Rispetto degli obblighi di diligenza. I commercianti agricoli svizzeri si assumono sufficientemente le loro responsabilità?
22.3312 · Postulato · 2022-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto nel quale sia illustrato fino a che punto viene oggi attuata la condotta responsabile che esso esige da parte delle imprese attive nel commercio di materie prime agricole per quanto riguarda gli obblighi di diligenza in materia di diritti umani e ambiente. L'analisi dovrà fare riferimento ai parametri della Guida OCSE-FAO per lo sviluppo di catene di approvvigionamento agricolo responsabili. Dovrà inoltre mostrare in che modo si può garantire l'attuazione coerente degli obblighi di diligenza da parte dei commercianti agricoli svizzeri.
Begründung
Come indicato nella sua risposta all'interpellanza 21.4515, il Consiglio federale si aspetta che i commercianti agricoli con sede in Svizzera si assumano le proprie responsabilità secondo la Guida OCSE-FAO. Anziché verificare se e in che misura ciò avviene realmente, tuttavia, rimanda a un previsto rapporto dell'OCSE, che però analizzerà "le attività degli Stati firmatari volte a promuovere l'attuazione della Guida" e non l'attuazione di quest'ultima da parte delle aziende. Il rapporto della Responsible Mining Foundation, sostenuto dalla SECO, fornisce una valutazione dell'obbligo di diligenza dei commercianti di hard commodities, ma per i commercianti agricoli manca un riferimento simile. Questa lacuna non è colmata neppure dal citato studio pilota dell'OCSE del 2019.
Nel mese di febbraio 2022 la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta di legge sulle catene di approvvigionamento a livello europeo che classifica esplicitamente il commercio agricolo come un settore ad alto rischio. In questo contesto la Svizzera, in quanto principale piazza commerciale al mondo per le materie prime agricole, ha una particolare responsabilità. Deve infatti garantire che, nelle loro transazioni con l'estero, i commercianti agricoli insediati nel suo territorio agiscano in modo conforme ai diritti umani e all'ambiente. Questo è tanto più importante alla luce dell'attuale situazione geopolitica. La Guida OCSE-FAO fornisce alle aziende uno strumento specifico a tale scopo, ma finora non è mai stato verificato se sia sistematicamente applicata dai commercianti agricoli. Il Consiglio federale non dispone pertanto delle basi necessarie per valutare se i commercianti "assumano le proprie responsabilità conformemente agli standard e alle linee guida riconosciuti a livello internazionale per una condotta responsabile delle imprese" e se la Svizzera adempia di conseguenza i suoi obblighi di diligenza in materia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione si impegna ad applicare le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e le relative raccomandazioni in materia di dovuta diligenza per una condotta responsabile delle imprese.
Nella sua risposta all'interpellanza 21.4515, il Consiglio federale aveva sottolineato che sono state adottate diverse misure, come formazioni o contatti diretti con le aziende, per promuovere l'utilizzo della Guida per lo sviluppo di catene di approvvigionamento agricolo responsabili elaborata dall'OCSE e dalla FAO. Le presunte infrazioni contro le suddette Linee guida dell'OCSE possono essere segnalate all'apposito Punto di contatto nazionale, che funge da organo di conciliazione extragiudiziale.
Adottando il Piano d'azione 2020-2023 sulla responsabilità sociale d'impresa (Piano d'azione RSI), il 15 gennaio 2020, il Consiglio federale si è inoltre impegnato a verificare periodicamente l'applicazione delle guide dell'OCSE sull'obbligo di diligenza per una condotta responsabile delle imprese. Nella primavera del 2022 la Confederazione ha commissionato uno studio esterno allo scopo di valutare, da un lato, il livello di sensibilizzazione alle Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e ai Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani e, dall'altro, l'attuazione da parte delle aziende svizzere degli strumenti di dovuta diligenza raccomandati in questi documenti. Lo studio dovrà valutare l'applicazione di tali strumenti in modo trasversale, ma anche nei settori specifici delle finanze, dei tessili, dell'agricoltura (compreso il commercio delle materie prime agricole) e dei minerali. Dovrà inoltre analizzare in che modo le aziende attuano le varie fasi della procedura di dovuta diligenza raccomandata in questi standard. I risultati dello studio sono attesi per la fine del 2022 e costituiranno la base per qualsiasi ulteriore attività.
Il Consiglio federale ha fissato al 1° gennaio 2022 la data di entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione riguardanti il rispetto dei diritti umani, le questioni concerenti i lavoratori e la protezione dell'ambiente, nonché la dovuta diligenza in relazione al lavoro minorile. Le attività dei commercianti agricoli sottostanno al nuovo obbligo di presentare rapporti nella misura in cui soddisfino i criteri previsti all'articolo 964a CO. Secondo l'articolo 964b CO, i rapporti devono descrivere le procedure di dovuta diligenza applicate, compresi i principali rischi connessi alle questioni ambientali e al rispetto dei diritti umani, e le modalità adottate per gestirli. La Guida OCSE-FAO fornisce ai commercianti agricoli uno strumento specifico per adempiere l'obbligo di diligenza previsto nel loro settore.
In considerazione delle misure già adottate, e in particolare dello studio esterno sull'attuazione della dovuta diligenza per una condotta responsabile delle imprese, il Consiglio federale ritiene che il rapporto richiesto nel postulato non offrirebbe alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.