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23.1059 · Interrogazione · 2023-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il dibattito sulle sanzioni adottate in seguito all’invasione russa dell’Ucraina si è finora incentrato sugli interessi legati alle materie prime, alle relazioni finanziarie e alla lavorazione dell’oro.Ora ci sono tuttavia altre connessioni che si estendono fino alla Svizzera: a Berna sono presenti le tracce di due fedelissimi di Putin, in parte sanzionati a livello internazionale, vale a dire Vladimir Jakunin e Oleg Belozerov (direttori generali delle ferrovie di Stato russe rispettivamente dal 2005 al 2015 e dal 2015 in poi). Le ferrovie di Stato russe sono state inserite nella lista delle sanzioni dell’UE dopo che le truppe sono state trasferite su rotaia verso i luoghi di dispiegamento dell’invasione russa all’Ucraina.Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.1. In qualità di autorità competente per l’applicazione delle sanzioni, la SECO ha analizzato anche il ruolo delle ferrovie russe e dei loro gruppi di interesse in Svizzera? In caso affermativo, a quali conclusioni è giunta? 2. Come valuta il Consiglio federale le società o le organizzazioni quali Transrail Holding AG (San Gallo), Council of the Transsiberian Transport (prima San Gallo, dal 2019 Berna) e Comité international des transports ferroviaires (Weltpoststrasse 20, Berna) nel contesto di possibili misure volte ad affievolire la capacità bellica della Russia?3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che nella regione siberiana di Kemerovo/Kuzbass gli interessi nel settore del carbone sono legati agli interessi ferroviari, in particolare attraverso il già citato Oleg Belozerov, gli uomini d'affari Arkadij e Boris Rotenberg, Mikhail Cherkasov, Viktor Shendrik, tutti vicini a Putin, e i membri delle famiglie Fedyaev e Gridin?4. Come giudica il Consiglio federale il fatto che ci siano tracce del carbone russo in Svizzera, e in particolare nella Svizzera orientale, attraverso le società Krutrade AG (Appenzello AI), Altai Trans AG (Appenzello AI), SUEK (San Gallo/Zugo), MIR Trade AG (Appenzello AI/Herisau/Teufen AR) e Kolmar Sales and Logistics (Zugo), attraverso la «Russian Association of Industrialists and Entrepreneurs, Moscow RUS» (San Gallo) e attraverso i membri delle famiglie Fedyaev e Gridin?5. Per quanto riguarda le società e le persone menzionate, molte delle quali sono state sanzionate, la Svizzera è in contatto con le autorità dell’UE e del G7 competenti in materia di sanzioni? In caso negativo, intende informarle riguardo alle attività delle suddette società e persone in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1-4. Considerato il protrarsi dell’aggressione militare della Russia in Ucraina, il 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di adottare le sanzioni dell’UE nei confronti della Russia. La Svizzera ha aderito anche ai pacchetti di sanzioni successivi. La lista delle persone e delle organizzazioni sanzionate sul territorio elvetico corrisponde interamente a quella dell’UE. La Svizzera ha ripreso le misure supplementari adottate dall’UE nei confronti della Russia nell’ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72). Questo testo vieta tra le altre cose l’acquisto di carbone originario della Federazione Russa o proveniente dalla Federazione Russa nonché l’importazione, il transito e il trasporto di questo bene in e attraverso la Svizzera.L’attuazione efficace e senza lacune di queste sanzioni è una priorità per il Consiglio federale. Le violazioni alla legge sugli embarghi (RS 946.231) sono perseguite e sanzionate dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). A tal fine la SECO utilizza in maniera coerente gli strumenti della legge sugli embarghi come l’obbligo di informare o le possibilità di assistenza giudiziaria nazionale e internazionale. Il Consiglio federale non si esprime in merito a singole persone o imprese.5. La SECO è in costante dialogo con le autorità competenti di vari Paesi partner. Inoltre, scambia regolarmente informazioni con funzionari dell’UE e del Regno Unito nell’ambito di dialoghi sulle sanzioni. In queste occasioni si discute non solo della politica in materia di sanzioni, ma anche della loro attuazione e di casi specifici nel contesto dell’assistenza amministrativa e giudiziaria.