22.3285 · Mozione · 2022-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, il Consiglio federale deve rinunciare alla messa in funzione di centrali a gas di riserva a favore di alternative senza combustibili fossili.
Begründung
Lo scoppio della guerra in Ucraina mette in evidenza la nostra dipendenza dal gas per il nostro approvvigionamento energetico: in Svizzera quasi la metà del gas importato proviene dalla Russia. Alla luce di ciò la proposta del Consiglio federale del 17 febbraio 2022 di mettere in funzione due o tre centrali a gas di riserva per far fronte ai picchi della domanda non è sicuramente la soluzione giusta.
Invece di investire tra i 700 e i 900 milioni di franchi nella messa in funzione di queste centrali, che servirebbero solo a produrre elettricità in caso di carenze stagionali, la Confederazione dovrebbe investire un importo simile in alternative senza combustibili fossili, che siano misure di risparmio energetico o per la promozione delle energie rinnovabili. Un simile obiettivo potrebbe essere raggiunto in gran parte aumentando le risorse finanziarie messe a disposizione per strumenti già esistenti, come SvizzeraEnergia, il programma Edifici, ProKilowatt, ProNovo, ecc.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di approfondire la proposta di realizzare centrali di riserva formulata dalla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom). L'attenzione sarà concentrata sulle infrastrutture già esistenti e attualmente inutilizzate, con l'obiettivo di limitare gli investimenti. Questi impianti saranno utilizzati solo in situazioni eccezionali, ad esempio per evitare misure restrittive quali limitazione dei consumi, contingentamenti o anche riduzioni del carico, che avrebbero conseguenze pesanti per la popolazione e l'economia. Inoltre, l'uso sporadico e temporaneo di questi impianti, solo in casi di grave carenza di elettricità, avrebbe un impatto contenuto in termini di emissioni di CO2 prodotte. Tuttavia, l'esercizio di queste centrali dovrà essere climaticamente neutrale, per esempio ricorrendo a combustibili che non emettono CO2 o compensando le emissioni generate. Il loro esercizio non dovrà quindi dipendere da un solo tipo di combustibile, come il gas naturale. Le disposizioni che fissano questa proposta nella legge devono essere sottoposte all'esame del Parlamento nell'ambito del dibattito sulla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Se però i lavori del Parlamento dovessero richiedere più tempo, il Consiglio federale esaminerà le possibilità di procedere tramite ordinanza per quanto riguarda le centrali già esistenti.
Tuttavia la dipendenza della Svizzera dal gas russo dovrebbe essere ridotta significativamente entro il 2025. È previsto che le centrali possano funzionare con due combustibili (gas e olio per riscaldamento). Questo permetterebbe di utilizzare l'olio per riscaldamento in caso di carenza di gas naturale e di stoccarlo in Svizzera.
Allo stesso tempo il Consiglio federale intende sfruttare rapidamente attraverso diverse misure il potenziale di efficientamento energetico ancora esistente, ad esempio potenziando i fondi per incentivare la sostituzione dei sistemi di riscaldamento elettrici o imponendo condizioni più severe per la commercializzazione di apparecchi elettrici. Continuerà inoltre a sostenere lo sviluppo di tutte le energie rinnovabili.
Le centrali di riserva devono quindi essere viste come una garanzia supplementare da utilizzare solo in situazioni eccezionali. Questa garanzia non può essere fornita tramite misure di incentivazione dell'efficienza energetica, poiché queste ultime costituiscono, insieme alle energie rinnovabili, la base della strategia energetica e sono applicate in modo permanente al sistema elettrico.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.