22.4189 · Interpellanza · 2022-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Esistono un rapporto e/o un piano di misure della Confederazione riguardo all'accumulazione dei rischi derivanti da interruzioni non programmate della produzione delle centrali nucleari e alle ripercussioni sull'approvvigionamento elettrico svizzero?
2. In caso affermativo, il Consiglio federale è disposto a pubblicare questo rapporto?
3. Quali misure permettono di contenere quest'accumulazione dei rischi?
4. Il Consiglio federale condivide il parere della ElCom secondo cui interruzioni non programmate della produzione delle centrali nucleari rappresentano il principale rischio per la stabilità dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera?
5. Condivide il parere secondo cui è necessario un piano chiaro che regoli l'acceleramento e fissi le scadenze della sostituzione della produzione nucleare con quella da fonti rinnovabili?
6. Il Consiglio federale ha un piano per rendere quanto prima la Svizzera indipendente dall'uranio russo?
Begründung
Stando alla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom), il rischio maggiore per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico svizzero sono le interruzioni non programmate della produzione delle centrali nucleari nel nostro Paese e in Fancia. Tale rischio è reale: per il 2022 si prevede una produzione degli impianti nucleari francesi inferiore di 60-80 TWh rispetto all'anno precedente. Si tratta di una perdita non programmata, che supera il consumo totale di elettricità della Svizzera.
Anche le centrali nucleari svizzere sono molto meno affidabili di quanto si pensi. In media, in un anno, la produzione dell'impianto di Beznau I viene a mancare senza preavviso per 650 ore (7,4 % dell'esercizio complessivo), quella di Beznau II per 95 ore (1,1 %), quella di Gösgen per 58 ore (0,7 %) e quella di Leibstadt per 273 ore (3,1 %). In totale, le interruzioni non programmate della produzione di elettricità delle centrali nucleari rappresentano quindi più del 3 per cento della durata dell'esercizio. Questa percentuale non comprende le interruzioni programmate nell'ambito della revisione degli impianti.
Le interruzioni non programmate sono eventi imprevisti che possono verificarsi in qualsiasi momento, anche in inverno. Uno studio dell'istituto di economia tedesco DIW ha simulato un modello, nel quale la sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera aumenta sostituendo l'attuale produzione delle centrali nucleari con quella da energie rinnovabili. Lo studio si è basato su una frequenza di interruzioni non programmate del 2 per cento, che corrisponde esattamente alla somma della frequenza di interruzioni delle centrali di Gösgen e di Leibstadt.
La guerra in Ucraina mostra la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili importati dall'estero. Anche nel caso dell'uranio, la Svizzera dipende completamente da altri Paesi. Ad esempio, il 100 percento dell'uranio impiegato dalle centrali di Beznau I e Beznau II e il 50 per cento di quello impiegato a Leibstadt provengono dalla Russia. S
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1, 2 e 4:
L'impatto dovuto alla messa fuori servizio programmata e non programmata delle centrali nucleari è uno dei numerosi fattori di incertezza che vengono regolarmente presi in considerazione negli studi sulla sicurezza dell'approvvigionamento. Attualmente sono in corso studi a breve e medio termine sulla sicurezza dell'approvvigionamento, che saranno pubblicati nel quarto trimestre del 2022. Stando allo studio "Analisi della collaborazione tra Svizzera e UE in materia di energia elettrica" (in tedesco) pubblicato il 13 ottobre 2021 da Frontier Economics Ltd. su mandato dell'Ufficio federale dell'energia, un'integrazione della Svizzera nel sistema elettrico europeo (scenari con cooperazione) consente di ridurre l'accumulazione dei rischi dovuti alla messa fuori servizio non programmate di centrali nucleari.
3 e 5:
Il potenziamento delle energie rinnovabili svizzere e l'aumento dell'efficienza energetica permettono sia di ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas che di abbandonare gradualmente l'energia nucleare. Dal 2019 il Consiglio federale ha sviluppato ulteriormente la Strategia energetica 2050. Nel giugno 2021 ha approvato il messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Questo prevede misure finalizzate a un ulteriore potenziamento delle energie rinnovabili, al rafforzamento dell'efficienza e a soluzioni di riserva. Il progetto è attualmente discusso in Parlamento. Le misure di politica climatica forniscono un contributo aggiuntivo. Inoltre, nell'interesse della sicurezza di approvvigionamento, il Consiglio federale intende ancora concludere un accordo sull'energia elettrica con l'UE.
6:
Non esistono disposizioni che regolamentano la provenienza dell'uranio. I gestori sono liberi di scegliere dove acquistare il combustibile. Loro stessi sono interessati a fondi di approvvigionamento affidabili.
Risposta del Consiglio federale.