22.472 · Iniziativa parlamentare · 2022-09-29
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
La legge sui sussidi all'istruzione (RS 416.0) deve essere completata in modo tale che ai Cantoni siano garantiti contributi della Confederazione supplementari per i sussidi all'istruzione, se:
1. i sussidi all'istruzione sono versati per
a. la formazione professionale propedeutica (tirocinio);
b. la prima formazione;
c. la formazione continua;
d. la seconda formazione o;
e. la riqualificazione professionale, a condizione che sia debitamente giustificata e non sia finanziata da prestazioni delle assicurazioni sociali.
2. i sussidi all'istruzione che garantiscono il sostentamento decadono e non sono vincolati a limiti di età.
Begründung
L'apprendimento permanente è assolutamente necessario in un'epoca di rapidi mutamenti tecnologici e climatici. Oggi è estremamente improbabile che si possa esercitare per tutta la vita la professione per la quale ci si è formati; durante la vita lavorativa è indispensabile seguire ulteriori formazioni e formazioni continue se non si vuole rimanere indietro o disoccupati. Ma bisogna potersi permettere questa formazione supplementare.
Fortunatamente il concordato sulle borse di studio della CDPE ha ulteriormente armonizzato il sistema svizzero delle borse di studio e fissato standard minimi che i 22 Cantoni che ne fanno parte s'impegnano a rispettare. Ciononostante la Svizzera si posiziona male rispetto al resto dell'Europa. La percentuale dei beneficiari di borse di studio rispetto al numero totale di studenti è tra le più basse. Inoltre, sono pochissime le borse di studio disponibili per la seconda formazione, la formazione continua o la riqualificazione, in particolare per le persone con più di 25 anni. Tuttavia, questi sussidi all'istruzione sono più che mai urgenti se si vuole contrastare la grave mancanza di specialisti.
A molte persone è precluso l'accesso all'apprendimento permanente. Questo perché una formazione continua qualificata costa (molto), soprattutto nell'ambito della formazione professionale, e richiede spesso una riduzione dell'attività lavorativa, generando così un grosso ammanco nel bilancio famigliare. Non tutti hanno i mezzi finanziari necessari. I dipendenti con salari medio bassi riescono spesso a malapena a sopperire ai propri bisogni (e a quelli della propria famiglia) e quindi rinunciano ai loro progetti di formazione continua. È quanto emerge da uno studio del Fondo nazionale svizzero: chi ha già una buona formazione abbinata a un buon lavoro frequenta moduli di qualifica supplementari molto più spesso rispetto a chi ha un grado di formazione inferiore.
Esistono già soluzioni alle quali ispirarsi. Ad esempio nel marzo 2022 la città di Zurigo ha approvato una nuova ordinanza sulle borse di studio che sostiene in modo mirato con borse di studio per il mercato del lavoro la formazione e la formazione continua di persone fino ai 60 anni di età e garantisce loro un sostentamento (famigliare).
Per garantire il sostentamento è possibile ricorrere al modello già rodato delle prestazioni complementari all'AVS/AI, che fornisce con successo prestazioni basate sui bisogni.
Integrando i contributi della Confederazione ai Cantoni per i sussidi all'istruzione dei partecipanti di corsi di formazione presso scuole professionali e scuole universitarie si potrebbe contrastare in modo efficace la mancanza di specialisti e la disparità delle opportunità formative.