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Garantire l'assistenza medica in tutte le regioni del Paese. Stop alla centralizzazione delle prestazioni mediche non altamente specializzate

23.3218 · Mozione · 2023-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull'assicurazione malattie in modo che i Cantoni, nella loro pianificazione nazionale nel settore della medicina altamente specializzata, siano tenuti a considerare l'accessibilità in tempi ragionevoli dell'assistenza medica per i pazienti. Devono valere come altamente specializzati soltanto i settori medici rari, considerati altamente specializzati a livello internazionale e per i quali è dimostrato che la centralizzazione migliori la qualità e l'economicità pur mantenendo la sicurezza dell'assistenza medica per la popolazione in tutte le regioni del Paese.

Begründung

In applicazione della Convenzione intercantonale sulla medicina altamente specializzata (CIMAS) è stato istituito un organo decisionale incaricato di attribuire ambiti di prestazioni alla medicina altamente specializzata e assegnarli quindi agli ospedali. La prassi di quest'organo fa tuttavia sì che i centri ospedalieri che si trovano al di fuori dei Cantoni universitari possono offrire sempre meno prestazioni mediche specializzate a causa dell'ampliamento della gamma di prestazioni che rientrano negli ambiti altamente specializzati.

L'organo decisionale della CIMAS definisce altamente specializzate sempre più prestazioni mediche che non rientrano in questa categoria. Così facendo, in molti Cantoni l'accesso della popolazione a queste prestazioni è reso nettamente più difficile nonostante non sia mai stato dimostrato che la centralizzazione garantisca vantaggi in termini di costi o miglioramenti della qualità. Sempre più interventi medici vengono classificati, senza alcuna discussione politica, come altamente specializzati, anche se non soddisfano i criteri richiesti.

Inoltre, agli ospedali che dovrebbero provvedere a questi trattamenti spesso mancano le risorse necessarie per fornire tutte le prestazioni, per esempio nell'ambito della pediatria. Di conseguenza coloro che non abitano nei Cantoni universitari sono costretti ad affrontare lunghi tragitti e tempi di attesa per i trattamenti. È per esempio il caso delle gravidanze a rischio, che sono relativamente comuni. La cosa ancora più grave è che per queste persone i trattamenti urgenti e in generale le prestazioni specializzate non sono più garantiti a causa della carenza di personale specializzato.

Nel nostro Paese, l'assistenza sanitaria è quindi seriamente compromessa dalla prassi dell'organo decisionale della CIMAS. Spetta al legislatore metterle un freno. Di conseguenza, nella legge federale sull'assicurazione malattie è necessario prescrivere che i Cantoni, nella loro pianificazione nazionale nel settore della medicina altamente specializzata, siano imperativamente tenuti a considerare l'accessibilità in tempi ragionevoli dell'assistenza medica per i pazienti. Soltanto interventi e trattamenti molto rari, costosi e altamente complessi dal punto di vista medico devono essere definiti altamente specializzati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale comprende le preoccupazioni dell'autore della mozione. In tre rapporti successivi, l'ultimo pubblicato il 24 agosto 2022, ha esaminato lo stato della pianificazione della medicina altamente specializzata (MAS) da parte dei Cantoni (Planification de la médecine hautement spécialisée: mise en oeuvre par les cantons et compétence subsidiaire du Conseil fédéral, secondo aggiornamento del rapporto del Consiglio federale del 25 maggio 2016 in adempimento del postulato CSSS-N 13.4012, disponibile anche in tedesco: www.ofsp.admin.ch > L'OFSP > Publications > Rapports du Conseil fédéral).

Per quanto riguarda le basi legali, l'articolo 58b capoverso 4 lettera b dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102) prevede che nel determinare l'offerta da assicurare che figura nell'elenco emanato dagli ospedali i Cantoni considerino in particolare l'accesso dei pazienti alle cure entro un termine utile. In una sentenza di principio del 26 novembre 2013, il Tribunale amministrativo federale ha confermato che anche la pianificazione della MAS sottostà a tale disposizione e che deve essere eseguita in due fasi: dapprima mediante l'assegnazione di un settore di prestazioni alla MAS e poi mediante la pianificazione di un'assistenza sanitaria conforme alle esigenze della popolazione attribuendo un mandato ai fornitori di prestazioni (C-6539/2011, consid. 5.9, 6.4.1-7.3 e 8).

Nella Convenzione intercantonale sulla medicina altamente specializzata (CIMAS) i Cantoni hanno fissato i criteri che consentono di determinare quando un settore di prestazioni passa dalla competenza di pianificazione cantonale a quella intercantonale della MAS. Secondo l'articolo 1 CIMAS, i settori e le prestazioni della MAS si distinguono per la rarità dell'intervento, per l'elevato potenziale d'innovazione, per l'elevato investimento umano o tecnico o per la complessità dei metodi di trattamento. Almeno tre di questi criteri devono essere soddisfatti, tra cui sempre quello della rarità dell'intervento. La CIMAS prevede altresì che, per la decisione di attribuzione di un mandato di prestazioni MAS, l'organo decisionale MAS tenga conto in particolare della disponibilità di personale altamente qualificato e della formazione del team, nonché della disponibilità delle discipline di sostegno (art. 3 cpv. 5 e art. 4 cpv. 4 CIMAS).

Pertanto, in sostanza, il quadro giuridico vigente soddisfa gli obiettivi della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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