Per recepire il regolamento Frontex occorrono misure umanitarie di accompagnamento al fine di creare rotte migratorie legali per i rifugiati
22.413 · Iniziativa parlamentare · 2022-03-16
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Occorre elaborare un nuovo decreto federale sul recepimento del regolamento Frontex. Rispetto al decreto federale del 1° ottobre 2021 che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento del regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e all'abrogazione dei regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 (Sviluppo dell'acquis di Schengen), va fatta la seguente aggiunta:
Art. Ibis (nuovo)
"Il Consiglio federale è incaricato, oltre che a recepire il regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea, di accogliere nel biennio 2022-2023 almeno 4000 rifugiati nel quadro di un programma di reinsediamento. Il Consiglio federale definisce, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, i piani di attuazione dei programmi di reinsediamento e delle accoglienze per motivi umanitari per gli anni successivi, senza scendere al di sotto del numero di 4000 rifugiati per biennio."
Begründung
Già in occasione del dibattito parlamentare era stato chiesto di prendere misure umanitarie di accompagnamento a livello nazionale per attenuare gli effetti del regolamento Frontex. In particolare, è stata avanzata la proposta di aumentare il contingente di reinsediamento dell'UNHCR ad almeno 4 000 unità per biennio. In effetti, il progetto Frontex può essere approvato soltanto se vengono realizzate rotte migratorie legali per i rifugiati. Questo è precisamente quanto si vuole ottenere per aumentare il contingente di reinsediamento.
Se la popolazione respinge il progetto Frontex, il Consiglio federale dovrà sottoporre quanto prima al Parlamento un nuovo progetto di atto legislativo con le misure umanitarie di accompagnamento nazionali chieste nella presente iniziativa. Un "no" alle urne al progetto Frontex significherebbe che uno sviluppo della guardia di frontiera e costiera europea può avvenire soltanto se accompagnato da un ampliamento delle rotte migratorie legali per i rifugiati.