22.4058 · Interpellanza · 2022-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale stima che nel 2022 la popolazione residente permanente aumenterà di 100 000 persone. Secondo la SEM, nel 2022 immigreranno in Svizzera 20 000 persone che rientrano nel settore dell'asilo e 80 000-120 000 persone bisognose di protezione (cfr. domanda 22.7797). Sulla base di una cifra di 220 000 nuove persone presenti in Svizzera e dei dati medi in suo possesso, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. A quanto stima le emissioni di gas a effetto serra causate in un anno da 220 000 persone?
2. A quanto ammonta il consumo medio di energia elettrica di 220 000 persone? E il consumo di gas?
3. Qual è lo spazio abitativo necessario per 220 000 persone?
4. Qual è la superficie d'insediamento utilizzata da 220 000 persone?
5. Se queste persone dovessero rimanere stabilmente in Svizzera, quale sarebbe l'impatto sugli obiettivi climatici svizzeri e, in particolare, l'impegno del Consiglio federale per dimezzare, rispetto al 1990, le emissioni entro il 2030?
6. Il Consiglio federale rivedrà i propri "Scenari per la Svizzera" secondo i quali la popolazione residente permanente ammonterà a 9 058 300 persone alla fine del 2025?
7. Nella sua risposta all'interpellanza 22.3450, il Consiglio federale spiega che "l'effetto sul clima è uguale indipendentemente dal luogo delle emissioni, il che relativizza l'incidenza dell'immigrazione". Ha buoni motivi per ritenere che gli immigrati non emettano una quantità maggiore di gas a effetto serra, direttamente e indirettamente, in Svizzera rispetto al loro Paese di origine? (E nel settore dell'asilo?)
Stellungnahme des Bundesrates
Le emissioni di gas a effetto serra individuali, i consumi di energia elettrica e gas e la necessità di spazi abitativi e di superfici insediative vengono influenzati da numerosi fattori e variano di conseguenza da persona a persona. Tra questi fattori figurano, tra gli altri, le condizioni meteorologiche, la congiuntura, il reddito, il tragitto lavoro-casa o le abitudini abitative e ricreative. Una proiezione dei diversi valori effettuata soltanto sulla base dello sviluppo della popolazione non sarebbe pertanto affidabile. Come indicatore vengono utilizzati soltanto i dati pro capite, che tuttavia non possono essere semplicemente moltiplicati per il numero di immigrati, perché questo non rispecchierebbe la complessità della questione. Si noti inoltre che i richiedenti l'asilo con permesso N e i richiedenti con statuto di protezione S non entrano nel computo della popolazione residente permanente.
1. Nonostante la crescita ininterrotta della popolazione, negli ultimi anni le emissioni di gas serra in Svizzera sono diminuite. Di conseguenza, anche l'emissione pro capite di gas serra è scesa in maniera evidente. Nel 2020 ammontava (senza contare il traffico aereo internazionale) a circa 5 tonnellate di CO2 equivalenti. A causa dei numerosi fattori sopra menzionati, affermazioni affidabili sull'entità delle emissioni aggiuntive di gas a effetto serra causate dagli immigrati non sono possibili.
2. Negli ultimi cinque anni il consumo pro capite di energia elettrica è tendenzialmente diminuito, mentre quello di gas è rimasto piuttosto costante. Nel 2021 i valori ammontavano rispettivamente a circa 6700 e a 3900 chilowattora per l'energia elettrica e il gas.
3. Nel 2021, secondo l'Ufficio federale di statistica (UST) lo spazio abitativo medio ammontava a 46,6 m2 a persona: nelle economie domestiche svizzere a 52,2 m2 e in quelle straniere a 37,6 m2. Le persone con statuto di protezione S utilizzano uno spazio significativamente inferiore, in quanto spesso non alloggiano in appartamenti individuali, ma alloggiano in appartamenti occupati da residenti o collettivi.
4. Gli edifici e i relativi terreni circostanti, gli accessi, le piazze o le superfici erbose, tutti gli impianti, le infrastrutture per le abitazioni, il lavoro, il tempo libero e la mobilità, tra cui anche diverse aree verdi come giardini o parchi pubblici, fanno parte delle superfici di insediamento rilevate con la statistica della superficie dell'UST. Secondo l'ultima rilevazione (2013/18) la superficie di insediamento ammonta a 396 m2 a persona. Tra la rilevazione 2004/09 e 2013/18, la crescita della popolazione ha superato l'aumento delle superfici di insediamento, comportando in questo periodo una diminuzione della superficie di insediamento pro capite.
5. La Svizzera si è impegnata a livello internazionale a dimezzare entro il 2030 le proprie emissioni di gas a effetto serra rispetto ai valori del 1990. Come illustra il Consiglio federale nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024 (adottato il 16 settembre 2022), entro il 2030 le emissioni nazionali dovrebbero essere inferiori del 34 per cento rispetto al valore del 1990. Le riduzioni di CO2 rimanenti devono essere ottenute all'estero. Nell'effettuare queste stime, il Consiglio federale ha tenuto conto di una crescita della popolazione e di altri fattori di influenza.
6. Ogni cinque anni l'UST elabora gli scenari relativi all'evoluzione futura della popolazione. Gli ultimi scenari sono stati calcolati nel 2020 e i prossimi saranno pubblicati nel 2025. Secondo gli scenari attuali, la popolazione svizzera potrebbe comprendere tra 8 937 899 e 9 178 304 persone. Lo scenario di riferimento prevede una popolazione di 9 058 337 persone alla fine del 2025.
7. Data la produzione energetica pressoché priva di CO2 e la bassa percentuale di industrie ad alta intensità di emissioni, per quanto riguarda le emissioni pro capite nazionali (vale a dire senza tener conto delle emissioni all'estero dovute ai consumi) la Svizzera si trova in una buona posizione nel raffronto internazionale. Non sono disponibili cifre separate per il settore dell'asilo. Occorre tuttavia partire dal presupposto che le emissioni pro capite in questo settore sono significativamente più basse rispetto alla media nazionale. Lo stesso vale anche per il consumo di energia elettrica e gas e la necessità di superfici.
Risposta del Consiglio federale.