22.3344 · Mozione · 2022-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici a resistenza negli edifici entro cinque anni. La Confederazione deve mettere a disposizione mezzi finanziari supplementari (ad es. sussidi, ipoteche agevolate, prestiti).
Begründung
I riscaldamenti elettrici a resistenza sono fortemente energivori e possono essere facilmente sostituiti. In Svizzera i riscaldamenti elettrici nelle abitazioni consumano oltre 3 TWh di energia elettrica. Se tali riscaldamenti vengono sostituiti da sistemi a energie rinnovabili, è possibile risparmiare almeno 2 TWh di energia elettrica. A questi si aggiunge il riscaldamento degli edifici destinati ad attività commerciali e servizi. Poiché l'elettricità viene consumata principalmente durante la stagione fredda, la sostituzione dei riscaldamenti elettrici può fornire un grande contributo alla sicurezza dell'approvvigionamento in inverno.
Nel caso degli impianti elettrici centralizzati nelle abitazioni primarie, il passaggio a un sistema rinnovabile è perlopiù semplice e vantaggioso. Ciò vale almeno per la maggior parte delle abitazioni. L'installazione a posteriori di un sistema di distribuzione del calore in caso di sostituzione di un riscaldamento elettrico decentralizzato in un'abitazione è più complesso e costoso.
In linea di massima, il settore degli edifici è di competenza dei Cantoni. Le prescrizioni cantonali in vigore già disincentivano l'installazione di nuovi riscaldamenti elettrici centralizzati in edifici di nuova realizzazione e nel caso di risanamenti di impianti elettrici centralizzati.
La maggior parte dei Cantoni non ha tuttavia introdotto un obbligo di risanamento o ne ha previsto l'entrata in vigore solo in un secondo momento (spesso intorno al 2035). Il rapporto dell'UFE "Beschleunigung des Ersatzes von Elektroheizungen" ("Accelerare la sostituzione dei sistemi di riscaldamento elettrici in Svizzera", documento non disponibile in italiano) spiega che, in considerazione del lungo orizzonte temporale, rimane incerta l'efficacia dell'obbligo di risanamento e che sarebbe opportuno adottare ulteriori misure a livello federale per raggiungere l'obbiettivo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene l'idea di accelerare la sostituzione dei riscaldamenti elettrici con sistemi a energie rinnovabili. Il Collegio ha perciò incaricato il DATEC di concretizzare con i Cantoni le misure raccomandate nel suo rapporto "Accelerare la sostituzione dei sistemi di riscaldamento elettrici in Svizzera" (disponibile solo in tedesco con un riassunto in francese sul sito dell'Ufficio federale dell'energia: www.bfe.admin.ch > comunicato stampa del 17 febbraio 2022 "Sicurezza dell'approvvigionamento elettrico: il Consiglio federale istituisce una riserva di energia idroelettrica a partire dal prossimo inverno e prevede di realizzare centrali di riserva"). Il DATEC sta inoltre mettendo a punto, tra l'altro, requisiti di efficienza più severi per i nuovi riscaldamenti elettrici ed esaminando, congiuntamente ai Cantoni, la possibilità di aumentare gli incentivi finanziari per i risanamenti.
La Confederazione, invece, non dispone della competenza costituzionale che le consenta di prescrivere un obbligo di risanamento generale per tutti i riscaldamenti negli edifici entro cinque anni. Secondo l'articolo 89 della Costituzione federale, l'adozione di misure riguardanti il consumo di energia negli edifici spetta soprattutto ai Cantoni. Inoltre, non è certo che il mercato degli installatori di riscaldamenti possa far fronte al volume aggiuntivo entro cinque anni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.