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Accordi di programma nel settore ambientale (2025-2028), per la depurazione delle acque di scarico (2025-2028) e per il risanamento dei deflussi residuali (2025-2028). Crediti d’impegno

23.081 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-02-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 21 febbraio 2024 concernente crediti d’impegno nel settore ambientale 2025-2028

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.02.2024

Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente crediti d’impegno nel settore ambientale

Nella sua seduta del 21 febbraio 2024, il Consiglio federale ha adottato il messaggio all’attenzione del Parlamento concernente crediti d’impegno nel settore ambientale per il periodo 2025-2028. Per la protezione dell’ambiente, la promozione della biodiversità e la protezione della popolazione contro i pericoli naturali saranno stanziati complessivamente 2,207 miliardi di franchi.

La protezione dell'ambiente e della popolazione contro i pericoli naturali sono compiti comuni di Confederazione e Cantoni. Nella sua seduta del 21 febbraio 2024, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente crediti d’impegno nel settore ambientale per il periodo 2025-2028, nel quale chiede al Parlamento di stanziare, per il prossimo periodo programmatico, un importo complessivo pari a 2,207 miliardi di franchi. Il Parlamento discuterà dei crediti presumibilmente a partire dalla sessione primaverile.

I crediti d’impegno per il periodo 2025-2028 concernono i settori seguenti: animali selvatici e caccia (in totale 32 mio. CHF), foreste (451 mio. CHF), protezione contro i pericoli naturali (153 mio. CHF), natura e paesaggio (384 mio. CHF), protezione contro le piene (481 mio. CHF), rivitalizzazioni (146 mio. CHF), protezione contro il rumore (102 mio. CHF), impianti di depurazione delle acque (450 mio. CHF) e risanamento dei deflussi residuali (8 mio. CHF).

Accordi programmatici quadriennali tra Confederazione e Cantoni

I fondi saranno utilizzati in particolare nel quadro di accordi quadriennali stipulati tra Confederazione e Cantoni (accordi programmatici). In questi accordi, per diversi settori ambientali sono stabiliti obiettivi negoziati tra Confederazione e Cantoni, per il cui raggiungimento i Cantoni ricevono dei contributi finanziari dalla Confederazione.

Tutte le regioni della Svizzera possono beneficiare in termini ecologici ed economici delle misure nel settore ambientale. Attraverso gli accordi programmatici vengono attuati in tutti i Cantoni numerosi progetti concernenti la politica ambientale della Confederazione e dei Cantoni. Ciò rafforza l’economia locale.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.05.2024

2,3 miliardi di franchi per l'ambiente
La tutela dell'ambiente, la promozione della biodiversità e la protezione della popolazione contro i pericoli naturali riceveranno 2,3 miliardi per il periodo 2025-2028. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando i relativi crediti.

Nel suo messaggio, il governo aveva chiesto 481 milioni di franchi per la protezione contro le piene, 451 milioni per le foreste, 450 milioni per gli impianti di depurazione delle acque reflue, nonché 384 milioni per la natura e il paesaggio.

I crediti per il periodo 2025-2028 concernono pure le rivitalizzazioni (146 milioni di franchi), la protezione contro il rumore (102 milioni) e il risanamento dei deflussi residuali (8 milioni).

Oggi i "senatori" hanno approvato tutte queste voci di spesa. Con 26 voti contro 16 e una astensione, hanno poi deciso di aumentare di 100 milioni di franchi gli investimenti destinati alle foreste. Questi fondi devono essere utilizzati per finanziare le misure di adattamento dei nostri boschi ai cambiamenti climatici

Più in generale, i fondi verranno utilizzati nel quadro di accordi quadriennali stipulati tra la Confederazione e i Cantoni. In queste intese, le autorità federali negoziano con quelle cantonali obiettivi in diversi settori ambientali. In seguito Berna concede ai Cantoni contributi finanziari per aiutarli a raggiungere tali obiettivi.

Stando al messaggio governativo, tutte le regioni della Svizzera possono trarre vantaggi ecologici ed economici dalle misure di protezione dell'ambiente. Attraverso gli accordi programmatici vengono attuati in tutti i Cantoni numerosi progetti concernenti la politica ambientale, il che rafforza l'economia locale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.09.2024

2,2 miliardi di franchi per l'ambiente
La tutela dell'ambiente, la promozione della biodiversità e la protezione della popolazione contro i pericoli naturali riceveranno 2,2 miliardi per il periodo 2025-2028. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando i relativi crediti.

Nel suo messaggio, il governo aveva chiesto 481 milioni di franchi per la protezione contro le piene, 451 milioni per le foreste, 450 milioni per gli impianti di depurazione delle acque reflue, nonché 384 milioni per la natura e il paesaggio.

I crediti per il periodo 2025-2028 concernono pure le rivitalizzazioni (146 milioni di franchi), la protezione contro il rumore (102 milioni) e il risanamento dei deflussi residuali (8 milioni).

Oggi la Camera del popolo ha approvato tutte queste voci di spesa. Ha invece bocciato l'aumento di 100 milioni di franchi per gli investimenti destinati alle foreste chiesto dal Consiglio degli Stati. Questi fondi erano pensati per finanziare le misure di adattamento dei nostri boschi ai cambiamenti climatici. Per la maggioranza della Camera del popolo le finanze federali non consentono tuttavia alcun margine di manovra per simili aumenti di spesa.

Più in generale, i fondi librati oggi verranno utilizzati nel quadro di accordi quadriennali stipulati tra la Confederazione e i Cantoni. In queste intese, le autorità federali negoziano con quelle cantonali obiettivi in diversi settori ambientali. In seguito Berna concede ai Cantoni contributi finanziari per aiutarli a raggiungere tali obiettivi.

Stando al messaggio governativo, tutte le regioni della Svizzera possono trarre vantaggi ecologici ed economici dalle misure di protezione dell'ambiente. Attraverso gli accordi programmatici vengono attuati in tutti i Cantoni numerosi progetti concernenti la politica ambientale, il che rafforza l'economia locale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.09.2024

CSt vuole più fondi per le foreste
Il Consiglio degli Stati vuole maggiori mezzi finanziari per le foreste tra il 2025 e il 2028. Oggi ha approvato, con 29 voti contro 15 e 1 astenuto, un credito di 521 milioni, ovvero 70 milioni in più di quanto proposto dal Consiglio federale.

Tali fondi supplementari sono destinati in particolare a finanziare misure di adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici e a promuovere la biodiversità, ha spiegato Beat Rieder (Centro/VS) a nome della commissione.

Questa somma è un compromesso. Inizialmente i "senatori" volevano 100 milioni di franchi aggiuntivi per le foreste. Tuttavia, il Consiglio nazionale ha respinto questa proposta e si è allineato alla versione del Governo, sottolineando in particolare la situazione tesa delle finanze federali.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2024

70 milioni in più per le foreste
Maggiori mezzi finanziari vanno destinati alle foreste nel periodo tra il 2025 e il 2028. È quanto deciso oggi dal Consiglio nazionale che, allineandosi a una proposta degli Stati, ha optato per sbloccare un credito di 521 milioni di franchi, ossia 70 milioni in più di quanto messo sul tavolo dal Consiglio federale.

Nel suo messaggio relativo al decreto federale concernente crediti d'impegno nel settore ambientale per i prossimi anni, il governo aveva chiesto un totale di oltre 2,2 miliardi di franchi per vari ambiti.

Nel dettaglio, si tratta di 481 milioni per la protezione contro le piene, 451 milioni per le foreste, 450 milioni per gli impianti di depurazione delle acque reflue, nonché 384 milioni per la natura e il paesaggio. I crediti concernono pure la protezione contro i pericoli naturali (153 milioni), le rivitalizzazioni (146 milioni), la protezione contro il rumore (102 milioni), gli animali selvatici e la caccia (32 milioni) e il risanamento dei deflussi residuali (8 milioni).

Fra tutte queste somme, controversa era solo quella per le foreste. In un primo passaggio agli Stati in maggio, i "senatori" avevano scelto di aumentare di 100 milioni gli investimenti in questo settore, così da finanziare le misure di adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici. Dopo il parere negativo del Nazionale, settimana scorsa la Camera dei cantoni ha poi virato verso un compromesso, domandando "soli" 70 milioni aggiuntivi (quindi dai 451 originali a 521).

"Anche io vorrei spendere di più per il bosco, la natura e molte altre cose", ha affermato oggi in aula Lars Guggisberg (UDC/BE). Tuttavia, "siamo in un momento molto difficile dal punto di vista della politica finanziaria e non abbiamo nessun margine di manovra", ha aggiunto il deputato democentrista, motivando il suo no all'incremento del budget. Un'opinione condivisa anche dal consigliere federale Albert Rösti, intervenuto al dibattito.

Tale linea è però uscita sconfitta ai voti. La proposta proveniente dagli Stati è in effetti stata accolta per 125 a 60 (cinque astenuti).

Accordi di programma nel settore ambientale (2025-2028), per la depurazione delle acque di scarico (2025-2028) e per il risanamento dei deflussi residuali (2025-2028). Crediti d’impegno | Lexipedia | Lexipedia