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22.3476 · Mozione · 2022-05-11

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice delle obbligazioni introducendo un diritto di revoca di almeno 14 giorni anche nel commercio online.

Begründung

Il vigente Codice delle obbligazioni non prevede alcun diritto per i consumatori di revocare i contratti conclusi su Internet. Questa normativa non è più al passo con i tempi. Con la pandemia di coronavirus il commercio online (negozi online svizzeri ed esteri) è infatti cresciuto ulteriormente. È ora che la Svizzera sancisca finalmente nella legge un diritto di revoca nel commercio online. La situazione attualmente vigente nuoce ai consumatori in Svizzera.

Diversi commercianti online in Svizzera si vantano di offrire volontariamente un diritto di restituzione. Il consumatore dipende quindi dal benvolere dell'offerente. Dal canto loro, gli offerenti gestiscono in maniera alquanto disparata il diritto di restituzione, che può essere concesso per pochi giorni o varie settimane. E prevedono ostacoli che rendono una farsa il tanto sbandierato diritto di restituzione. Una modalità assai diffusa è ad esempio accettare soltanto la restituzione di prodotti nella confezione originale, ancora intatta, senza aver provato la merce.

I Paesi limitrofi alla Svizzera e l'Unione europea prevedono da quasi 20 anni un diritto di revoca nel commercio online. È inaccettabile che i consumatori svizzeri continuino a essere svantaggiati. La situazione è paradossale: mentre i commercianti online svizzeri devono accordare un diritto di revoca agli acquirenti dall'UE, possono negare tale diritto ai loro clienti svizzeri, che risultano svantaggiati. Questa situazione non è né equa né attuale in un'epoca di commercio globalizzato e boom di negozi online.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Parlamento ha già trattato la questione di un diritto generale di revoca per i contratti a distanza nel quadro dell'iniziativa parlamentare 06.441 Bonhôte "Protezione dei consumatori contro gli abusi nell'ambito della vendita per telefono", e ha deciso, nel 2014, di rinunciare a introdurre un divieto di revoca per i contratti conclusi online. Il diritto di revoca è stato introdotto soltanto in caso di vendita per telefono. Gli argomenti addotti all'epoca restano validi: in caso di vendita per telefono, la situazione è comparabile a quella dei contratti a domicilio, per i quali un diritto di revoca esiste già dal 1990. In entrambi i tipi di transazione i consumatori possono essere colti di sorpresa o essere messi sotto pressione, e concludere un contratto in maniera precipitosa. Per contro, è il consumatore che fa il primo passo in caso di un acquisto in rete e ha il tempo di riflettere o comparare le offerte presso i diversi fornitori. I consumatori hanno libertà di scelta e non sono influenzati in maniera comparabile da fattori esterni. Non sembra dunque necessario introdurre un diritto di revoca, che può tuttavia essere concesso dai commercianti su base contrattuale. Questa prassi è assai diffusa e numerosi commercianti prevedono attualmente nelle loro condizioni contrattuali un diritto di revoca talvolta molto generoso. I clienti hanno la possibilità di scegliere soltanto venditori che offrono un diritto di revoca a condizioni vantaggiose. Il Consiglio federale non ritiene dunque attualmente necessario un intervento del legislatore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.