22.4547 · Mozione · 2022-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di invocare l'emergenza asilo e stabilire un tetto massimo quantitativo per le domande accettate che corrisponda alla media del 2020 e del 2021.
Begründung
Secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), nel mese di settembre 2022 sono state presentate tante domande d'asilo quante durante l'ultima crisi migratoria nel biennio 2015/2016. Sono state registrate 2681 domande d'asilo, il 31 per cento in più rispetto al mese precedente. Per il 2022 la SEM prevede in totale 22 000 domande d'asilo, 7000 in più rispetto all'anno precedente. Da mesi le guardie di confine della Svizzera orientale fermano soprattutto giovani uomini provenienti da Afghanistan, Tunisia, India, Siria, Marocco, Pakistan e Burundi, che entrano illegalmente in Svizzera. La maggior parte di loro ha già chiesto asilo in Austria. La Confederazione esige che i Cantoni prevedano di alloggiare fino a 1000 richiedenti l'asilo alla settimana, e questo prima che la loro procedura d'asilo sia conclusa. Questa richiesta significa abrogare la revisione del 2019 della legge sull'asilo, che si prefiggeva proprio di evitare questa situazione istituendo i centri federali d'asilo.
Il settore dell'asilo è già fortemente sollecitato dalle circa 70 000 persone provenienti dall'Ucraina che beneficiano dello statuto di protezione S e rischia di finire fuori controllo. È pertanto indispensabile introdurre un tetto massimo per le domande d'asilo, non da ultimo come segnale chiaro alle organizzazioni di passatori, i massimi profittatori dei flussi migratori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che l'attuale situazione nel settore dell'asilo, unitamente all'elevato numero di persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina, mette a dura prova la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Finora, la collaudata collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni nonché i diversi meccanismi di emergenza messi in atto hanno permesso alla Svizzera di gestire egregiamente la situazione.
Il diritto di presentare una domanda d'asilo e il rispetto del principio di non respingimento sono elementi centrali della politica svizzera in materia d'asilo e sono garantiti sia dal diritto internazionale sia da quello nazionale. In virtù di questi principi, l'accesso alla procedura d'asilo deve essere garantito a tutti e la necessaria protezione deve essere accordata a chi ne ha effettivamente bisogno. Inoltre, ogni esecuzione dell'allontanamento deve essere tecnicamente possibile, ammissibile secondo il diritto internazionale e ragionevolmente esigibile.
Con la sua politica d'asilo, il Consiglio federale persegue sostanzialmente due grandi obiettivi: le persone che hanno bisogno di protezione devono ottenerla in Svizzera, mentre quelle che ne hanno bisogno devono lasciare rapidamente il nostro Paese. Le domande d'asilo manifestamente infondate sono trattate in maniera celere e i richiedenti l'asilo respinti sono oggetto di una decisione di allontanamento.
Negli ultimi anni, il legislatore e le autorità d'asilo svizzere hanno adottato varie misure tese a velocizzare le procedure nonché promuovere i ritorni, e il numero di domande d'asilo manifestamente infondate è nettamente diminuito. Attualmente soltanto il due per cento circa delle domande d'asilo in Europa è presentato in Svizzera. Sia i trasferimenti nel quadro di Dublino sia gli allontanamenti nel Paese d'origine sono eseguiti in maniera sistematica.
Per i motivi summenzionati, non è possibile, in virtù del diritto internazionale e della Costituzione federale, introdurre un tetto massimo di domande d'asilo che possono essere presentate in Svizzera, visto anche del numero attualmente elevato di persone in cerca di asilo e protezione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.