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22.4100 · Interpellanza · 2022-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In risposta alla mia interpellanza 20.4470, il Consiglio federale affermava che "l'individuazione e la valutazione di sovvenzioni dannose è iniziata alla fine del 2020 e riguarda anche le sovvenzioni nell'ambito della nuova politica regionale (NPR). La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) svolge un ruolo attivo in questo processo".

Nel suo studio preliminare sulle sovvenzioni dannose per la biodiversità, pubblicato nel giugno 2022, il Consiglio federale ha scritto che, nel quadro degli aiuti finanziari concessi per la Nuova politica regionale (NPR), esaminerà l'impatto di queste sovvenzioni sul consumo di superfici, sull'impermeabilità del suolo e sulla dispersione degli insediamenti nel territorio, valutando nel contempo l'ottimizzazione dei processi amministrativi interni.

Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Come intende procedere per valutare questi effetti?

2. È prevista una moratoria sugli aiuti finanziari alle infrastrutture potenzialmente dannose fino a quando non saranno valutati gli effetti di tali aiuti e non saranno disponibili i requisiti tecnici per una "infrastruttura ecologica"?

3. Lo studio preliminare mostra l'effetto moltiplicatore dei fondi federali, integrati dai fondi cantonali e da quelli dei promotori dei progetti. L'analisi tiene conto degli effetti di tutti questi fondi oppure considera solo i fondi federali?

4. Lo studio preliminare parla di una possibile ottimizzazione del processo al fine di apportare dei miglioramenti: cosa si prevede di fare concretamente?

5. Lo studio preliminare evidenzia un potenziale aumento delle sinergie attraverso la NPR affermando che la biodiversità e il paesaggio potrebbero contribuire all'attrattività delle regioni. Di cosa si tratta concretamente?

6. In che modo l'attuale riorientamento della NPR contribuisce a ridurre gli effetti negativi che i sussidi arrecano alla biodiversità? In altre parole, in che modo l'obiettivo di ridurre l'impatto negativo dei sussidi è preso in considerazione nel riorientamento della NPR?

7. Come viene coordinato il riorientamento della NPR con un'eventuale nuova strategia di miglioramento strutturale? Esiste un piano a livello nazionale per la NPR e per i miglioramenti strutturali che indichi quali sono le priorità della promozione e per quali regioni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale ha affidato l'approfondimento dello strumento dei prestiti nell'ambito della Nuova politica regionale (NPR) alla SECO del DEFR, che a sua volta conduce lo studio in collaborazione con gli uffici UFAM e ARE del DATEC e con le parti interessate, in particolare con i Cantoni, concentrandosi sugli investimenti infrastrutturali nel turismo.

In questo lavoro, la SECO attinge in particolare a diversi studi e valutazioni già esistenti, esaminando eventuali lacune nell'azione per la biodiversità e possibili soluzioni per colmarle, e ispirandosi a modelli virtuosi al fine di apportare miglioramenti. I risultati ottenuti dallo studio verranno poi ripresi nell'attuazione della NPR al fine di garantire, ad esempio, un potenziamento del concetto di sviluppo sostenibile.

2. Non si prevede né si reputa necessaria un'eventuale moratoria. Tutti i progetti cofinanziati dalla NPR devono essere pienamente conformi alle leggi, alle ordinanze, ai processi e alle procedure di approvazione pertinenti, senza eccezione alcuna. Ciò vale in particolare per i settori dell'ambiente, della pianificazione territoriale e della biodiversità, come nel caso dell'esame dell'impatto sull'ambiente delle infrastrutture maggiormente impattanti. In questo caso si applicano tutte le possibilità di partecipazione e obiezione del caso e i progetti potranno essere realizzati solo se soddisfano requisiti elevati.

3. Nella fase 2 del progetto l'analisi riguarda i progetti infrastrutturali sostenuti dalla NPR attraverso i prestiti e tiene conto della totalità dei progetti, senza fare alcuna distinzione tra finanziamenti federali, cantonali e di terzi.

4. Oggetto della fase 2 dell'analisi è anche l'indagine sulle possibilità di ottimizzazione dei processi e delle procedure, che dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2023.

5. Si tratta di progetti che valorizzano il paesaggio e/o la biodiversità e che mirano, ad esempio, a promuovere il turismo di quelle regioni che possono sfruttare il valore turistico del loro paesaggio per attirare visitatori. La NPR può sostenere tali progetti se contribuiscono allo sviluppo economico regionale.

6. Altro elemento importante della NPR è il finanziamento delle infrastrutture rilevanti per l'economia regionale. Questo garantisce la massima riduzione possibile degli impatti negativi sulla biodiversità, in conformità con le leggi, le ordinanze, i processi e le procedure di autorizzazione principalmente afferenti ai settori dell'ambiente, della pianificazione territoriale e della biodiversità. A partire dal 2024, per le agenzie cantonali responsabili dell'attuazione della NPR il concetto di sostenibilità costituirà uno strumento utile a fornire ai diversi attori regionali le competenze necessarie per riconoscere e sfruttare le opportunità di valorizzazione della loro biodiversità e del loro paesaggio.

7. Gli ulteriori sviluppi della NPR in vista del programma pluriennale 2024-2031 sono stati in gran parte completati e verranno presentati al Parlamento nella sessione primaverile del 2023. Non è quindi previsto un coordinamento diretto con eventuali nuove strategie di miglioramento strutturale.

D'altra parte, è in corso un costante dialogo e un lavoro congiunto sulle interfacce da parte dell'UFAG e della SECO, e quest'ultima sta monitorando i lavori di realizzazione di una nuova strategia di identificazione delle sinergie in campo e di garanzia della coerenza politica e territoriale. È importante ricordare, però, che l'attuazione della NPR è anzitutto di competenza e responsabilità dei Cantoni. Come previsto dalla perequazione finanziaria nazionale, anche i miglioramenti strutturali non spettano solo alla Confederazione, bensì anche ai Cantoni.

Risposta del Consiglio federale.