23.316 · Iniziativa cantonale · 2023-09-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Conformemente all’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all’articolo 84 lettera o della Costituzione cantonale, il Parlamento chiede che «il Parlamento federale e il Consiglio federale intraprendano al più presto i passi necessari affinché la Svizzera possa continuare a partecipare al programma di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte Europa».
Begründung
Orizzonte Europa è il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione che finanzia la ricerca con un budget di quasi 95 miliardi di euro. È il più grande programma di promozione della ricerca al mondo e la Svizzera vi ha partecipato per la prima volta nel 1978. Tuttavia, l’UE ha annunciato che circa 18 Paesi terzi (Stati non membri dell’UE) avrebbero potuto partecipare al programma di ricerca Orizzonte Europa, ma ha escluso la Svizzera. Questa disparità di trattamento nei confronti della Svizzera è oltremodo problematica e inaccettabile. Intanto, anche i partner di ricerca europei hanno reagito: una ventina di organizzazioni e reti di ricerca europee reclamano, dopo il fallimento dell’accordo quadro, la partecipazione della Svizzera al programma di ricerca dell’UE Orizzonte Europa.
Il Giura, in quanto sede della Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale (HES-SO) e in virtù della sua associazione con l’Haute école Arc (HE-ARC), è fortemente integrato sia nel sistema universitario della regione sia nella rete di innovazione della Svizzera nord-occidentale (Basel Area, Creapole). L’ultimo monitoraggio delle ripercussioni effettuato da Avenir Suisse evidenzia l’importanza per il Giura della collaborazione nella ricerca e nell’innovazione e il fatto che la regione è particolarmente colpita dalla misura adottata dall’UE. Le collaborazioni nella ricerca e nell’innovazione sono essenziali per lo sviluppo del Cantone del Giura.
L’esclusione della Svizzera dal programma di ricerca e innovazione Orizzonte Europa ostacola la mobilità, la cooperazione e il trasferimento di conoscenze. Da un lato, esclude scienziati, studenti e PMI dall’economia europea e dal mercato europeo dell’istruzione; dall’altro, indebolisce l’attrattiva e l’importanza delle scuole universitarie e degli istituti di ricerca svizzeri. Escludendo le PMI innovative svizzere dall’accesso al mercato europeo e a una rete di potenziali clienti, la mancata associazione della Svizzera a Orizzonte Europa ha conseguenze negative anche per l’economia e l’occupazione svizzere. Le misure transitorie e gli importi degli aiuti previsti dalla Confederazione sono deboli rispetto al potenziale contributo di Orizzonte Europa e non possono sostituire la piena associazione della Svizzera a Orizzonte Europa. È quindi indispensabile che il Parlamento federale faccia della reintegrazione in Orizzonte Europa una priorità.
Diversi media hanno riportato ieri (21 giugno 2022) che, per farsi un’idea delle conseguenze della mancata adesione al pacchetto Orizzonte 2021-2027 dell’Unione europea, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha condotto a febbraio un sondaggio online, ricevendo 880 risposte da ricercatori, aziende e istituzioni svizzere interessati. La SEFRI osserva che per la maggior parte degli intervistati la situazione è peggiorata rispetto all’associazione della Svizzera al precedente programma Orizzonte 2000. I principali ostacoli citati sono l’accesso limitato alle possibilità di finanziamento e l’esclusione dalle reti europee.
In particolare, i partecipanti al sondaggio hanno menzionato l’esclusione da alcune parti del programma, l’impossibilità di svolgere un ruolo di coordinamento e le difficoltà nel partecipare a progetti di collaborazione. L’indagine fornisce più di 300 casi concreti. Ad esempio, l’esclusione dagli strumenti di promozione del Consiglio europeo della ricerca (CER) rappresenta un problema importante. Non solo in termini di prestigio e carriera, ma soprattutto in termini di dotazione finanziaria (tra 1 e 2,5 mio. di euro per progetto).
Altri ricercatori sono stati esclusi da programmi strategici che riguardano le tecnologie quantistiche e spaziali, importanti per la piazza economica svizzera. Ricercatori basilesi e zurighesi hanno dovuto interrompere la loro collaborazione con i partner europei dopo anni di lavori preparatori.
Verhandlungen
Comunicato stampa della commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati del 09.04.2024
La Commissione ha proceduto all’esame preliminare di quattro iniziative cantonali di analogo tenore, depositate lo scorso anno, che chiedevano al Parlamento di adottare le misure necessarie a permettere alla Svizzera di essere nuovamente associata come Paese terzo al programma di ricerca dell'Unione europea Orizzonte Europa.
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio federale del mandato di negoziazione con l’UE basato sull’approccio «a pacchetto», dato che i negoziati sono cominciati, i ricercatori svizzeri possono ora partecipare ai bandi del Consiglio europeo della ricerca per il 2024, e in particolare al bando ERC Advanced Grant.
La situazione attuale rappresenta un’evoluzione positiva in vista di una prossima associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte.
Dopo aver sentito le delegazioni dei Cantoni che hanno depositato le iniziative (23.306 FR, 23.316 JU, 23.323 VD, 23.324 TI), la Commissione ha deciso, con 11 voti, nessuna opposizione e un’astensione, di dare seguito alle iniziative. Con questa decisione la Commissione riconferma il proprio sostegno a queste misure così importanti per la ricerca.
Comunicato stampa della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 06.09.2024
La Commissione ha trattato l’associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa dell’Unione europea. Lo scorso mese di luglio il Consiglio federale aveva comunicato che i ricercatori svizzeri sono ammessi ad altri tre bandi di concorso per il 2025. Durante la sua seduta, la Commissione ha ricevuto informazioni in merito allo stato attuale delle trattative. La Commissione ha preso atto degli ultimi sviluppi e continuerà a seguire da vicino l’argomento.
Nello stesso ambito, la CSEC-N ha esaminato in via preliminare quattro iniziative cantonali di analogo tenore (23.306, 23.316, 23.323, 23.324) presentate lo scorso anno, a cui il Consiglio degli Stati ha dato seguito. Le iniziative chiedono la reintegrazione della Svizzera nel programma Orizzonte Europa. Con 17 voti contro 8, la Commissione ha deciso di darvi seguito, allineandosi alla decisone del Consiglio degli Stati. Con questa decisione la Commissione intende ribadire il suo sostegno alla Svizzera quale polo di ricerca.
Informazioni
Marcello Fontana, segretario della commissione,
058 322 97 35,
wbk.csec@parl.admin.ch
Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC)