22.3560 · Mozione · 2022-06-08
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché tutte le truppe d'impiego dell'Esercito svizzero, in particolare le Forze terrestri, siano interoperabili con le truppe dei Paesi che fanno parte dell'Unione europea e della NATO.
Begründung
La situazione in Europa orientale sconvolge quella che è la nostra percezione di equilibrio geostrategico e della sicurezza nel nostro continente. Non possiamo più immaginare che la Svizzera sia in grado di difendersi da sola e nel settore della sicurezza dobbiamo rafforzare la collaborazione con l'Unione europea e la NATO salvaguardando al contempo la nostra neutralità.
Con la decisione della Finlandia e della Svezia di aderire alla NATO si pone immediatamente la questione essenziale dell'efficacia di un'integrazione rapida per le operazioni che potrebbero essere condotte da questi Paesi in seno alla NATO. Infatti noi potremmo trovarci in una situazione simile o addirittura più urgente. In effetti un'aggressione diretta o indiretta rivolta contro la Svizzera ci esonererebbe dai nostri doveri di Paese neutrale e di fatto ci spingerebbe verso un'alleanza con i Paesi che condividono i nostri medesimi valori.
La soluzione per garantire un'integrazione rapida è l'interoperabilità, nel senso che l'esercito deve essere organizzato, istruito e condotto in maniera tale da poter partecipare alle operazioni della NATO e insieme alla NATO o insieme alle truppe dei Paesi membri dell'Unione europea.
Le truppe di protezione aerea, o almeno la parte relativa all'aviazione di queste truppe, di fatto sono completamente interoperabili. Collaborano con i nostri vicini per quanto riguarda il servizio di polizia aerea, sono in grado di operare in modo interconnesso e utilizzando le informazioni di terzi.
Con la presente mozione chiediamo che questa interoperabilità venga estesa a tutto l'esercito affinché tutte le truppe operative siano in grado di svolgere in modo efficace missioni sotto la guida di o in collaborazione con la NATO o le truppe dell'Unione europea.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'orientamento dell'esercito alla collaborazione con partner in Svizzera come pure con forze armate estere, in particolare degli Stati limitrofi, rappresenta da anni una priorità della strategia del Consiglio federale in materia di politica di sicurezza. Anche il rapporto sulla politica di sicurezza 2021 pone come uno degli obiettivi per i prossimi anni il rafforzamento della collaborazione internazionale, sottolineando l'importanza della capacità di collaborazione militare.
L'Esercito svizzero mira all'interoperabilità con altre forze armate in diversi ambiti, in particolare nell'ambito della tecnica (materiale, sistemi, interfacce informatiche), dei processi (dottrina, procedure d'impiego, processi, flussi di informazioni ed esercizio) e del personale (terminologia, lingua, formazione).
Nel quadro del Partenariato per la pace della NATO, l'esercito utilizza diverse piattaforme di cooperazione per promuovere la capacità di collaborazione e partecipa regolarmente a varie esercitazioni. Finora ha adottato numerosi standard della NATO e li ha applicati in ambiti quali lo sminamento, l'esplorazione, la sanità militare o l'ambito ciber. Inoltre l'esercito partecipa in diversi gruppi di lavoro della NATO all'elaborazione degli standard che considera rilevanti per sé.
Per quanto concerne l'UE, l'esercito utilizza in particolare le possibilità di partecipare a progetti, programmi e attività d'istruzione e d'allenamento dell'Agenzia europea per la difesa (AED). Inoltre è attualmente in fase di verifica un'ulteriore collaborazione nel quadro della partecipazione a determinati progetti della cooperazione strutturata permanente (Permanent Structured Cooperation, PESCO). La partecipazione a esercitazioni in questo contesto consente tra l'altro di confrontare la propria interoperabilità con quella di forze armate europee.
Il rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 si dedicherà principalmente al tema della collaborazione con la NATO e con l'UE, illustrando le concrete possibilità per consolidare tale cooperazione. Il rapporto sarà disponibile entro l'autunno.
Per i motivi illustrati, dal punto di vista del Consiglio federale quanto richiesto dalla mozione può essere considerato già soddisfatto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.