22.3513 · Mozione · 2022-05-30
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di riesaminare in maniera periodica e dinamica, e se necessario adeguare, la validità geografica dello statuto S all'interno dell'Ucraina.
Begründung
L'11 marzo 2022 il Consiglio federale ha attivato lo statuto di protezione S per le persone in fuga dall'Ucraina a causa della guerra (valido da sabato 12 marzo 2022). Dall'inizio della procedura S, la Segreteria di Stato della migrazione domanda, tramite modulo, l'indirizzo dell'ultimo domicilio, poi registrato elettronicamente nel SIMIC.
Dall'11 marzo 2022 la situazione è mutata radicalmente: mentre dall'inizio della guerra l'esercito russo si è ritirato dal Nord dell'Ucraina, i combattimenti si concentrano ora nel Sud e nell'Est del Paese. Qualora per molti Ucraini dovesse confermarsi la possibilità di un ritorno sicuro nella regione di origine nell'Ucraina occidentale, centrale o orientale, il Consiglio federale dovrà applicare lo statuto di protezione in maniera differenziata a seconda della regione. Ciò significa che la validità geografica dello statuto di protezione deve poter essere adeguata in maniera rapida e dinamica per tutelare i gruppi di popolazione che devono effettivamente essere protetti. Ovviamente resta possibile presentare una domanda d'asilo in Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella decisione di portata generale dell'11 marzo 2022 (FF 2022 586), il Consiglio federale ha stabilito le categorie di persone cui è concessa protezione provvisoria in Svizzera. Si tratta in particolare dei cittadini ucraini e dei cittadini di Stati terzi in possesso di un titolo di soggiorno ucraino valido che non possono tornare nel loro Paese d'origine in modo durevole e sicuro. Si esamina in ogni singolo caso se queste condizioni sono adempiute. La necessità di protezione non è tuttavia determinata in funzione del luogo di domicilio in Ucraina.
Attualmente le diverse regioni ucraine possono essere ripartite in tre categorie in funzione della relativa situazione: le regioni occupate integralmente o in parte dalla Russia, le regioni in cui hanno luogo combattimenti più o meno intensi e le regioni controllate dall'Ucraina, finora risparmiate dai combattimenti. Tuttavia, anche queste ultime subiscono attacchi con armi a distanza da parte delle forze russe che colpiscono regolarmente obiettivi civili e mietono vittime tra la popolazione. In queste circostanze non si può dunque parlare di stabilizzazione duratura nemmeno per le regioni in cui la situazione è relativamente calma, poiché la Russia può in qualsiasi momento provocare una rapida escalation della violenza. Un'applicazione differenziata dello statuto di protezione a seconda della regione non terrebbe conto di questa instabilità. Inoltre, il Consiglio federale si è orientato alla normativa adottata dall'Unione europea (UE) quando ha definito le modalità per la concessione dello statuto di protezione S, poiché la portata della problematica dei rifugiati e la possibilità per gli Ucraini titolari di un passaporto biometrico di viaggiare liberamente nello spazio Schengen imponevano un coordinamento su scala europea. La limitazione geografica dello statuto di protezione S chiesta nella presente mozione sarebbe incompatibile con la suddetta normativa.
Per il Consiglio federale è essenziale osservare con attenzione l'evolversi della situazione in Ucraina. Attuerà tempestivamente qualsiasi modifica del caso, tenendo conto della prassi vigente nell'UE.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.