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22.481 · Iniziativa parlamentare · 2022-09-30

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Di fronte al persistere della discriminazione salariale delle donne occorre modificare le basi legali per rendere obbligatoria la parità salariale fra donne e uomini, rifacendosi alla prassi islandese.

Begründung

Attualmente in Svizzera le donne guadagnano mediamente il 19 per cento in meno degli uomini. Se questo scarto si spiega in parte con fattori oggettivi come la posizione professionale, l'anzianità o il livello di formazione, il 45 per cento di questa differenza non trova giustificazione se non in una possibile discriminazione salariale. Il problema sta nel fatto che, nonostante gli sforzi profusi, questo scarto salariale non diminuisce più, dopo essere addirittura aumentato fra il 2014 e il 2018.

La Svizzera figura così soltanto al 21º posto del Gender Gap Index, la classifica del Forum Economico Mondiale sulla parità e la distribuzione delle opportunità fra donne e uomini. Da nove anni il primo posto è occupato dall'Islanda, dove lo scarto salariale lordo fra i due sessi è sceso al 12,6 per cento nel 2020, il livello più basso mai raggiunto.

Nel 2018 questo Paese è stato il primo a livello mondiale a rendere obbligatoria la parità salariale fra uomini e donne. L'Islanda ha invertito l'onere della prova: non spetta più alle vittime dover provare che la loro azienda discrimina le impiegate ma alle aziende dimostrare che l'eventuale scarto salariale non è dovuto alla differenza di genere. Incaricato di vigilare sulla buona applicazione della legge da parte delle aziende, un organismo indipendente rilascia un certificato di buona condotta da rinnovare ogni tre anni. La legge è stata attuata progressivamente dapprima in seno ai ministeri e alle grandi società private e, dopo la proroga di un anno del termine inizialmente previsto, entro la fine del 2022 dovrà essere applicata da tutte le aziende. Le imprese negligenti rischiano una multa di 330 euro al giorno.

Se in Svizzera è troppo presto per valutare l'efficacia della revisione della legge sulla parità, la risicata accettazione popolare dell'AVS 21 rafforza un'evidenza: le donne non accettano più di essere discriminate a livello salariale a causa del loro sesso. Lo strumento più efficace per sostenerle è quello di rendere obbligatoria la parità salariale anche in Svizzera.