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22.4534 · Mozione · 2022-12-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di procedere alla chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia, già approvato dalle Camere federali nel 2014

Begründung

La mozione 14.3035, presentata dall'allora consigliera nazionale Roberta Pantani (Lega), chiedeva la chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera ed Italia, adducendo gli evidenti problemi di sicurezza sul territorio - in particolare nel Mendrisiotto, ma anche nel Malcantone - generati dalla presenza di un elevato numero di valichi incustoditi.

La chiusura notturna dei valichi secondari, argomentava la mozione, oltre che migliorare la sicurezza della regione, permetterebbe alle guardie di confine di "concentrare i loro controlli e le loro forze laddove necessario, garantendo un servizio ottimale e contrastando efficacemente la lotta al contrabbando, facendo aumentare anche gli incassi della Confederazione".

La mozione venne adottata nel corso del 2014 sia dal Consiglio Nazionale che dagli Stati. Come noto, tuttavia, il Consiglio federale si limitò ad attuare una chiusura notturna in prova di tre valichi secondari (Novazzano-Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga) per un periodo di 6 mesi a partire dal 1° aprile 2017. Al termine della "prova" i valichi vennero riaperti e si rinunciò all'attuazione della mozione 14.3035 in nome degli asseriti "buoni rapporti con l'Italia".

La mozione risulta definitamente tolta dai ruoli dal giugno 2022. I problemi, per contro, rimangono. Di recente è avvenuta a Novazzano, proprio in prossimità di un valico incustodito, una rapina a mano armata al domicilio di due anziani, i quali sono stati legati e costretti a consegnare il contenuto della cassaforte. I malviventi sono arrivati e fuggiti in auto dall'Italia, cosa che non avrebbero potuto evidentemente fare se il valico stradale fosse stato chiuso. Si teme che queste modalità criminose, che mettono inermi cittadini in pericolo di vita, possano prendere piede. Per prevenirle e contrastarle, misure ai confini sono imprescindibili.

Anche i flussi migratori clandestini dall'Italia a seguito dal "caos asilo" impongono una maggiore sorveglianza dei valichi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del problema della criminalità transfrontaliera e delle sfide legate alla migrazione illegale al confine meridionale e continua a prendere sul serio le preoccupazioni della popolazione locale. In particolare nelle regioni di confine la situazione in materia di sicurezza viene costantemente sorvegliata e analizzata. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) effettua i controlli in funzione dei rischi e adegua la sua attività di controllo in base alla situazione. In tale contesto esso è in stretto contatto con le autorità partner nazionali e internazionali.

Dalle chiusure notturne dei valichi secondari nel Canton Ticino attuate, a scopo di prova, nel 2017 nel quadro della mozione Pantani del 5 marzo 2014 (14.3035 "Chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia") non sono emerse indicazioni sull'influenza di tale misura sul tasso di criminalità nel Canton Ticino. Nelle sue risposte all'interrogazione Chiesa del 3 giugno 2019 (19.1028 "Riapertura notturna dei valichi secondari. Decisione inopportuna per la sicurezza della popolazione ticinese forse frutto di pressioni estere?") e all'interpellanza Pantani del 19 giugno 2019 (19.3656 "Valichi secondari e chiusure notturne") il Consiglio federale ha affermato che dopo avere esaminato tutti gli interessi (tra cui la partecipazione della Svizzera a Schengen, le relazioni bilaterali con l'Italia e il senso di sicurezza della popolazione) ritiene che la chiusura dei valichi di confine durante la notte presenti pochi vantaggi. Tale valutazione è rimasta invariata da allora. Il Consiglio federale è dell'avviso che l'impiego mirato di barriere, installate presso nove valichi di confine secondari nella regione, come anche l'esecuzione di controlli mobili rimangano tuttora le misure più efficienti nella lotta contro la criminalità transfrontaliera. In particolare i controlli mobili risultano più efficaci, per via del loro effetto sorpresa, di misure statiche come la chiusura di determinati valichi di confine.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.