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22.3649 · Postulato · 2022-06-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nella sua risposta all'interpellanza Barrile 20.3830 il Consiglio federale prende posizione in merito alla sensibilizzazione sulle malattie psichiche e sulla depressione, evidenziando la competenza cantonale in materia e attribuendosi compiti di coordinamento. Ciò che colpisce è che gli attuali sforzi si concentrino soprattutto sul riconoscimento precoce e sull'assistenza sanitaria. Questo è stato richiesto con insistenza anche in numerosi interventi parlamentari più recenti, in quanto i tempi di attesa per ricevere aiuto psicologico sono troppo lunghi per le persone interessate.

Nell'ambito del progetto engage.ch della Federazione svizzera dei parlamenti dei giovani si chiede pertanto, a giusto titolo, una sensibilizzazione sia dei compagni di scuola sia dei genitori, con l'obiettivo di poter reagire adeguatamente in caso di malattie o disturbi psichici.

Alla luce di queste considerazioni, gli autori del postulato invitano il Consiglio federale a esaminare i seguenti quesiti e riferire in merito in un rapporto:

1. Quali misure e interventi sono in atto in tutta la Svizzera per sensibilizzare i compagni di scuola (e i genitori) sulle malattie psichiche (non consultori, ma programmi integrati nelle lezioni scolastiche)?

2. Come potrebbe configurarsi un programma di questo tipo elaborato con le associazioni specialistiche dei settori della psicologia e della psichiatria per sensibilizzare sulle malattie psichiche a scuola, coinvolgendo i giovani interessati?

3. Come potrebbe essere integrato un tale programma in attività già in corso, come la strategia Sanità2030, Education21 o il Dialogo sulla politica nazionale della sanità?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla salute di bambini e adolescenti ed è consapevole del fatto che la pandemia di COVID-19 rappresenta una sfida per questo gruppo di persone e può avere un impatto negativo sulla loro salute mentale anche a lungo termine. È inoltre a conoscenza che la penuria dell'offerta nel settore della psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, già manifesta prima della pandemia, si è ulteriormente accentuata.

Per questo motivo, il 14 giugno 2022 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha organizzato una tavola rotonda con le organizzazioni di medicina pediatrica e adolescenziale, di psichiatria e psicologia e con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità nell'ambito della quale sono state discusse diverse misure per migliorare a breve termine l'offerta di cure. In questo contesto è stato evidenziato come il coinvolgimento dei servizi psicologici scolastici, della pedagogia sociale o dell'assistenza sociale scolastica rappresenti una risorsa importante; a tal fine la messa in rete e il coordinamento degli attori nei Cantoni e nelle regioni sono fondamentali. Dai lavori è emerso inoltre che vi sono già esempi di buona prassi: si sta ora provvedendo a raccogliere i progetti e le misure in un catalogo di idee.

Le attività in corso non modificano tuttavia l'attuale ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni: le misure per promuovere la salute mentale o prevenire le malattie psichiche, comprese le iniziative di sensibilizzazione, sono di competenza dei Cantoni. Anche la scuola rientra nella sfera di competenza dei Cantoni. La Confederazione li sostiene nei limiti delle sue possibilità.

I piani di studio delle regioni linguistiche contemplano aspetti che riguardano la salute mentale. La Rete svizzera delle scuole che promuovono la salute e la sostenibilità (Rete delle scuole 21), sostenuta tra l'altro dall'UFSP, presenta alcune misure attuate nei Cantoni per sensibilizzare sulle malattie psichiche.

Va inoltre ricordato che programmi come quelli menzionati ai punti 2 e 3 del postulato esistono già: sono parte integrante dei programmi cantonali di prevenzione destinati a bambini e adolescenti e vengono sostenuti dalla Fondazione Promozione Salute Svizzera. Questi programmi si focalizzano sulla salute mentale di bambini e adolescenti. Per sensibilizzare i giovani, i genitori e i professionisti, anche l'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) ha messo a punto materiali informativi sul tema. Inoltre, su incarico dell'UFSP, la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW) ha elaborato una serie di documenti per la promozione strutturale della salute mentale nelle scuole, destinati a insegnanti, direzioni scolastiche e altri professionisti.

Nell'ambito del suo compito di coordinamento, la Confederazione scambia informazioni con i Cantoni attraverso diverse piattaforme, per esempio nell'ambito degli incontri regolari della Rete svizzera educazione+salute, che si impegna a favore della prevenzione e della promozione della salute in ambito scolastico, o degli incontri con gli incaricati cantonali per la promozione della salute e la prevenzione nelle scuole.

Il Consiglio federale ritiene che il rapporto richiesto dall'autrice del postulato non possa apportare il valore aggiunto auspicato per sensibilizzare allievi e genitori sul tema della salute mentale. Come spiegato, vi sono già diverse offerte destinate a bambini e adolescenti, genitori, insegnanti e professionisti. Altre offerte sono in preparazione. Le attività della Confederazione devono focalizzarsi su questi lavori.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.