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Qual è la ripartizione dei compiti tra l'ufficio federale per la cibersicurezza civile e la ciberdifesa militare?

22.3750 · Interpellanza · 2022-06-16

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

In primavera, il Consiglio federale ha espresso l'intenzione di trasformare il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC) in ufficio federale. La decisione è stata sorprendentemente celere, tanto più che all'inizio dell'anno l'Esecutivo aveva risposto con benevolenza ma senza particolare entusiasmo all'interpellanza 21.4389 in cui proponevo la stessa misura.

Chiedo pertanto al Consiglio federale come intende ripartire i compiti tra cibersicurezza civile e militare. Dal Parlamento si levano voci che richiedono un'unica autorità per la cibersicurezza, una soluzione che per diversi motivi non è certo opportuna, vista la complessità della questione. La cibersicurezza riguarda costantemente e anche in tempo di pace tutte le attività nello spazio digitale, sia a livello individuale, sia aziendale che politico. In risposta a interrogazioni parlamentari, il Consiglio federale ha in passato più volte ribadito la necessità di una ripartizione dei compiti.

1. La trasformazione dell'NCSC in ufficio federale modificherà la visione del Consiglio federale relativa alla ripartizione dei compiti tra autorità civili e autorità militari?

2. Nel panorama informatico, ci sono molti specialisti interessati ai diritti fondamentali, che difficilmente sarebbero motivati a lavorare per un'autorità militare. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che potrebbe esserci una carenza di personale qualificato, se troppi compiti venissero classificati come militari?

3. La ripartizione dei compiti è già abbastanza chiara da permettere di strutturare un ufficio federale per la cibersicurezza?

4. In caso contrario, il Consiglio federale è disposto a redigere un rapporto che presenti una ripartizione chiara dei compiti, riservando alle autorità civili una quota possibilmente elevata di compiti?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1: il 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha deciso di trasformare il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC) in un ufficio federale. La decisione si è basata su un'analisi preliminare dei diversi scenari che illustravano la modalità più adeguata di formalizzare l'NCSC a livello istituzionale, in modo da garantire al meglio l'espletamento delle sue mansioni nell'ambito della cibersicurezza.

Con la decisione di istituire un Ufficio federale per la cibersicurezza, il Consiglio federale ha segnalato la sua disponibilità a rafforzare l'organico nell'ambito della cibersicurezza civile a livello federale. Accettando il postulato 22.3368, il Consiglio federale ha dichiarato altresì la disponibilità a verificare se e in che modo potrà essere sviluppato, in futuro, il sostegno ausiliario dell'esercito nell'ambito della cibersicurezza civile.

Domanda 2: l'avanzamento dei lavori nell'ambito del Comando Ciber dell'Esercito svizzero mostra che l'esercito è competitivo ed è in grado di mobilitare un ampio ecosistema di specialisti. Tuttavia, il Consiglio federale è consapevole della potenziale eterogeneità dei profili di competenza degli specialisti in materia di cibersicurezza, lotta alla cibercriminalità e ciberdifesa.

Domanda 3: l'assegnazione concreta delle competenze del nuovo ufficio federale verrà stabilita entro la fine dell'anno e si baserà sulla ripartizione attuale, che verrà all'occorrenza adattata e riesaminata.

Domanda 4: il Consiglio federale informerà il Parlamento in merito ai risultati dei lavori organizzativi relativi al nuovo ufficio federale.

Risposta del Consiglio federale.