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23.3035 · Postulato · 2023-02-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quale quadro legale e organizzativo permetterebbe di realizzare in Svizzera progetti pilota per programmi di sponsorizzazione comunitaria (community sponsorship) al fine di accogliere in Svizzera rifugiati bisognosi di particolare protezione nel quadro di procedure di reinsediamento dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (ACNUR), coinvolgendo attori privati (società civile, settore privato), ma anche città e Comuni.

Begründung

Nel mondo il 70 per cento di tutti i rifugiati trova un futuro in un Paese limitrofo alla loro patria. Dato che spesso un ritorno nel Paese d'origine non è possibile, l'ACNUR cerca Paesi terzi che possano accogliere i profughi bisognosi di particolare protezione (soprattutto bambini, donne e malati). Anche la Svizzera partecipa a cosiddetti programmi di reinsediamento. Dallo studio "Analisi dei canali d'ingresso complementari in Svizzera" risulta che diversi Stati prevedono, oltre ai programmi di reinsediamento statali esistenti, anche programmi supplementari che coinvolgono la società civile.

Paesi tra cui la Germania, l'Irlanda, il Regno Unito o il Canada prevedono infatti programmi di sponsorizzazione comunitaria, con cui s'intende la responsabilità condivisa tra società civile e Stato per l'alloggio e l'integrazione di rifugiati e persone bisognose di protezione. Questi programmi possono comprendere diversi elementi, come l'entrata legale, il sostegno finanziario e sociale condiviso tra il Governo e la società civile, nonché l'integrazione.

Attualmente, in Svizzera non esiste alcun programma di sponsorizzazione comunitaria che costituisca un canale di ingresso indipendente in Svizzera.

Un esempio è il progetto pilota "Neustart im Team (NesT)", avviato in Germania nel 2019, che ha permesso l'entrata di 500 profughi bisognosi di particolare protezione con il sostegno di attori privati (società civile, settore privato). Le persone sono state dapprima selezionate dall'ACNUR secondo una procedura analoga alla procedura di reinsediamento, e dopo il loro arrivo in Germania sono state sostenute da un gruppo di mentori, che si è impegnato a proporre misure di integrazione e a garantire il loro alloggio e sostegno finanziario per i primi due anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel piano di attuazione Reinsediamento, adottato il 29 maggio 2019, e nelle risposte alle mozioni 16.3455 (Asilo. Per i corridoi umanitari, Sommaruga Carlo, 15.06.2016) e 16.4113 (Guerra civile in Siria. Rafforzare l'aiuto umanitario sul posto, aumentare i contingenti di profughi, introdurre un programma di "private sponsorship of refugees", Glättli Balthasar, 16.12.2016), il Consiglio federale si è detto disposto a esaminare le basi legali nonché le esperienze maturate da altri Paesi in materia di cooperazione con attori privati nel quadro di azioni di accoglienza umanitaria. Questo esame è stato effettuato dal Dipartimento federale di giustizia e polizia mediante lo studio sui canali d'ingresso complementari, pubblicato l'11 ottobre 2022 dalla Segreteria di Stato della migrazione (www.admin.ch / documentazione / comunicati stampa / Analisi dei canali di accesso complementari). Lo studio giunge alla conclusione che la Svizzera è uno Stato di reinsediamento affermato nel confronto internazionale che già si avvale della maggior parte degli strumenti impiegati all'estero nell'ambito dei canali di ingresso complementari.

Il Consiglio federale si felicita per l'impegno della popolazione e la solidarietà espressa nei confronti delle persone del settore dell'asilo. Ritiene in particolare che questa mobilitazione della società civile possa contribuire in maniera importante all'integrazione sociale delle persone da proteggere. Nel nostro Paese, il settore dell'asilo resta un compito congiunto di Confederazione, Cantoni e città e Comuni. Alcuni Cantoni coinvolgono anche organizzazioni della società civile e cittadini privati in iniziative volte ad alloggiare privatamente persone del settore dell'asilo. Queste organizzazioni e cittadini privati svolgono un ruolo importante in particolare nel contesto dell'accoglienza dei profughi ucraini da marzo 2022 e potrebbero essere coinvolti anche per i rifugiati reinsediati. Anche in Svizzera la sponsorizzazione comunitaria è quindi già una realtà.

Sulla scorta di un ipotetico caso, lo studio sui canali d'ingresso complementari esamina anche quali questioni giuridiche, finanziarie e pratiche si porrebbero se i costi di un eventuale aumento del contingente fossero assunti da una città o da un Comune. Lo studio ha mostrato che sarebbe possibile delegare le competenze in materia di accoglienza di gruppi di rifugiati, attualmente conferite alla Confederazione, ma che ciò presupporrebbe notevoli adeguamenti legislativi e finanziari nonché accordi politici tra i Cantoni e le città e i Comuni.

Il quadro normativo e organizzativo necessario per programmi di sponsorizzazione comunitaria in Svizzera è quindi già stato esaminato nel contesto dello studio summenzionato, il che soddisfa la richiesta avanzata dall'autrice del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.