22.3544 · Mozione · 2022-06-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi giuridiche e l'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2, nello specifico l'articolo 94 e le tariffe di cui all'allegato 11, in modo che la tassa sul CO2 ammonti a 96 invece che a 120 franchi per tonnellata di CO2.
Begründung
Il motivo alla base dell'introduzione della tassa, vale a dire ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai combustibili, non rispecchiava in modo assoluto la volontà del legislatore. Conformemente alla volontà del Parlamento allora espressa in occasione delle deliberazioni, occorre mantenere la garanzia di una sicurezza in materia di pianificazione e di investimento sufficiente a favore dell'economia e della popolazione. Tenuto conto dei prezzi estremamente elevati dell'energia causati dalla guerra in Ucraina, è necessario ottenere immediatamente uno sgravio finanziario per le aziende svizzere, particolarmente colpite da questa attuale e, ovviamente, imprevedibile evoluzione (dei prezzi). Questa esigenza vale anche per la popolazione svizzera. Per quanto riguarda i prezzi elevati dell'energia, vanno messi in evidenza gli effetti concreti della tassa sul CO2, che si applica a tutti i combustibili fossili (p. es. olio da riscaldamento, gas naturale) utilizzati per produrre calore, luce o elettricità. La tassa sul CO2 sull'olio da riscaldamento e il gas è stata aumentata da 96 a 120 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 1° gennaio 2022, pari a un rincaro di circa 6,40 franchi ogni 100 litri di olio da riscaldamento. Un'aliquota di 120 franchi per tonnellata di CO2 corrisponde a un totale di circa 30 franchi ogni 100 litri.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La tassa sul CO2 è stata pensata come tassa di incentivazione con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 derivanti dai combustibili fossili. Se le emissioni non diminuiscono in misura sufficiente, la tassa è applicata in via sussidiaria. L'ultimo aumento, scattato il 1° gennaio 2022, è stato determinato dal superamento del valore soglia relativo al 2020 di cui all'articolo 94 capoverso 1 lettera d dell'ordinanza sul CO2 (RS 641.711).
Nel 2008, anno in cui la tassa sul CO2 è stata riscossa per la prima volta, il prezzo del petrolio era di 130 dollari al barile.
Il collegamento della tassa sul CO2 all'andamento dei prezzi dell'energia è stato a più riprese oggetto dei dibattiti parlamentari, ma è sempre stato respinto. E questo perché un adeguamento dell'aliquota della tassa come reazione alla situazione del mercato sarebbe possibile solo in un secondo tempo e potrebbe quindi addirittura accentuare le variazioni dei prezzi.
Il Consiglio federale ritiene che le misure volte ad attenuare i prezzi dell'energia, attualmente elevati, debbano essere mirate, tempestive e limitate nel tempo. La riduzione richiesta dell'aliquota della tassa sul CO2 non soddisfa nessuno di questi criteri. La misura sgraverebbe tutti i consumatori finali, indipendentemente dalla loro situazione reddituale e, considerato il tempo necessario per introdurla, verrebbe applicata troppo tardi. Se coincide con il calo dei prezzi dell'energia, si attenua anche l'effetto incentivante auspicato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.