22.3500 · Interpellanza · 2022-05-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
- In che modo il Consiglio federale monitora la formazione delle figure professionali che operano a contatto con persone LGBTIQ+ vittime di molestie sessuali, attacchi d'odio e discriminazioni?
- In merito a quanto affermato nel Rapporto del 27 aprile 2022 sulle molestie sessuali, il Consiglio federale ha previsto misure per migliorare la formazione del personale specializzato all'interno degli organi di polizia e magistratura, pur nel rispetto della ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni?
- Il Consiglio federale ha verificato l'adeguatezza della formazione del personale medico e socio-sanitario sulle specificità delle persone LGBTIQ+, in particolare per quanto riguarda le persone transessuali, intersessuali o che presentano variazioni dello sviluppo sessuale?
- La formazione per chi opera nella medicina di base, nell'endocrinologia, nella chirurgia, e nella psicoterapia, comprende questi aspetti e provvede alla divulgazione tempestiva dell'avanzamento delle competenze scientifiche internazionalmente riconosciute?
- Visto il ritardo della ricerca medica sulle specificità delle persone transessuali, intersessuali o che presentano variazioni dello sviluppo sessuale, sono previsti fondi mirati per sostenere progetti di ricerca in tali settori?
- Le spese sanitarie specifiche per persone transessuali, intersessuali o che presentano variazioni dello sviluppo sessuale, sono debitamente prese a carico dalle casse malati, anche dall'assicurazione di base?
Begründung
In Svizzera ancora oggi le persone LGBTQI+ e in particolare le persone transgender o non binarie, o che presentano una variante dello sviluppo sessuale, sono particolarmente esposte a discriminazioni, stigmatizzazioni e violenze, nella vita quotidiana, a scuola, al lavoro, ma anche da parte di istituzioni pubbliche.
In questi anni, finalmente, cominciano ad esserci passi avanti e una lenta presa di coscienza collettiva e istituzionale sulla necessità di garantire efficacemente tutti i diritti previsti dalla legislazione svizzera a chiunque, indipendentemente dal sesso, dall'orientamento, dall'identità o dall'espressione di genere.
Purtroppo non bastano i principi generali di non discriminazione e uguaglianza già ancorati nella Costituzione e nelle Convenzioni internazionali sui diritti umani. Innumerevoli esempi mostrano la persistenza e la recrudescenza di discriminazioni e lesioni dell'integrità personale, fisica e psichica. Come affermato dalla Commissione nazionale d'etica in materia di medicina nella raccomandazione del 2020 (36/2020), non bastano singoli accorgimenti legislativi. Bisogna ripensare e rimodernare lo spazio e i servizi pubblici in modo da rispondere ai bisogni e ai diritti di chiunque, indipendentemente da sesso, genere e orientamento.
Dal Rapporto del Consiglio federale del 27 aprile 2022 sulla diffusione delle molestie sessuali, e dallo studio indipendente pubblicato in febbraio 2022, emerge che le persone LGBTQI+ subiscono più frequentemente molestie sessuali e attacchi personali sia nello spazio pubblico che al lavoro e anche online. Ma al contempo sono una delle categorie che denuncia più raramente, a causa della mancanza di competenze adeguate e di rischio di ulteriori vittimizzazioni nel confronto con la polizia e col sistema di perseguimento penale, ma anche all'interno del sistema socio-sanitario.
Queste constatazioni ribadiscono quanto già emerso da molte altre indagini, giungendo alle stesse conclusioni: bisogna migliorare la formazione delle figure professionali coinvolte.
Non sono richieste provenienti solo da fonti specialistiche, da studi scientifici, e dalle organizzazioni LGBTIQ+, è quanto già chiesto da impegni internazionali sottoscritti anche dalla Svizzera, tra cui la Convenzione di Istanbul e la Risoluzione del Assemblea del Consiglio d'Europa nel 2015.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. La formazione e il perfezionamento dei membri di determinati gruppi professionali sono di competenza dei Cantoni. Tuttavia, la Confederazione ha proceduto a un'armonizzazione attraverso la legislazione riguardante le professioni sanitarie. L'Ufficio federale di giustizia accorda inoltre aiuti finanziari per promuovere la formazione specifica del personale dei consultori e delle persone incaricate dell'aiuto alle vittime (art. 31 LAV [RS 312.5] e art. 8 cpv. 2 OAVI [RS 312.51]).
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla formazione e al perfezionamento di specialisti e volontari. È per questo che nel Piano d'azione nazionale per l'attuazione della Convenzione di Istanbul 2022-2026 (PAN CI), adottato il 22 giugno 2022, ne ha fatto un tema prioritario con l'obiettivo di implementare 19 misure per formare esperti e volontari a riconoscere e gestire vittime e autori di violenza. Inoltre è stato stabilito espressamente che l'attuazione del PAN CI deve essere intersezionale e non discriminatoria. Per questa ragione, la necessità di formazione e sensibilizzazione dei professionisti è stata inserita quale campo d'azione 9 nella roadmap adottata da Confederazione e Cantoni il 30 aprile 2021 in occasione del dialogo strategico "Violenza domestica".
3. e 4. La legge federale sulle professioni mediche universitarie (LPMed; RS 811.11), il diritto in materia di professioni psicologiche (LPPsi [RS 935.81] e OEAc-LPPsi [RS 935.811.1]) e la legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan; RS 811.21) menzionano esplicitamente le competenze da acquisire per adempiere gli obiettivi della formazione e del perfezionamento che tengono conto sia delle esigenze individuali e del diritto all'autodeterminazione dei pazienti sia dei principi etici. È inoltre richiesta l'applicazione di conoscenze scientifiche attuali, garantita dall'accreditamento periodico dei cicli di studio.
Il Consiglio federale è convinto che una sensibilizzazione alle esigenze della comunità LGBTIQ+ possa contribuire in modo significativo alla loro inclusione e alla parità di trattamento. Il quadro giuridico vigente fornisce la base per un'attuazione efficace delle richieste dell'interpellante. Spetta tuttavia alle istituzioni competenti (centri di formazione e perfezionamento, associazioni professionali) e ai servizi cantonali definire e attuare ulteriori regolamentazioni concrete.
5. Il Consiglio federale è consapevole che i dati disponibili sulle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere sono insufficienti (cfr. rapporto del Consiglio federale del 22 giugno 2022 in adempimento del postulato Reynard 16.3961 "Raccogliere dati sulle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, comprese le discriminazioni multiple"). Lo stesso vale per i dati riguardanti la situazione sanitaria delle persone LGBTIQ+. Per l'elaborazione del rapporto in adempimento del postulato Marti Samira 19.3064 "Rapporto comparativo sulla salute delle persone LGB", è stata svolta un'indagine online tra le persone LGBTIQ+ che vivono in Svizzera. L'adozione del rapporto da parte del Consiglio federale è prevista entro la fine del 2022. L'Ufficio federale della sanità pubblica ha inoltre commissionato un'indagine quantitativa sulla salute sessuale (Sex Health Survey 2022), nell'ambito della quale sono stati interpellati anche uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini e persone trans. La pubblicazione dello studio è prevista entro la fine del 2023. I risultati dei due studi dovrebbero indicare in quali ambiti siano necessarie misure specifiche.
Ricercatori di ospedali universitari e scuole universitarie svizzere hanno inoltre la possibilità di proporre al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica progetti di ricerca su temi legati alla comunità LGBTIQ+ e di ottenere fondi di terzi dall'estero.
6. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi di prestazioni mediche, controlli prescritti dal medico e trattamenti di malattie. Queste prestazioni, che devono essere efficaci, appropriate ed economiche, comprendono anche quelle specifiche per le persone che soffrono di disforia di genere come terapie ormonali e interventi chirurgici di riassegnazione del sesso. L'assistenza sanitaria e l'assunzione dei costi sono in questo senso garantite. Linee guida mediche, costantemente ottimizzate dalle associazioni specialistiche, contribuiscono in modo significativo a una migliore comprensione e quindi anche alla prevenzione di problemi legati all'assunzione dei costi.
Risposta del Consiglio federale.