioranza della popolazione, è importante sviluppare altri strumenti per incoraggiare sia la popolazione che le imprese ad adottare comportamenti più consoni alla disponibilità delle risorse naturali e alla protezione del clima.
Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale ritiene che l'uso di incentivi positivi (nudges) consenta di accelerare la transizione ecologica?
2. Quali sono le azioni e le iniziative già intraprese dal Consiglio federale per utilizzare le conoscenze dell'economia comportamentale nel settore ambientale nel senso più ampio del termine?
3. Il Consiglio federale prevede di integrare maggiormente le conoscenze di economia comportamentale nella formulazione e nell'attuazione delle politiche ambientali? In caso affermativo, in che termini e con quale orizzonte temporale? In caso negativo, per quali ragioni?
4. Come intende il Consiglio federale sostenere la ricerca nel campo dell'economia comportamentale, e, più in generale, nelle scienze umane e sociali, per trovare modi positivi volti a incoraggiare cambiamenti di comportamento vantaggiosi per l'ambiente e il clima?
Begründung
Le ricerche sull'economia comportamentale hanno mostrato che gli incentivi positivi (nudges) potrebbero favorire certi comportamenti a scapito di altri. Il premio Nobel per l'economia del 2017 è pertanto stato attribuito al professor Richard H. Thaler per i suoi lavori sull'economia comportamentale. Egli ha mostrato che nel nostro quotidiano agiamo spesso spinti dall'abitudine, in maniera istintiva e poco ponderata piuttosto che in modo razionale. Questi automatismi possono essere utilizzati per incoraggiare un modo di vivere più sano e anche per proteggere l'ambiente. Esistono cosi numerosi esempi di nudges ambientali: quando un albergo afferma che il 90 per cento dei suoi clienti utilizza gli asciugamani del bagno più volte, i nuovi clienti saranno incoraggiati a conformarsi alla maggioranza. I contatori intelligenti che misurano il consumo di elettricità e acqua e indicano i valori medi di un quartiere possono essere uno stimolo per ridurre il consumo al di sotto della media; menzionare un indice di riparabilità può sollecitare la clientela ad acquistare prodotti facilmente riparabili ecc.
Rendere più attraenti e più facili azioni che rispettano l'ambiente consentirebbe di realizzare progressi in materia di transizione ecologica senza dover assoggettare i comportamenti a obblighi o divieti.
Se è indispensabile continuare a perseguire migliorie tecniche e tecnologiche, conviene anche assicurarsi che tali migliorie vengano poi effettivamente realizzate. Gli incentivi positivi come quelli sviluppati dall'economia comportamentale potrebbero servire come strumenti per rimuovere gli ostacoli che spesso frenano ancora la popolazione e le imprese.
Detti incentivi sono abbondantemente utilizzati a nostra insaputa dall'economia privata nell'ambito del marketing, ciò che solleva inevitabili questioni etiche. Sembra dunque fondamentale che la creazione di questi incentivi positivi da parte della Confederazione, sia nei riguardi della popolazione che delle imprese, venga realizzata nel rispetto dei processi democratici e in tutta trasparenza.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Riguardo i nudges (spinte gentili), il Consiglio federale ha già espresso il proprio parere nell'ambito del postulato Burgherr (19.4625) e dell'interpellanza Burgherr (20.4158): regolamentazioni e misure ispirate all'economia comportamentale, come ad esempio i cosiddetti nudges, possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di politica ambientale ed energetica.
2. e 3. Finora, l'impiego di misure basate sulle conoscenze di economia comportamentale non è stato registrato in maniera sistematica. Tuttavia, le unità amministrative di pertinenza integrano già le conoscenze di economia comportamentale nella politica ambientale ed energetica. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha elaborato una guida il cui scopo è quello di ottimizzare, grazie a una prospettiva economico-comportamentale, l'efficacia e l'efficienza delle misure di regolazione vigenti. Le analisi degli attori, dei rispettivi ostacoli e fattori di facilitazione assumono un ruolo centrale. Queste consentono di rendere la regolamentazione più efficiente ed effettiva. Anche l'Ufficio federale dell'energia (UFE) attua strumenti di economia comportamentale. Ad esempio, le campagne "Calore rinnovabile" e "Make Heat Simple" di SvizzeraEnergia o ancora l'etichetta energia per le automobili, che informa gli acquirenti sui veicoli ad alta efficienza energetica ed ecologici, rispecchiano aspetti di economia comportamentale. Nel concepire progetti strategici, il programma SvizzeraEnergia tiene conto del comportamento umano, dato che questo è fondamentale per l'efficacia delle misure. Pertanto, la misurazione del comportamento è al centro dei provvedimenti di comunicazione di SvizzeraEnergia e viene utilizzata al fine di conoscere e comprendere esattamente i destinatari e di allineare di conseguenza le misure. Per il periodo che va dal 2023 al 2030, SvizzeraEnergia includerà maggiormente nei progetti l'orientamento comportamentale.
4. La Strategia di ricerca Ambiente 2021-2024 considera la "Sharing Society" con il cluster "comportamento" uno dei temi di ricerca prioritari in cui sono comprese anche questioni di ricerca socioeconomiche. L'UFE dedica uno dei suoi programmi di ricerca al tema Energia-economia-società. Inoltre, il programma di promozione dell'UFE "SWEET" (SWiss Energy research for the Energy Transition) promuove dal 2021 progetti di ricerca e di innovazione inter- e transdisciplinari con la partecipazione attiva delle scienze umane e sociali. Il 31 marzo 2022 è stato pubblicato il bando di gara SWEET "Co-evoluzione del sistema energetico svizzero e della società e sua rappresentazione in simulazioni coordinate", nel quale le scienze umane e sociali svolgono un ruolo centrale. Infine, il Programma nazionale di ricerca (PNR 73) "Economia sostenibile" si occupa di questo tema. Ad esempio, all'interno del blocco tematico Comportamento sostenibile la ricerca verte sulle ragioni che inducono gli individui ad adottare abitudini di consumo sostenibili. Già il PNR 71 "Gestire il consumo di energia" includeva aspetti di economia comportamentale.
Risposta del Consiglio federale.