Lexipedia

23.3099 · Mozione · 2023-03-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 5 capoverso 1 lettera a dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC) per limitare a 70 chilometri all'ora la velocità massima dei mezzi pesanti.

Begründung

Abbassare a 70 km/h il limite di velocità per gli autocarri permetterebbe di ridurre sia il consumo di energia che i costi esterni generati dal trasporto merci su gomma. Il traffico pesante stradale è responsabile del 4 per cento dei gas serra prodotti in Svizzera, senza considerare le emissioni grigie e quelle legate al consumo dei beni importati.

L'ammontare dei costi esterni attribuibili al trasporto di merci in Svizzera è significativo: 2,4 miliardi di franchi svizzeri, di cui 1,7 per danni alla salute e all'ambiente. L'ARE precisa che il costo del traffico pesante è di 10 cts./Tkm, di cui solo 3,1 sono coperti dalla TTPCP; due terzi sono quindi a carico della collettività.

Secondo lo studio INFRAS del 28 novembre 2017, un abbassamento del limite di velocità di 5 km/h equivale a una riduzione delle emissioni di CO2 del 5 per cento. Adottare la misura proposta dalla mozione significa quindi emettere il 10 per cento in meno di gas serra, pari a oltre 100 000 tonnellate di CO2 in meno all'anno in Svizzera. Tanto più se gli autocarri rispettano la velocità massima consentita, dal momento che viaggiano spesso attorno ai 90 km/h in autostrada, come rilevato dai controlli.

Inoltre grazie a questa misura potrebbero essere ridotte anche le emissioni sonore, ugualmente collegate alla velocità e particolarmente elevate lungo le autostrade e le valli alpine. Una diminuzione generale del limite di velocità consente di migliorare altresì sicurezza stradale ed efficienza energetica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il traffico pesante sulle strade svolge un ruolo importante nel trasporto merci e per l'economia in quanto canale di approvvigionamento del Paese.

Onde evitare grandi differenze di velocità tra i veicoli e dunque maggiori rischi di incidenti, su autostrade e semiautostrade è consentita la circolazione solo a veicoli a motore in grado e autorizzati a raggiungere una velocità di almeno 80 km/h (art. 35 cpv. 1 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale; RS 741.11). Oltre all'impatto negativo sulla sicurezza stradale dovuto alla maggiore differenza di velocità fra camion e altri veicoli, la misura proposta causerebbe anche più disagi alla viabilità in termini di code e autocarri incolonnati. Una riduzione della velocità massima per i camion potrebbe generare più manovre di sorpasso pericolose da parte di altri utenti della strada anche al di fuori dei centri abitati. Pertanto, il limite di velocità di 80 km/h è ragionevole.

Il Consiglio federale sostiene mediante altri provvedimenti gli sforzi del settore dei trasporti per ridurre le emissioni. Anzitutto i veicoli a trazione elettrica e a idrogeno sono esenti dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) fino al 31 dicembre 2030. Inoltre, per compensare il peso aggiuntivo delle tecnologie di propulsione più ecologiche, sono stati aumentati i pesi massimi consentiti per veicoli commerciali leggeri e pesanti a emissioni zero. Parimenti sono stati estesi i limiti di lunghezza autorizzata in modo da poter dotare di cabine di guida ottimizzate a livello aerodinamico i mezzi pesanti destinati al trasporto di cose. Il Parlamento ha recepito tale regolamentazione con la revisione del 17 marzo 2023 della legge sulla circolazione stradale.

Al fine di internalizzare meglio i costi esterni generati dal traffico pesante in termini di rumore, emissioni di gas serra e sostanze inquinanti, entro la fine del 2023 il Consiglio federale avvierà un progetto di consultazione per l'aggiornamento della TTPCP.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.