22.3784 · Mozione · 2022-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre le basi giuridiche per una tassa sui biglietti aerei che copra una parte dei danni climatici causati e che sia definita in funzione delle emissioni.
Begründung
Nella sua risposta all'interpellanza 21.4259, il Consiglio federale ha affermato che il traffico aereo, con il suo 27 per cento, è responsabile della maggior parte degli effetti climatici in Svizzera. Questo dato induce ad adottare misure efficaci proprio in questo settore. Una tassa sui biglietti aerei può frenare la crescita del traffico aereo e ridurne gli impatti negativi sul clima. Introdurre questa tassa è quindi indispensabile per rispettare gli obiettivi climatici internazionali di Parigi ratificati dalla Svizzera.
La tassa sui biglietti aerei deve essere definita in funzione delle emissioni determinate dalla distanza percorsa e dalla classe di viaggio, riscuotendo ad esempio per ogni biglietto, oltre al suo prezzo regolare, una tassa pari a 20 franchi maggiorata di un centesimo per chilometro aereo percorso. Ciò si tradurrebbe in un tassa dell'importo di 27 franchi per la tratta Zurigo-Berlino, di 83 franchi per Zurigo-New York e di 115 franchi per Zurigo-Los Angeles.
Una tassa sui biglietti aerei è stata già discussa dal Consiglio nazionale con la mozione Grossen 17.3998 e ha ricevuto il sostegno di una larga maggioranza. Inoltre è poi stata recepita nella revisione della legge sul CO2. Da un'analisi post-votazione è emerso che non è stata la tassa sui biglietti aerei a portare al rifiuto della legge, bensì che la stessa ha invece ricevuto il sostegno della maggioranza della popolazione di città e campagna [1].
Sondaggi più recenti confermano questo quadro: un sondaggio rappresentativo condotto dal GFS nella primavera 2022 ha mostrato che, con il 72 per cento, la stragrande maggioranza degli intervistati continua a sostenere l'introduzione di una tassa sui biglietti aerei. Il 42 per cento degli intervistati è favorevole a una tassa pari a 30 franchi per le tratte brevi e a 120 franchi per le tratte lunghe, mentre il 34 per cento degli intervistati approverebbe una tassa ancora più elevata.
Attualmente, né la revisione della legge sul CO2 né il controprogetto sull'Iniziativa per i ghiacciai prevedono una tassa sui biglietti aerei (o una tassa d'incentivazione simile sul traffico aereo). Con questa mozione si intende dunque gettare le basi giuridiche per una tassa sui biglietti aerei per l'aviazione civile in Svizzera.
[1] Fonte: https://www.tagesanzeiger.ch/freiwillig-zahlen-fuer-den-klimaschutz-die-jungen-und-die-svp-waehler-knausern-160160697048 (30.10.2021)
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Parlamento aveva inserito nella revisione totale della legge sul CO2 una tassa sui biglietti aerei definita in funzione della distanza percorsa e della classe di viaggio. Questa tassa è stata respinta dall'elettorato a giugno 2021. Nel 2021 il Parlamento ha respinto peraltro nove iniziative cantonali per l'introduzione di una tassa sui biglietti aerei o di un'imposta nazionale sul cherosene. Per questo motivo, per il nuovo progetto di legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024, su cui si è svolta una consultazione da dicembre 2021 ad aprile 2022, il Consiglio federale vuole allinearsi alle misure dell'UE, data anche la natura internazionale dell'aviazione civile. Queste si sono concretizzate a partire dal 2021 e si prestano a contribuire in modo significativo a raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi. In base dell'accordo sul collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni fra la Svizzera e l'UE, il sistema svizzero di scambio di quote di emissioni deve rispecchiare le condizioni di quello europeo per gli operatori di aeromobili ed essere quindi ulteriormente sviluppato di pari passo con l'UE. Un nuovo strumento previsto è una quota di carburanti rinnovabili da miscelare ai combustibili degli aeromobili, anch'essa orientata alle misure previste nell'UE. Il Consiglio federale intende adottare il messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024 in autunno 2022.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.