22.3733 · Interpellanza · 2022-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Un test su vasta scala condotto nel 2022 dimostra che ci vogliono più controlli nella vendita di alcolici online. Tra la metà di febbraio e l'inizio di aprile, 25 adolescenti tra i 13 e i 17 anni hanno acquistato alcolici in Internet. Per conto della Croce Blu, hanno effettuato 149 ordinazioni di birra, vino e superalcolici, bevande che in base alla legge non possono essere vendute ai minori. In oltre l'80 per cento dei casi, i commercianti hanno effettuato la fornitura. In parte la merce è stata consegnata direttamente agli adolescenti in questione, generalmente a domicilio. Affinché la transazione andasse a buon fine, è bastato che nel negozio online indicassero di avere più di 18 anni. Solo pochi offerenti hanno verificato la loro età effettiva (fonte: Beobachter maggio 2022).
Considerando che i test d'acquisto vengono ormai effettuati da 20 anni, si tratta di un risultato sconfortante. Evidentemente le misure di sensibilizzazione in materia di protezione della gioventù non sono abbastanza efficaci.
Con l'entrata in vigore della nuova legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab), in futuro le aziende inadempienti potranno essere multate. Occorre tuttavia intervenire nel commercio in Internet. Molti commercianti online considerano ottemperate le disposizioni sulla protezione della gioventù inserendo semplicemente apposite clausole nelle condizioni generali di vendita, il che è inaccettabile.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. È disposto a cercare una soluzione con i venditori di alcolici e tabacco e i servizi di corriere affinché i prodotti che non possono essere venduti né consegnati ai minori davvero non giungano nelle loro mani?
2. Includerà il problema del commercio online nella consultazione prevista sulla LPTab?
3. Ritiene necessario un adeguamento delle leggi e ordinanze in materia?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è impegnato da tempo nella prevenzione dell'alcolismo e del tabagismo. La prevenzione è infatti parte integrante di diverse leggi federali come pure della Strategia di politica sanitaria 2020-2030 del Consiglio federale, della Strategia nazionale Dipendenze e della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (www.ufsp.admin.ch > strategia & politica > strategie nazionali della sanità), che attribuiscono grande importanza alla protezione dei giovani.
Per quanto riguarda il divieto di vendita di alcol e tabacco a bambini e adolescenti la situazione è insoddisfacente. La valutazione dei risultati dei test d'acquisto commissionati nel 2021 dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) confermano le conclusioni dell'analisi effettuata dalla Croce Blu menzionata dall'autrice dell'interpellanza: il 93,8 per cento degli adolescenti ha potuto procurarsi illegalmente alcolici ordinandoli su Internet. La Confederazione ha adottato i primi provvedimenti.
1. L'esecuzione delle disposizioni cantonali in materia di protezione dei giovani e della legislazione federale sulle derrate alimentari compete ai Cantoni. Questi ultimi rilasciano le licenze per la vendita di alcolici e hanno la facoltà di revocarle in caso di violazioni ripetute della legislazione. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), che vigila sull'esecuzione a livello cantonale, provvederà a richiamare l'attenzione delle autorità cantonali competenti sui risultati insoddisfacenti che emergono dai test d'acquisto e richiederà controlli presso i fornitori interessati.
I test condotti dalla Croce Blu hanno mostrato che per il commercio online esistono e vengono utilizzati sistemi affidabili di verifica dell'età. È compito dei fornitori implementarli e garantire la protezione dei giovani. Nel settore degli alcolici, l'UDSC intrattiene da tempo contatti con l'industria e ha collaborato allo sviluppo di un'applicazione che consente al personale dei punti vendita di procedere a una rapida verifica dell'età mediante scansione della carta d'identità.
2. L'imminente revisione della legge sui prodotti del tabacco permetterà di attuare l'iniziativa popolare "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco (Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco)" accettata nel febbraio del 2022. Dato che l'articolo costituzionale contempla solo disposizioni che regolamentano la pubblicità, al momento non è previsto un disciplinamento specifico del commercio online. Tuttavia, l'articolo 23 della legge federale sui prodotti del tabacco vieta la consegna ai minori di prodotti del tabacco, divieto che si applica anche al commercio online. Se dalla consultazione dovesse risultare che, oltre alle evidenti carenze a livello di esecuzione, è necessario intervenire anche a livello legislativo, il Consiglio federale ha ancora la possibilità di integrare la questione nel messaggio all'attenzione del Parlamento.
3. La legge sui prodotti del tabacco adottata dal Parlamento nell'ottobre del 2021 ha creato la base legale per l'esecuzione di test d'acquisto di alcolici e tabacchi. L'Amministrazione federale sta lavorando all'implementazione; le pertinenti disposizioni dovrebbero entrare in vigore entro la fine del 2023. Dato il contesto, non sono attualmente previsti test d'acquisto nel settore del commercio online, poiché non è possibile garantire l'anonimato dei giovani acquirenti dei test.
Anche nella legislazione in materia di derrate alimentari, che disciplina tra l'altro la consegna di bevande alcoliche, non esiste attualmente una base legale che consenta di ordinare alcolici con un nome fittizio. Questa possibilità è però fondamentale per l'esecuzione a livello cantonale perché permette di effettuare controlli efficaci presso i negozi online. La revisione della legge sulle dogane attualmente in corso prevede di introdurre nella legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0) una base legale in tal senso.
Risposta del Consiglio federale.