Lexipedia

22.3740 · Mozione · 2022-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di revisione parziale della legge sui disabili (LDis; RS 151.3) allo scopo di rafforzare la protezione delle persone con disabilità dagli svantaggi nell'accesso a servizi di fornitori privati.

Begründung

La Costituzione federale vieta ogni discriminazione a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche (art. 8 cpv. 2 Cost.). Incarica inoltre i legislatori federali e cantonali di adottare, nei loro rispettivi settori di competenza, misure per eliminare gli svantaggi nei confronti dei disabili (art. 8 cpv. 4 Cost.). Con la ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD; RS 0.109), la Svizzera si è impegnata a proteggere le persone con disabilità da ogni discriminazione possibile nella fruizione di servizi di fornitori privati (art. 5 e art. 9 CDPD).

Attualmente, tuttavia, a differenza degli enti pubblici gli enti privati non sono obbligati dalla LDis ad adattare i loro servizi accessibili al pubblico alle esigenze delle persone con disabilità. Per loro vige solamente il divieto di discriminarle in modo particolarmente grave. Inoltre, anche i diritti soggettivi sono troppo limitati: le persone con disabilità non possono chiedere l'eliminazione della discriminazione, ma unicamente un risarcimento non superiore a 5000 franchi. Le organizzazioni di aiuto ai disabili hanno soltanto il diritto di far accertare le discriminazioni.

Il Consiglio federale aveva già espressamente riconosciuto nel suo rapporto del 2016 in adempimento del postulato Naef sul diritto alla protezione dalla discriminazione (non disponibile in italiano) che il diritto federale non protegge sufficientemente le persone con disabilità dalla discriminazione da parte di fornitori privati di servizi accessibili al pubblico (pag. 14 nella versione tedesca e 11 in quella francese). Tuttavia, il rapporto del Consiglio federale "Politica in favore delle persone disabili", pubblicato nel 2018, non conteneva alcun provvedimento per rafforzare la protezione delle persone con disabilità nell'accesso ai servizi offerti da privati. Per motivi incomprensibili, nella sua risposta del 2019 (n. marg. 8) alle domande del Comitato ONU per i diritti delle persone con disabilità, il Consiglio federale ha addirittura affermato improvvisamente che "il diritto civile svizzero offre una protezione sufficiente dalla discriminazione".

Non stupisce quindi che, nel marzo del 2022, il Comitato ONU per i diritti delle persone con disabilità abbia criticato la Svizzera perché non offre sufficiente protezione alle persone con disabilità. In ragione della competenza conferitagli dall'articolo 122 capoverso 1 della Costituzione federale, il legislatore è tenuto a rafforzare la protezione delle persone con disabilità dalla discriminazione da parte di fornitori privati di servizi accessibili al pubblico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'accesso ai servizi è fondamentale per la partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica. Non a caso, il programma tematico "Vita autodeterminata" adottato dal Consiglio federale nel 2018 prevede anche misure per agevolarlo ulteriormente. Prima di decidere se in futuro saranno necessarie altre misure, in particolare in campo legislativo, è dunque opportuno attendere i risultati di questo programma. Alla fine del 2022, il Consiglio federale rianalizzerà la politica in favore delle persone disabili in tutti i suoi aspetti e avrà quindi l'occasione di valutare con la dovuta attenzione nel contesto complessivo della promozione delle pari opportunità delle persone con disabilità i problemi sollevati dalla mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.