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22.4113 · Mozione · 2022-09-29

Dipartimento di giustizia e polizia

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di imporre il diritto alla sfera privata, garantito dall'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dall'articolo 13 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera, e di proteggere gli abitanti della Svizzera dal controllo delle chat previsto dalla Commissione europea.

Begründung

Allo scopo di prevenire e combattere l'abuso sessuale dei minori, l'11 maggio 2022 la Commissione europea ha presentato una proposta di legge che prescrive la sorveglianza continua e casuale delle comunicazioni digitali interpersonali, il cosiddetto controllo delle chat (o chat control). Secondo la proposta, i casi sospetti dovrebbero essere trasmessi per ulteriore esame a un apposito centro UE, già in fase di allestimento. Ogni giorno miliardi di messaggi digitali sono inviati e ricevuti su diversi canali. Anche se soltanto una parte millesimale di questi messaggi è intercettata dal controllo delle chat, si tratta di milioni di contenuti di messaggi trasmessi quotidianamente al suddetto centro. Questo controllo si estende sia alle comunicazioni private sia a quelle commerciali.

L'obiettivo è sorvegliare 24 ore su 24, con una tecnologia ancora da definire, tutte le comunicazioni elettroniche di persone incensurate, tra cui messaggi ordinari, foto di famiglia e delle vacanze, video privati e intimi, ma anche scambi confidenziali tra imprese, collaboratori e clienti. Ciò è in contraddizione con il diritto alla protezione della sfera privata garantito dall'articolo 8 della Convenzione dei diritti dell'uomo e dall'articolo 13 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera, come confermato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza 22.3404.

Conformemente all'articolo 1 paragrafo 2 del progetto di regolamento "che stabilisce norme per la prevenzione e la lotta contro l'abuso sessuale su minori", il campo d'applicazione della normativa proposta si applica ai "prestatori dei servizi della società dell'informazione interessati che offrono detti servizi nell'Unione, indipendentemente dal luogo di stabilimento principale". Ciò permette senza dubbio di dedurre che gli abitanti della Svizzera sarebbero pienamente toccati, in quanto la comunicazione transfrontaliera è una parte inerente di questi servizi.

In virtù della sua responsabilità governativa, il Consiglio federale deve, fondandosi sulla Costituzione federale e sulla legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA), utilizzare i suoi canali politici per evitare il controllo delle chat da parte dell'UE, nonché adottare senza indugio provvedimenti per proteggere gli abitanti della Svizzera da questa prevedibile violazione del diritto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'11 maggio 2022 la Commissione europea ha proposto nuove disposizioni normative per prevenire e combattere gli abusi sessuali su minori in Internet. Il progetto intende obbligare i fornitori a individuare, segnalare e rimuovere dai loro servizi il materiale relativo ad abusi sessuali su minori. Dovranno inoltre valutare e ridurre il rischio che i loro servizi siano utilizzati ai fini di tali abusi. La proposta della Commissione europea non prevede che lo Stato sorvegli continuamente e senza motivo le comunicazioni digitali. Ora, il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno pronunciarsi in merito a questo progetto di regolamento. Resterà quindi da vedere se esso sarà approvato nella sua forma attuale.

Al momento non è pertanto ancora chiaro sotto quale forma queste nuove disposizioni dell'UE entreranno in vigore né in che misura riguarderanno i servizi di messaggeria e altri fornitori di mezzi di comunicazione elettronici in Svizzera nonché la popolazione generale. Il Consiglio federale segue tuttavia con attenzione gli sviluppi in questo ambito per poter essere pronto a intervenire sul piano legislativo se necessario. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) procederà pertanto, insieme agli altri servizi federali coinvolti, a un'analisi della tematica. Tale analisi tratterà in particolare la necessità di un intervento materiale nel quadro della protezione dei bambini e degli adolescenti in Internet in Svizzera e valuterà gli aspetti legali e le ripercussioni dei progetti legislativi dell'UE.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.