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22.4215 · Mozione · 2022-09-30

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutte le misure necessarie affinché i richiedenti l'asilo che entrano in Svizzera in provenienza dall'Austria siano alloggiati in un centro chiuso in modo da poter essere rapidamente ritrasferiti senza che possano passare alla clandestinità. All'occorrenza, presenta al Parlamento un progetto di modifica delle disposizioni legali necessarie per adempiere la richiesta avanzata nella mozione.

Begründung

L'adeguamento dell'accordo di riammissione tra l'Austria, il Principato del Liechtenstein e la Svizzera è una richiesta inesaudita della Svizzera. Tuttavia, alla luce dell'attuale sovraffollamento delle strutture migratorie austriache (56 000 domande d'asilo tra gennaio e fine agosto 2022; 14 000 soltanto in agosto) nonché dell'imminente modifica del codice frontiere Schengen, le trattative non sono ritenute prioritarie da parte austriaca (risposta del Consiglio federale alla domanda 22.7666). In Svizzera occorre pertanto adottare provvedimenti per poter finalmente contrastare la situazione: al confine orientale collaboratori dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno fermato, nell'arco di cinque mesi (dal 1° gennaio 2022 al 30 maggio 2022), 5348 persone entrate illegalmente nel nostro Paese (5264 uomini e 84 donne).

In Svizzera molti richiedenti l'asilo sono sistemati in alloggi appositi e poi spariscono dai radar. Successivamente proseguono il loro viaggio attraverso l'Europa oppure restano clandestinamente in Svizzera. La situazione deve cambiare: gli accordi esistenti devono essere rispettati e le prassi lassiste non possono essere tollerate. Il fatto di collocare le persone entrate illegalmente in Svizzera dall'Austria in centri d'asilo speciali invece che in semplici centri per richiedenti l'asilo permette di attuare rapidamente gli accordi internazionali esistenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La lotta alla migrazione secondaria illegale attraverso la frontiera orientale è prioritaria sia per la Svizzera sia per l'Austria. Per questo motivo i due Paesi si sono accordati su un approccio comune e il 28 settembre 2022 hanno presentato un piano d'azione, che prevede iniziative di politica migratoria sul piano bilaterale e internazionale nonché misure interstatali di polizia di frontiera.

Gran parte dei migranti intercettati alla frontiera orientale della Svizzera aveva già presentato una domanda d'asilo in Austria o in un altro Paese. Una netta maggioranza si limita ad attraversare la Svizzera, senza depositarvi una domanda d'asilo. I centri federali d'asilo (CFA) ospitano soltanto le persone che presentano una domanda d'asilo nel nostro Paese. Questi casi sottostanno alla procedura Dublino. I CFA non sono strutture chiuse e i loro ospiti possono uscire in qualsiasi momento.

L'articolo 76a della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) permette già di incarcerare uno straniero per garantirne il trasferimento nello Stato Dublino competente. Questa carcerazione può essere disposta anche nei confronti di persone che hanno già presentato una domanda d'asilo in Austria e soggiornano illegalmente in Svizzera senza depositarvi una domanda d'asilo. Si tratta tuttavia di una misura ordinata caso per caso, dopo un esame individuale, molto diversa dalla proposta dell'autrice della mozione, che chiede di collocare in strutture chiuse chi ha già presentato domanda d'asilo in Austria. Collocare tutti gli interessati in centri chiusi non è compatibile né con la Costituzione federale né con le prescrizioni di diritto internazionale sulla privazione della libertà (cfr. in particolare l'art. 5 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali [CEDU; RS 0.101]). Nemmeno il regolamento Dublino III permette agli Stati membri di incarcerare una persona soltanto perché è oggetto di una procedura Dublino.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.