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22.4122 · Mozione · 2022-09-29

Dipartimento delle Finanze

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le pertinenti disposizioni legali, in particolare l'ordinanza del 1 novembre 2006 sulle dogane (OD; RS 631.01), in modo tale che siano ammesse le corse di frontalieri e soggiornanti settimanali con veicoli privati immatricolati e imposti all'estero effettuate a scopo commerciale nell'ambito dell'impiego di tali persone in Svizzera.

Begründung

Secondo l'articolo 35 OD, l'utilizzo di veicoli privati esteri in Svizzera è ammesso per uso proprio. Il loro uso commerciale è invece vietato (art. 34 OD). Ciò significa che i frontalieri o i soggiornanti settimanali residenti nell'UE possono utilizzare in Svizzera il loro veicolo imposto e immatricolato all'estero per il tragitto per recarsi al lavoro, ma non durante il tempo di lavoro. Tale fatto rappresenta un problema, in particolare nelle regioni di confine. A causa della posizione isolata di alcuni Comuni di montagna, ma anche per considerazioni di ordine pratico, è consuetudine che i lavoratori si rechino ai cantieri oppure agli appuntamenti con i clienti direttamente dal loro domicilio, senza prima passare presso la sede della ditta. Ciò permette di risparmiare tempo e risorse. Dato che questo modo di procedere non è possibile per i lavoratori residenti all'estero, i processi di lavoro vengono ostacolati e rallentati, generando in parte notevoli costi aggiuntivi per le ditte. Nel settore delle pulizie, ad esempio, è consuetudine che gli impiegati si rechino sul luogo di lavoro, ovvero all'immobile da pulire, direttamente da casa, portando anche il materiale necessario, come detergenti e macchine. Nell'ambito del loro rapporto di lavoro, i collaboratori ricevono un'adeguata indennità per l'utilizzo dei loro veicoli privati. A causa delle prescrizioni dell'OD, tale modo di procedere non è ammesso per i frontalieri e i soggiornanti settimanali. E non vi sono alternative praticabili. Per le ditte interessate, l'acquisto di veicoli aziendali propri, o addirittura di bus navetta per i collaboratori, non solo rappresenterebbe un notevole onere finanziario, ma le porrebbe anche di fronte a delle sfide logistiche: poiché la maggior parte di esse impiega un gran numero di persone, parcheggiare i veicoli di tutti i collaboratori presso la propria sede richiederebbe troppo spazio. Inoltre, l'utilizzo comune di alcuni veicoli da parte di più collaboratori sarebbe difficilmente gestibile dal punto di vista organizzativo, a causa della grande variabilità degli incarichi.

Tale situazione riguarda anche altri settori, come ad esempio quello delle costruzioni. Con oltre 360 000 frontalieri impiegati in Svizzera, questo problema pone innumerevoli lavoratori e ditte svizzere di fronte a sfide finanziarie, logistiche e legali.

I richiesti adeguamenti delle disposizioni doganali non solo migliorerebbero le condizioni commerciali delle ditte interessate, ma rafforzerebbero anche la certezza del diritto per i lavoratori e i datori di lavoro. Inoltre, una simile soluzione sarebbe molto più rispettosa delle risorse rispetto, ad esempio, all'acquisto di innumerevoli veicoli aziendali aggiuntivi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.