Un obbligo di dichiarare i certificati di qualità nel registro fondiario potrebbe incentivare la modernizzazione ecologica degli edifici?
22.4493 · Interpellanza · 2022-12-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
L'attribuzione di appositi label è un modo per riconoscere gli sforzi fatti dai proprietari di edifici per migliorare l'efficienza energetica dei propri immobili. In Svizzera esiste una carta dei label per gli edifici, che punta a farli conoscere meglio. Questi label o protocolli di valutazione (CECE, MINERGIE, SNBS, Area 2000 watt) consentono di certificare che determinati edifici soddisfano in particolare, ma non solo, determinati criteri in materia di consumo energetico.
Il risanamento energetico degli edifici, ma anche gli altri criteri inclusi in questi label, hanno un impatto importante sul benessere della popolazione e sulla nostra capacità di combattere il riscaldamento climatico. Tuttavia non vi è alcun obbligo di dichiarare nel registro fondiario i label ottenuti da un edificio. Un eventuale obbligo di registrare tutti i label ottenuti permetterebbe di avere un registro pubblico di tali marchi e quindi anche di conoscere se un edificio ne è privo. Di conseguenza ciò potrebbe aumentare l'interesse dei proprietari immobiliari a ottenere questi certificati.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
- Secondo il Consiglio federale quale sarebbe l'effetto di un obbligo di dichiarare i certificati nel registro fondiario?
- Una maggiore pubblicità di questa informazione potrebbe cambiare il valore e l'attrattiva degli immobili più efficienti dal punto di vista energetico?
- In alternativa, sarebbe possibile creare in qualche altro modo un registro pubblico degli edifici e delle relative certificazioni?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo l'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni. Ciò concerne anche i label per gli edifici e una loro eventuale menzione nel registro fondiario.
Tuttavia il Consiglio federale non ritiene opportuno menzionare i label per gli edifici nel registro fondiario. Per i proprietari privati di immobili i costi per un'iscrizione di questo tipo sono relativamente elevati (emolumenti del registro fondiario).
Se vi fosse l'obbligo di indicare la classe CECE (Certificato energetico cantonale degli edifici) dell'edificio, i relativi costi aggiuntivi rincarerebbero inutilmente l'allestimento del certificato energetico. Inoltre anche rinnovi di piccola entità possono migliorare la classe CECE dell'edificio e rendere necessario un nuovo adeguamento del registro fondiario. Oltretutto non tutti i label per gli edifici hanno durata illimitata (p. es. durata di validità CECE: 10 anni), pertanto i cambiamenti sarebbero frequenti e l'aggiornamento nel registro fondiario comporterebbe elevati costi supplementari.
Secondo il Consiglio federale, la visibilità del label per gli edifici avrebbe vantaggi limitati, in quanto il registro fondiario viene consultato e utilizzato prevalentemente per casi specifici o trapassi di proprietà.
Un obbligo di questo tipo costituirebbe un inutile ostacolo per il risanamento energetico.
2. La trasparenza sullo stato energetico degli edifici può avere un impatto sul valore di mercato degli immobili, a condizione che vi sia un'offerta sufficiente di edifici messi in vendita. In futuro, anche per gli offerenti di ipoteche il mantenimento del valore a lungo termine e quindi l'efficienza energetica dell'edificio da finanziare avranno più importanza (cfr. le direttive per gli offerenti di ipoteche per la promozione dell'efficienza energetica dell'Associazione svizzera dei banchieri, disponibile dal 1° gennaio 2023).
Per accrescere la trasparenza del mercato immobiliare, il Consiglio federale è dell'idea che tutti i Cantoni dovrebbero introdurre l'obbligo di allestire un CECE in caso di trapasso di proprietà, come già si fa nei Cantoni di Friburgo e Vaud. Vi sono inoltre iniziative private, come il Real Estate Meta-rating and Monitoring on Sustainability (REMMS), che possono contribuire ad accrescere la trasparenza nel settore degli edifici.
3. Il Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA) è l'unico registro degli edifici globale della Svizzera. I Cantoni e i Comuni sono incaricati di aggiornarlo, mentre il Consiglio federale si occupa di regolamentarne i contenuti e di gestirlo.
Il REA contiene già informazioni sulle caratteristiche energetiche degli edifici. Al momento la qualità di questi dati è ancora insoddisfacente ma si sta lavorando per migliorarla. Il REA è alimentato da informazioni presenti nelle banche dati CECE e Minergie. La Confederazione sostiene i Cantoni, e dalla primavera 2023 pubblica sul geoportale federale i valori normali di CO2 per edificio, calcolati sulla base dei dati del REA e dei sistemi di riscaldamento iscritti nel registro. In tal modo i proprietari di edifici possono essere motivati a far aggiornare i dati del REA dalle autorità edilizie comunali. In collaborazione con i Cantoni interessati, la Confederazione intende avviare processi supplementari per velocizzare gli aggiornamenti su larga scala. Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale ha proposto di rafforzare il REA dal 2024, prevedendo un obbligo per i Cantoni di registrare ogni cambiamento di impianto di riscaldamento (cfr. anche la risposta all'Ip. Flach 22.4542).
Secondo il Consiglio federale, sarebbe pertanto opportuno che a medio termine nel REA si registrino anche i label dell'edificio.
Risposta del Consiglio federale.