Tutelare il potere d'acquisto. Attenuare la stangata dei premi attesa nel 2023 aumentando subito il contributo federale alla riduzione individuale dei premi
22.3802 · Mozione · 2022-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare del 30 per cento il contributo federale alla riduzione individuale dei premi 2023 emanando un decreto federale urgente con validità limitata a un anno. L'importo supplementare verrà versato ai Cantoni a condizione che non riducano il loro contributo.
Begründung
Poiché la performance economica della Svizzera poggia per lo più sui consumi privati, la situazione attuale desta particolare preoccupazione: l'inflazione e i prezzi galoppano, mentre i salari e le rendite ristagnano. I premi dell'assicurazione malattie gravano sempre più sui bilanci delle economie domestiche e per il 2023 si preannuncia una vera e propria stangata.
Per tutelare il potere d'acquisto interno è urgente e necessario alleviare l'onere che grava sulle economie domestiche, in particolare sulle famiglie e sulle persone singole con un reddito medio o basso. La riduzione individuale dei premi è uno strumento collaudato che può sgravare in modo mirato ed efficace le economie domestiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Poiché il 16 giugno 2022 il Gruppo socialista e le consigliere agli Stati Chassot e Carobbio Guscetti hanno presentato tre mozioni di identico tenore (22.3793, 22.3801 e 22.3802) e il 17 giugno 2022 la consigliera nazionale Imboden ne ha depositata una con una richiesta analoga (22.3824), il parere del Consiglio federale è identico per tutte le mozioni menzionate.
I Cantoni accordano riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. La Confederazione versa ai Cantoni un sussidio per la riduzione dei premi pari al 7,5 per cento delle spese lorde dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) (art. 65 e 66 della legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). Maggiori sono le spese e quindi i premi, più elevato è il sussidio della Confederazione. Non vi è quindi motivo di erogare un sussidio federale supplementare una tantum a causa dell'aumento dei premi. Il Consiglio federale si aspetta che anche i Cantoni aumentino il loro contributo per la riduzione dei premi in funzione dell'incremento delle spese dell'AOMS. Pertanto ha elaborato un controprogetto indiretto all'iniziativa per premi meno onerosi: ogni Cantone dovrà versare un importo totale minimo per la riduzione dei premi compreso tra il 5 e il 7,5 per cento delle spese lorde dell'AOMS.
Anche dal punto di vista della politica finanziaria non vi è margine di manovra: nel 2022 il sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi ha sfiorato i 2,9 miliardi di franchi. Un aumento del 30 per cento costerebbe alla Confederazione circa un miliardo in più. Senza un controfinanziamento, tale spesa sarebbe insostenibile per le finanze federali. Nel preventivo 2023, definito a livello materiale dal Consiglio federale alla fine di giugno del 2022, il margine di manovra secondo il freno all'indebitamento ammonta a circa 200 milioni di franchi. Negli anni del piano finanziario sono necessarie correzioni dell'ordine di miliardi di franchi.
Di norma, la sicurezza sociale rientra tra i compiti dei Cantoni che decidono autonomamente quali assicurati beneficiano di una riduzione dei premi e in quale misura. I sistemi impiegati variano da un Cantone all'altro. I fondi aggiuntivi devono essere utilizzati per ampliare le prestazioni e non per ridurre il sussidio cantonale per la riduzione dei premi. Pertanto, molti Cantoni dovrebbero adeguare la propria legislazione e, di conseguenza, non si sa quando potranno erogare i fondi aggiuntivi. A differenza della Confederazione, molti Cantoni hanno chiuso i conti annuali 2021 in positivo. Potrebbero quindi finanziare un aumento della riduzione dei premi più facilmente rispetto alla Confederazione.
Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Tuttavia ritiene che la sicurezza sociale sia innanzitutto compito dei Cantoni e che misure urgenti non siano al momento necessarie. L'economia è in crescita e il tasso di disoccupazione è più basso rispetto a prima dell'emergenza COVID-19, tuttavia gli ulteriori sviluppi sono incerti. Il Consiglio federale sta quindi esaminando diverse misure per sgravare le economie domestiche a basso reddito, attuabili in caso di forte aumento dei prezzi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.