Lexipedia

22.444 · Iniziativa parlamentare · 2022-06-16

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Deposito la presente iniziativa parlamentare, intesa a modificare le norme che disciplinano le fondazioni collettive di previdenza professionale in modo tale che:

a. tutti gli assicurati soggetti alla previdenza professionale obbligatoria di una fondazione collettiva o di una fondazione comune formino una sola comunità di rischio, indipendentemente dalla diversità dei datori di lavoro. Lo sgravio dei premi di rischio che ne risulterà per il maggior numero di assicurati andrà in misura uguale a beneficio di tutti i datori di lavoro;

b. ogni ribasso accordato da una compagnia di assicurazioni a un collettivo di assicurati di una fondazione collettiva venga accordato, in percentuale del premio individuale, in misura uguale a tutti gli altri collettivi di assicurati della fondazione;

c. le quote di eccedenze (art. 37 cpv. 3 LSA e 153 cpv. 2 OS) vengano assegnate tenendo conto della sola riserva matematica, ad esclusione della sinistralità e degli oneri amministrativi.

Begründung

Varie interpellanze e mozioni chiedono che venga aumentata l'età media effettiva di uscita dal mercato del lavoro, definita come l'età media di uscita dal mercato del lavoro dei lavoratori di 40 anni e oltre (cfr. in particolare il parere del Consiglio federale del 23 febbraio 2022 in risposta all'interpellanza di Andri SILBERSCHMIDT, PLR, interpellanza 21.4473).

In un numero crescente di fondazioni collettive di previdenza, ossia di istituti di previdenza cui sono affiliati più datori di lavoro che non hanno fra loro strette relazioni economiche o finanziarie o più associazioni di datori di lavoro (cfr. art. 56 cpv. 3 LPP), il premio di rischio è calcolato separatamente per ogni collettivo di assicurati.

Ciò significa che per una piccola o media impresa (PMI) che ha fra i suoi salariati numerose persone di età pari o superiore ai 50 anni il premio sarà sensibilmente più elevato che non per una PMI che dispone di un effettivo più giovane (cfr. in particolare "PPS/SPV", agosto 2021, pag. 41 segg.). La conseguenza è che - dato che un effettivo di lavoratori più anziani è più caro da assicurare - la PMI sarà meno disposta a tenere queste persone: questa prassi, come si è visto, è contraria agli obiettivi di politica generale della Confederazione. La libertà tariffaria degli assicuratori, secondo l'ideologia del libero mercato, è in questo caso un ostacolo all'interesse generale.

Inoltre, una PMI con un effettivo di salariati la cui età media supera i 50 anni si vedrà spesso rifiutare l'affiliazione a un istituto collettivo o comune. Questa PMI sarà pertanto costretta ad affiliarsi all'Istituto collettore, il cui equilibrio finanziario rischia in tal modo di essere messo progressivamente a repentaglio e/o di necessitare di contributi supplementari.

Vista la situazione estremamente grave suesposta, è necessario rispolverare la mozione del consigliere nazionale radicale AMMANN che era stata respinta nel 1981. Una volta tanto, il Partito radicale aveva visto giusto. Imponendo la comunità di rischio (vecchiaia, invalidità, decesso) a tutti gli istituti collettivi di previdenza, compresi quelli delle compagnie di assicurazione, si attenueranno la discriminazione negativa dei lavoratori più anziani e i suoi effetti deleteri sul mercato del lavoro. Beninteso occorrerà anche impedire che questa regola possa essere elusa, vietando qualsiasi ribasso che non sia concesso in maniera uniforme a ciascun collettivo di assicurati. Le quote di eccedenze (153 cpv. 2 OS) saranno assegnate tenendo conto della sola riserva matematica, ad esclusione della sinistralità e degli oneri amministrativi.