22.3884 · Mozione · 2022-08-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre una piattaforma (calcolatore in linea) secondo il modello austriaco, sulla quale possono essere consultati i prezzi dei carburanti delle stazioni di servizio in Svizzera. Una siffatta piattaforma si fonda sul principio economico della concorrenza, è efficace (contro gli aumenti dei prezzi) e non è costosa. La sua introduzione potrebbe pure essere coordinata con i lavori in corso del Sorvegliante dei prezzi sui margini conseguiti sul mercato dei carburanti.
Una minoranza della Commissione (Aeschi Thomas, Amaudruz, Dettling, Haab, Tuena) propone di respingere la mozione.
Begründung
Dal 24 febbraio 2022, data dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, i prezzi dell'energia sono in continuo aumento, in particolare quelli della benzina. Il prezzo del petrolio greggio ha superato per diverse settimane i 100 dollari al barile con punte di 120-130 dollari al barile. In giugno il Sorvegliante dei prezzi aveva già fatto notare che il prezzo alla pompa di benzina aumentava più rapidamente del prezzo del petrolio greggio. Da giugno il prezzo del petrolio greggio è calato e da qualche giorno si situa nuovamente sotto il limite dei 100 dollari al barile. Tuttavia il prezzo alla pompa non è invece sceso al livello di prima della crisi.
Una soluzione efficace per far funzionare la concorrenza in questo settore è l'istituzione di una piattaforma digitale sui prezzi del carburante, come dimostra quella in uso da diversi anni in Austria. Il ministero austriaco dell'economia ha attivato nel 2011 un sito Internet che permette di sapere quali sono le stazioni di servizio e di ricarica meno costose in un determinato luogo. In Germania esiste inoltre dal 2013 un obbligo di annunciare in tempo reale i prezzi dell'energia praticati nelle stazioni di servizio per una "Market Transparency Unit" che permette di sorvegliare i prezzi. Una piattaforma digitale in Svizzera colmerebbe questa lacuna e consentirebbe di far funzionare la concorrenza tra le stazioni di servizio e di mantenere i prezzi della benzina al di sotto dei prezzi attuali.
Nel maggio 2022 il consigliere nazionale Marco Romano (TI, Il Centro) ha depositato una mozione analoga, in cui spiega i principi del calcolatore in linea austriaco.
Accanto all'opzione della soppressione delle tasse o a quella degli assegni - nessuna delle due ha raccolto una maggioranza in Parlamento - questa terza opzione si fonda sul principio della concorrenza e della trasparenza, e l'esperienza ne mostra l'efficacia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I prezzi dell'energia sono saliti notevolmente a livello internazionale provocando un aumento generalizzato dell'inflazione, che in Svizzera rimane però moderata rispetto ad altri Paesi. A settembre 2022, infatti, era del 3,3 per cento, ossia circa 6,7 punti percentuali al di sotto del valore registrato nella zona euro. Ciò è dovuto al fatto che le famiglie svizzere spendono meno per l'energia e che la nostra economia è efficiente dal punto di vista energetico.
Secondo le previsioni del 20 settembre 2022 del gruppo di esperti della Confederazione, il tasso di inflazione per l'intero 2022 è del 3,0 per cento. Nel 2023 dovrebbe tornare a una media annua del 2,3 per cento.
In generale, la BNS è la garante della stabilità dei prezzi e dispone di strumenti per contrastare un eventuale incremento dell'inflazione in Svizzera. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate al rincaro dell'energia. Sulla base delle conclusioni del gruppo di lavoro interdipartimentale (DEFR, DFF, DATEC e DFI), per il momento non ritiene necessario adottare misure urgenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.