Lexipedia

22.4014 · Mozione · 2022-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e le altre fonti giuridiche pertinenti in modo tale che le aziende che si approvvigionano sul mercato libero dell'energia elettrica possano passare, se lo desiderano, al servizio universale.

Si dovranno applicare alcune condizioni: Le imprese che desiderano tornare al servizio universale devono comunicare la loro intenzione con un preavviso di un anno, devono poi restare in regime di servizio universale per un determinato periodo (3 anni) e/o devono pagare un contributo di compensazione pari al massimo al 10 % dei costi dell'energia.

Begründung

L'energia elettrica è un fattore di produzione fondamentale. La sua importanza continuerà ad aumentare con la decarbonizzazione e la digitalizzazione, e ciò ne renderà il prezzo ancora più rilevante per le imprese.

La liberalizzazione del mercato dell'elettricità prevista dalla legge sull'approvvigionamento elettrico avrebbe dovuto portare a una concorrenza diversificata, che però non si è concretizzata. Da un lato, nel mercato dell'energia ci sono solo pochi fornitori, dall'altro è difficile entrare in tale mercato. Pertanto, quest'ultimo ha una struttura oligopolistica e tende a incentivare lo sfruttamento delle posizioni di potere.

Nella situazione attuale, a ciò si aggiunge la carenza di capacità di produzione di energia elettrica, determinata da decisioni della politica, che in questo ambito ha fallito. Le promesse politiche di creare nuove capacità produttive non sono state mantenute.

La combinazione di questi due fattori, cioè il mercato oligopolistico e la carenza di capacità produttiva, è la causa dell'attuale aumento dei prezzi dell'elettricità. I consumatori di energia elettrica che devono stipulare nuovi contratti nella situazione attuale difficilmente possono contare su offerte alternative e si trovano di fronte ad aumenti dei prezzi che in alcuni casi arrivano al 600 per cento, se non addirittura al 1700 per cento. Questo non ha nulla a che fare con la liberalizzazione prevista, ma è semplicemente dannoso per chi deve acquistare energia e quindi per i posti di lavoro e l'economia.

Il passaggio al servizio universale, come proposto in questa sede, è un correttivo a questa situazione previsto dalla legge. Nel servizio universale i prezzi sono fissati in modo diverso rispetto al mercato. Il differente calcolo dei prezzi crea una migliore concorrenza. I prezzi del servizio universale tengono sotto controllo i prezzi di mercato. L'articolo 6 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl) offre ai grandi consumatori di elettricità la possibilità di passare da una forma di fornitura all'altra. La legge non prevede esplicitamente una limitazione di questa possibilità.

La possibilità di passare al servizio universale è la misura più proporzionata per garantire che i prezzi elevati dell'elettricità non paralizzino l'economia e non scatenino una recessione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Recentemente i prezzi dell'energia sono scesi ben al di sotto degli importi massimi registrati alla fine di agosto 2022. Pertanto, il Consiglio federale attualmente non ritiene necessario adottare misure straordinarie per l'inverno 2022/23.

Benché l'entità effettiva delle oscillazioni dei prezzi registrata oggi fosse difficilmente prevedibile, è ovvio che la partecipazione al mercato dell'energia elettrica comporti sia rischi che opportunità. Il Consiglio federale ritiene pertanto che spetti in primo luogo alle imprese affrontare questi rischi Per il settore privato sussistono tuttora diverse opzioni per attenuare gli attuali picchi di prezzo. Tuttavia, nell'ambito della valutazione delle possibili misure, il 2 novembre 2022 il Consiglio federale ha discusso varie alternative per quanto riguardo il ritorno al servizio universale. Al pari di altre misure le ha però respinte in considerazione dei potenziali problemi di attuazione e degli effetti collaterali indesiderati. Il problema fondamentale del ritorno al regime del servizio universale è soprattutto il fatto che gran parte dei fornitori non ha quasi nessuna produzione propria e acquista l'energia elettrica per i propri clienti sul mercato. Un notevole ampliamento del gruppo degli aventi diritto al servizio universale, e questo solo con un sovrapprezzo del 10 per cento, comporterebbe un notevole onere per gli attuali clienti finali con servizio universale, in quanto dovrebbero sostenere gli aumenti dei costi (anche attraverso il metodo del prezzo medio) dovuti agli acquisti aggiuntivi. Inoltre, la misura proposta dalla mozione a breve termine non può contribuire a sgravare finanziariamente le imprese, poiché queste ultime potrebbero ritornare al servizio universale soltanto dopo un anno.

Inoltre, il Consiglio federale sottolinea che, secondo la prassi della Commissione federale dell'energia elettrica (EICom), il principio secondo cui "una volta libero, per sempre libero" viene già ora leggermente ridimensionato per quanto riguarda i raggruppamenti ai fini del consumo proprio (RCP). A un centro di consumo, che in precedenza operava sul libero mercato, è consentito aderire a un RCP con servizio universale, tranne in casi palesi di abuso di diritto. Questa interpretazione del diritto è motivata dal fatto che la partecipazione a un RCP è aperta a tutti e che un RCP ha anche diritto al servizio universale poiché, nel complesso, va considerato come un centro di consumo proprio (art. 11 cpv. 2 secondo periodo dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico [OAEl; RS 734.71]). Se si costituisce un RCP, sostanzialmente, si ricomincia da capo e occorre nuovamente scegliere tra servizio universale e libero mercato. Il Consiglio federale sta ora integrando esplicitamente la suddetta prassi dell'ElCom nell'OAEl a partire dal 1° gennaio 2023. Ciò a condizione che, anche con la partecipazione del rispettivo centro di consumo, restino soddisfatte le condizioni per la costituzione di un RCP.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.